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19.05.16
Ampli cuffie e preampli Violectric HPA V281

ReMusic Spark AwardPremessa

Anche se il grande pubblico di appassionati Hi-Fi potrebbe non aver mai sentito parlare di questa azienda fondata nel 1986, la Lake People (NdR - brand specializzato nel professionale), gli adepti dell'ascolto in cuffia difficilmente non si saranno mai imbattuti o confrontati con i prodotti della loro linea Violectric. Se nel nostro modo di intendere la riproduzione musicale di "qualità" ci sono dei marchi che meritano menzione, gli apparati prodotti in quel di Konstanz in Germania sono sicuramente da inserire in questo gruppo di eccellenze.

 

Spark in the Dark Violectric HPA V281

 

Munich High End 2016: da sinistra a destra, il nostro Direttore Castelli, Herr Fried Reim, CEO Lake People, e il vostro umile redattore alla consegna del premio ReMusic...

 

Fuori dalla confezione

Insieme al nostro robusto e monolitico Violectric HPA V281 troviamo un cavo IEC di alimentazione e un esaustivo manuale di utente. Sì, lo so, i manuali non li legge nessuno, ma in questo caso fate uno sforzo di volontà: la flessibilità dell'apparecchio e le molte possibilità offerte lo consigliano. Una finezza: è presente all'interno una piccola brugola esagonale con un foglietto che avvisa che, qualora durante il trasporto la manopola del volume si fosse un pochino allentata, voi potete ristringerla a dovere!

 

Dal punto di vista tecnico

Si ha subito l'impressione di avere a che fare con qualcosa di estremamente ben pensato e costruito, basta tirarlo fuori dall'imballo per rendersene conto. Solido, compatto e ben bilanciato, connettori, manopole e pulsanti di ottima qualità e senza nessun tentennamento funzionale.

Pochissimi gli spazi non occupati, sia sul frontale che sul retro, ed è subito chiaro che si tratta di un apparato molto flessibile, completo ed ulteriormente ampliabile. Gli ingressi di linea a disposizione sono due, XLR bilanciato e RCA sbilanciato. Sono selezionabili sul frontale tramite due pulsanti riportanti la medesima dicitura. Si aggiunge poi un terzo ingresso, denominato DIG, che permette, qualora venisse dotato come optional, un ingresso digitale gestito da una delle sei diverse possibili schede D/A converter previste. Queste ultime possono essere scelte in base alla tipologia di ingresso richiesta – S/PDIF, TOSLINK, USB – e alla velocità massima di sampling riproducibile.

Sul fronte delle uscite partiamo da quelle per le cuffie, che sono ben tre: due sbilanciate Jack stereo da 6,3 mm e una XLR per l'utilizzo in bilanciato. L'uscita verso le cuffie viene abilitata dal tastino HEAD posto sul frontale. Sul retro le uscite di linea: RCA e XLR abilitate dal tastino LINE. Per finire, sul frontale troviamo la grande manopola del volume, posta in posizione centrale, quella utilissima del bilanciamento e il tasto di accensione con il suo led blu spia.

DIP switch: che passione! Ce ne sono molti, sia all'esterno che all'interno dell'apparecchio: vediamo a cosa servono. Quelli posti sul retro permettono un aumento o una diminuzione del guadagno dell'ampli cuffie, pratica utilissima per meglio adattarsi alla diversa sensibilità delle cuffie da pilotare. Internamente troviamo la possibilità di variare il guadagno della sezione pre: in caso di sorgenti con uscita in tensione più alta o più bassa della media apprezzerete questa possibilità. Per finire troviamo la possibilità di rendere la massa flottante, modalità qualitativamente utile per l'utilizzo in bilanciato dell'apparato sia come segnali che come uscita cuffia. La solita raccomandazione: avventuratevi nell'apertura dell'apparato solo se siete in grado e sicuri di quello che fate e comunque fatelo con l'alimentazione staccata!

 

Da un punto di vista costruttivo, della qualità dei componenti utilizzati e del layout è veramente ineccepibile. Date una occhiata alle foto dell'interno per rendervene conto. Non serve a molto fare l'elenco dei componenti elettronici, del loro numero e della loro marca, siamo tutti d'accordo che la loro buona qualità, in genere, migliori il risultato finale. Ma ancora più importante, mi sembra, è come questi vengono utilizzati e organizzati, e da questo punto di vista, mi ripeto, l'HPA V281 è ineccepibile.

 

Ascolto

Voglio impostare questo paragrafo della recensione in maniera un po’ anomala: non vi parlerò in prima istanza del Violectric HPA V281 come amplificatore per cuffie ma bensì del suo utilizzo come preamplificatore. Due ingressi analogici selezionabili RCA+XLR e la possibilità di agire sul gain – DIP switch interni – per determinare il guadagno più opportuno, ne fanno un device più che flessibile e funzionale. A monte le solite raccomandazioni: una sorgente di qualità, alimentata da buone incisioni e catena di riproduzione ben conosciuta, condizioni essenziali per avere la possibilità di ben giudicare.

Se dopo tanti anni di ascolti e prove c’è ancora la possibilità di rimanere stupiti, ebbene, sì, questa volta è accaduto. Il Violectric HPA V281 come preamplificatore è semplicemente splendido! Una delle migliori cose ascoltate a stato solido e su una fascia di prezzo ancora “umana”. Un mirabile equilibrio tra trasparenza e linearità. Bassa frequenza profonda e articolata, medie perfette sia nel campo delle voci maschili e femminili, senza nessuna fatica di ascolto e, per finire, in alto c’è tutto, in modo raffinato e senza asperità di nessun tipo.

Siamo molto distanti da una implementazione “di comodo”, ovvero da offrire una prestazione in più, l’utilizzo come preamplificatore, solo per aumentare la flessibilità dell’apparato e convincere l’acquirente. Nel caso del HPA V281 penso si sia fatto un sacrosanto ragionamento tecnico: se l’acqua sgorga pulita e limpida dalla fonte, sarà più facile soddisfare la “sete” di musica dell’ascoltatore.

Ma poi, una volta connessa una cuffia, come vanno le cose? Da un certo punto di vista, male! Quando il vostro umile recensore non riesce ad appigliarsi al benché minimo dettaglio per poter esprimere una critica ragionata, che, anche nel bene, faccia intravedere una possibilità di miglioramento, il rischio che si tratti di fascinazione o amore a primo orecchio è alto. In buona sostanza quanto detto per l'utilizzo come preamplificatore è linearmente replicabile per l'ascolto in cuffia. Non ci sono stati problemi di nessun tipo a pilotare cuffie sia a bassa che alta impedenza e sensibilità. Sul versante bassa impedenza sia le HiFiMAN HE400 che le HE400S, queste ultime molto più sensibili, hanno esibito, complessivamente le migliori prestazioni che mi è capitato di ascoltare. Per le alta impedenza le prove sono state effettuate con delle AKG K260 da 600 ohm e con delle Sennheiser HD 800 da 300 ohm. Le differenze timbriche, dinamiche, la scena virtuale e il dettaglio è quello che le varie cuffie possono offrirvi, l'amplificatore esegue il suo duro lavoro senza fare una piega. La possibilità di variare il gain del finale cuffie, sia in attenuazione che in guadagno, rende ulteriormente facile trovare il giusto equilibrio per pilotare la stragrande moltitudine di cuffie che trovate in commercio.

 

Considerazioni finali

Fare i conti senza l'oste è sempre pratica rischiosa, soprattutto quando arriva il momento di metter mano al portafoglio! Debbo necessariamente considerare che il prezzo di questo preamplificatore e finale per cuffie HPA V281 sia tutt'altro che lieve, ma la qualità sonora, costruttiva, la versatilità e la soddisfazione provata utilizzandolo mi hanno convinto fosse giusto assegnargli il nostro Spark in the Dark.

 

 

Selezione musica ascoltata

Supertramp ‎– Breakfast In America (SACD-2013)

Stevie Wonder‎ – Songs In The Key Of Life (SACD-2000)

Dave Matthews Band - Away From The World (CD-2012)

Pink Floyd - The Wall Experience (CD-2012)

Orchestral Spectaculars - Cincinnati Pops Orchestra, Erich Kunzel (Telarc CD-2002)

George Gershwin - Rhapsody in Blue / West Side Story, Bernstein & Los Angeles Philharmonic Orchestra, Deutsche Grammophon (LP)

Alice In Chains - MTV Unplugged (2LP-2010)

Mumford & Sons - Wilder Mind (LP-2015)

Peter Gabriel - UP (SACD)

Ben Harper - Fight for your mind (CD-1995)

Joe Jackson - Jumpin' Jive (LP-1981)

 

 

SCHEMA RIEPILOGATIVO:
Voto massimo ✳✳✳✳✳ Spark, le scintille ReMusic

Timbrica: ✳✳✳✳✳ | Siamo su livelli di gran classe, sia come amplificatore per cuffia che come preamplificatore.

Dinamica: ✳✳✳✳1/2 | Accoppiateci delle cuffie che sappiano dire la loro su questo parametro e non rimarrete delusi.

Dettaglio: ✳✳✳✳1/2 | Ho scoperto "cose nuove" in brani che conoscevo benissimo: che altro dire?

Versatilità: ✳✳✳✳✳ | Ottima, è possibile considerare il Violectric HPA V281 come un possibile centro di "gravità permanente" per un impianto di alto livello. Nessun timore a pilotare cuffie a bassa ed alta impedenza e sensibilità.

Immagine: ✳✳✳✳1/2 | Quella delle cuffie, in gran parte, sono le cuffie stesse a costruirla, considerato come preamplificatore ottima: estesa e coerente in tutte le direzioni spaziali.

Velocità: ✳✳✳✳1/2 | Niente e nessuno vengono lasciati indietro!

Estetica e funzionalità: ✳✳✳✳ | Non è bellissimo, l'aspetto è austero da apparato professionale, la funzionalità, come detto, impeccabile.

Rapporto prezzo prestazioni: ✳✳✳✳ | Costo non lieve, ma un eventuale sforzo sarebbe ben giustificato e ripagato dalla qualità complessiva.

 

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

Tutte le misure sono RMS non pesate, 20Hz-20kHz, Pre-Gain settato a 0dB
Ingressi: 2 XLR femmina, bilanciati / 2 RCA sbilanciati / 1 digitale opzionale
Voltaggio max ingresso: + 21 dB su impedenza 10Kohm
Impedenza di ingresso: 10Kohm
Uscite di linea: 2 XLR maschio bilanciati / 2 RCA femmina sbilanciati 
Livello ingresso nominale: +6dB
Guadagno amplificatore: +8dB sbil. / 14 dB bil. Con pre gain settabile: -12 / -6 / 0 / +6 / +12 dB
Risposta in frequenza: 5Hz-70kHz -0,5dB / 3Hz-200kHz -3dB
Impedenza di uscita: 0,1ohm sbil. / < 0,2ohm bil.
Fattore di smorzamento con carico 50ohm: 500 sbil. / 250 bil.
Gamma dinamica: >129 dB Pesato-A
Rumore: <-95 dB Pesato-A
THD+N 1kHz/2x10V/100R = 1W: <-102dB / <0,00079%
THD+N 1kHz/2x4V/32R = 0,5W: <-100dB / <0.001%
Distorsione d’incrocio: -105dB 1kHz / -103dB 15kHz
Uscite per cuffia: 1 XLR 4-pin / 2 jack 6,3mm

Max livello di uscita 1kHz / 0,1% THD+N:
>40,2V.eff su 600ohm = 2700mW
>23,7V.eff su 100ohm = 5600mW
>14,5V.eff su 50ohm = 4200mW
>9,5V.eff su 32ohm = 2800mW
>4,9V.eff su 16ohm = 1500mW
Alimentazione: 230 / 115V AC max 40VA
Dimensioni: 170x112x320mm LxAxP

Versioni disponibili presso il distributore ufficiale:

  • controllo di volume con l'ottimo potenziometro di volume Alps RK27 manuale senza telecomando, quella dell'esemplare in prova
  • controllo di volume Alps RK27 motorizzato con telecomando, il primo upgrade
  • attenuatore a 128 scatti con telecomando: ancora un passo avanti, il potenziometro Alps RK27 viene rimpiazzato da un'unità custom a 128 scatti di precisione con intervalli da 0,75 dB, motorizzata, con telecomando. Questa versione, secondo il progettista Fried Reim "fornisce le migliori prestazioni per bilanciamento tra i canali, precisione dello scatto, assenza di distorsione e interferenza tra i canali".

Distributore ufficiale Italia: al sito Audio Azimuth

Prezzo Italia alla data della recensione: 1.799,00 euro, street price dal sito PlayStereo

Sistema utilizzato: all'impianto di Mauro Cittadini

 

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