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Apulia HiFi Show 2016

al sito Apulia HiFi Show
24.11.2016..
Apulia HiFi Show 2016
Officina del Suono di Gabriele Maselli: qui Luxman e Focal davano vita a un suono molto civile, l’Hi-Fi domestico non invasivo ed esteticamente molto piacevole (i gusti sono gusti, anche i miei).
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Sabato e domenica 19 e 20 novembre, Nicotel Wellness & Fitness di Bisceglie, terza edizione dell’Apulia HiFi Show.

Ventiquattro sale espositive, tra le Junior Suite del terzo piano e le Superior del quarto.

Un riconoscimento storico, il premio Ferson, dedicato alla memoria di Ezio Ferrara, il cui laboratorio omonimo ha lasciato traccia negli appassionati sul territorio barese e non solo.

Molta musica dal vivo e tanti dischi, sia in vinile che in digitale.

E poi, finalmente, la possibilità di provarli, questi dischi, intendo i propri dischi…

 

Con queste belle premesse – e risultati – si è svolta questa fiera, di qui in poi più semplicemente l’Apulia, incontro di appassionati per gli appassionati, promossa e diretta da Mario Asciuti e Angelo Ruggieri. Dottori Commercialisti di professione, si sono messi in testa di offrire ai propri amici di passione audiofila un evento più vicino alle nostre esigenze. Le sale sono offerte praticamente a prezzo di costo, l’evento è ispirato da semplicità e familiarità, con l’intento di dare spazio contemporaneamente a operatori professionisti, autocostruttori e vintagisti. Nell’eterogeneità di questa proposta sta la forza attuale e il limite futuro dell’Apulia, con una grande e qualificata quantità di apparecchi, un’offerta variegata di impianti, dal vintage storico al gran livello moderno, tutti aspetti che confermano comunque quanto la buona passione sia ancora viva. Lo stesso Marco Angelucci di Angelucci HiFi, che tutti conosciamo come il promotore e organizzatore di Sintonie, una delle mostre più seguite d'Italia, per di più sempre sul “lato adriatico” delle nostre coste, deve aver visto dell’interesse se vi ha partecipato.

 

Mario Asciuti e Angelo Ruggieri

 

I promotori dell'Apulia HiFi Show: Mario Asciuti e Angelo Ruggieri, prima di tutto, due sinceri audiofili  - Foto Pasquale Carbonara

 

In sintesi, l'Apulia ha saputo intercettare un nuovo pubblico, sia al di là che al di qua dei banchi espositivi. Questi quindi gli espositori, in rigoroso ordine alfabetico e con la denominazione che ho potuto reperire: Angelucci HiFI, AOS LAB, Audioplus, Audio Point Italia, Audiodarex, Audiozen + Ars Aures, DML Audio, Elettronica Professionale, Gold Audio / Audiomet, Heco - Magnat, HiFi Di Prinzio, HiFi24, Imago Acoustic, MondoAudio, Nuove Sonorità, Officina del Suono, Petruccelli & Pepe, Pro Audio Italia, Quintafila, Risuona, The Vario’S, Tommaso Turchetta.

 

Molto apprezzata l’offerta di eventi live, dal Protrio composto da Fabio Prota, Roberto Inciardi e Claudio Cassano, il tributo a Pat Metheny dello Still Life Group di Carlo Petruzzellis, Michele Amico, Andrea Gallo e Saverio Petruzzellis, e ci metto anche la tavola rotonda Connessione tra Hi-Fi e studio di registrazione, con il chitarrista Vito Ottolino registrato in presa diretta.

 

Le dimostrazioni degli impianti professionali a piano terra erano quanto ci si poteva aspettare. Troppa potenza, troppa pressione, dimensioni sonore esagerate: le orecchie fischiavano già fuori dalla sala… Non me ne vogliano i professionisti di Nuove Sonorità, che incaricherei seduta stante per una sonorizzazione live, ma queste dimostrazioni servono a capire, una volta di più, ancora e sempre, quanto siano lontani i nostri mondi. Un conto è riempire di suono grandi ambienti, dove lo spettatore è anche spesso distante, un altro è l’ascolto “in prossimità”, tipico dei nostri ambienti domestici più comuni.

 

Brillavano per fulgida assenza i computer a tastiera. Per meglio dire si sono visti più i lettori CD e i setup analogici, dei più ampi range di prezzo, che i file o la musica liquida. E questo è stato da molti apprezzato. L’esplicita disponibilità – riportata sulla locandina della manifestazione – a riprodurre e far ascoltare i dischi dei visitatori ha trovato larghi consensi. Non vi sembri questa una guerra di retroguardia. Io per primo ascolto quotidianamente più da file, musica liquida e streaming vari che supporti fisici. Ma un conto è la comodità e un conto la possibilità di confronto, che in fiera è una delle libidini audiofile più violente: grazie per avercela regalata di nuovo.

 

La prima edizione del premio Ferson, un riconoscimento al miglior suono ascoltato in fiera, esplicitamente dedicato alla memoria di Ezio Ferrara, tecnico, audiofilo e costruttore locale operante fin dagli anni ’70 e titolare dell’omonima ditta Ferson, ha smosso i ricordi degli audiofili più anziani e sicuramente commosso i cuori della sua famiglia.

Per la cronaca la Sala Nuove Sonorità, negozio di Pescara, si è aggiudicata il premio Ferson, dimostrando con diffusori Elac e amplificazione Viola Audio, più precisamente Viola Audio Symphony e Cadenza per quanto riguarda la parte amplificatrice, un CD Player Neodio NR 22 e diffusori Elac FS 409.

 

È stata una mostra curata anche nei dettagli, come ad esempio i due punti ristoro consigliati nelle vicinanze, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Il primo era il ristorante dell’Hotel Salsello, con cucina di pesce e pizze tra tradizione e innovazione: molto gradito e consigliato. Il secondo, anche convenzionato, era Mimmousse - Traiteur Gourmets, un take away di alta gastronomia, con “cucina creativa internazionale da asporto” molto curata, come da sua stessa definizione, che mi sento di sottoscrivere con il dovuto entusiasmo, avendola gustata.

 

Le precedenti edizioni del 2014 e 2015 dell'Apulia hanno “messo in piazza un evento divertente e spensierato”, come detto dagli stessi organizzatori, una bella manifestazione, molto giovane e, anche per questo motivo, ancora in cerca di identità. Le auguro sinceramente di trovarla, perché già se la merita e credo sia in grado di farla propria. Oppure continuerà in modo “divertente e spensierato”, che è pur sempre una bella opzione…

 

 

P.S. Questo è un articolo che “non si doveva scrivere”. Come i nostri lettori più attenti sapranno, abitualmente e con poche eccezioni ReMusic non “copre” le manifestazioni di settore. Un po’ per mancanza di risorse, un po’ per concentrarsi sulle prove degli apparecchi, il nostro vero interesse. Questi eventi sono comunque per noi ottime opportunità, come per tutti i loro visitatori, di scoprire suoni e apparecchi, incontrare vecchi protagonisti del settore o scoprirne di nuovi. A questo aggiungiamo che, per le riviste, fiere ed eventi sono ulteriori occasioni per fare PR e promuoversi.

Tanto per essere schietti, come normalmente siamo, spesso le riviste si fanno pagare per questo servizio, per l’articolo sulla fiera X, Y o Z. Si tratta di cosa assolutamente legale e corretta, in quanto questi eventi orientano molte delle risorse economiche di cui dispongono in un anno produttori e distributori. Quindi, se io rivista devo anche fare un articolo per una cosa che “distrae” dei capitali dall’invio di apparecchi alla mia testata, posso anche astenermi, posso chiedere un legittimo tornaconto per il mio impegno o posso chiedere dei servizi in cambio.

Nulla di tutto questo nel nostro caso. La simpatia e l’entusiasmo del duo Asciuti & Ruggieri mi ha motivato a omaggiarli di questo breve resoconto. Fatto però con informazioni e opinioni, testi e didascalie, foto e link. Valutate voi poi se, come spero, sia fatto meglio – con più passione o completezza, dedizione o sincerità – di quello di altri.

 

 

N.B. E chi è riuscito a fare delle foto? Le immagini sono quindi di Gianluca Polidoro e Pasquale Carbonara, che qui ringrazio per la collaborazione.

 

Il programma prevedeva diversi eventi collaterali. Con le testate cartacee segnalate non si è poi trovato un accordo, mentre Audio Review ha partecipato all'ultimo momento.
Il programma prevedeva diversi eventi collaterali. Con le testate cartacee segnalate non si è poi trovato un accordo, mentre Audio Review ha partecipato all'ultimo momento.
Molte le sale interessanti e ben suonanti: a seguire la mia personalissima
Molte le sale interessanti e ben suonanti: a seguire la mia personalissima "short list" (nessuno me ne voglia).
Quella di MondoAudio è stata per me una delle migliori sale dell'Apulia HiFi Show. La scelta di Luca Righetti di proporre le Aerial Acoustics 6T, da me provate su ReMusic,<br />insieme alla possibilità di confrontare il suono di due top DAC MSB ed Exogal si è rivelata particolarmente attrattiva per il pubblico. Soprattutto l'Exogal Comet,<br />da me in prova per combinazione in questi stessi giorni, ha dato da pensare a diversi audiofili per la novità della sua riproposizione del messaggio musicale.
Quella di MondoAudio è stata per me una delle migliori sale dell'Apulia HiFi Show. La scelta di Luca Righetti di proporre le Aerial Acoustics 6T, da me provate su ReMusic,
insieme alla possibilità di confrontare il suono di due top DAC MSB ed Exogal si è rivelata particolarmente attrattiva per il pubblico. Soprattutto l'Exogal Comet,
da me in prova per combinazione in questi stessi giorni, ha dato da pensare a diversi audiofili per la novità della sua riproposizione del messaggio musicale.
Sempre la saletta MondoAudio.
Sempre la saletta MondoAudio.
Qui siamo in casa Audioplus. Emanuele Bassetti ha esibito tra l'altro CD player Soulution e amplificazioni Allnic e Absolare, per chiudere il cerchio di un gran suono,<br />anche se (o proprio perché) riprodotto da due
Qui siamo in casa Audioplus. Emanuele Bassetti ha esibito tra l'altro CD player Soulution e amplificazioni Allnic e Absolare, per chiudere il cerchio di un gran suono,
anche se (o proprio perché) riprodotto da due "semplici" bookshelf Marten.
La saletta Audioplus.
La saletta Audioplus.
Una delle sale di Angelucci HiFi, quella con l'integrato Dartzeel LHC-208 e i diffusori Blumenhofer Genuin FS 3 MK 2, un due vie che non fa rimpiangere la terza.<br />Un impianto costoso – è il dazio dei brand – ma molto vicino alla
Una delle sale di Angelucci HiFi, quella con l'integrato Dartzeel LHC-208 e i diffusori Blumenhofer Genuin FS 3 MK 2, un due vie che non fa rimpiangere la terza.
Un impianto costoso – è il dazio dei brand – ma molto vicino alla "pace dei sensi" per chi non vuole crearsi eccessive complicazioni in salotto.
Dettaglio della stessa sala Angelucci HiFi.
Dettaglio della stessa sala Angelucci HiFi.
Sala Nuove Sonorità, che tra l'altro si è aggiudicata il premio Ferson, con diffusori Elac e amplificazione Viola Audio.
Sala Nuove Sonorità, che tra l'altro si è aggiudicata il premio Ferson, con diffusori Elac e amplificazione Viola Audio.
AOS Lab di Santo Russo, secondo noi la migliore sala fra quelle degli autocostruttori. I diffusori open baffle sarebbero proprio da provare, volendo allestire una serie di articoli<br />su questa tipologia di casse nei prossimi mesi. Un trend che ritorna, da seguire con attenzione e che vede muoversi a livello mondiale marchi come PureAudioProject, Volf von Langa<br />o realizzazioni con i classici Acoustic Elegance.
AOS Lab di Santo Russo, secondo noi la migliore sala fra quelle degli autocostruttori. I diffusori open baffle sarebbero proprio da provare, volendo allestire una serie di articoli
su questa tipologia di casse nei prossimi mesi. Un trend che ritorna, da seguire con attenzione e che vede muoversi a livello mondiale marchi come PureAudioProject, Volf von Langa
o realizzazioni con i classici Acoustic Elegance.
Officina del Suono di Gabriele Maselli: qui Luxman e Focal davano vita a un suono molto civile, l’Hi-Fi domestico non invasivo ed esteticamente molto piacevole (i gusti sono gusti, anche i miei).
Officina del Suono di Gabriele Maselli: qui Luxman e Focal davano vita a un suono molto civile, l’Hi-Fi domestico non invasivo ed esteticamente molto piacevole (i gusti sono gusti, anche i miei).
Petruccelli (& Pepe) - Enrico e Alberto: tanto vintage di qualità scelto da competenti e offerto a prezzi terrestri: molto più che una operazione retrò. Un ottimo modo per dotarsi<br />di apparecchi ben suonanti e ben tenuti, testati e ricondizionati, dal valore storico e affettivo unico nel loro genere.
Petruccelli (& Pepe) - Enrico e Alberto: tanto vintage di qualità scelto da competenti e offerto a prezzi terrestri: molto più che una operazione retrò. Un ottimo modo per dotarsi
di apparecchi ben suonanti e ben tenuti, testati e ricondizionati, dal valore storico e affettivo unico nel loro genere.
L'Apulia HiFi Show 2016 oscillava tra la produzione l'OTL reDevil di Mauro Simolo, il lavoro di un amico e collaboratore ReMusic al quale hanno contribuito anche diversi altri tecnici ed esperti, che qui non riesco a citare per intero.
Il senso è che, se si ha la passione, un po' di competenza e si va "in rete", si possono ottenere risultati assoluti (anche in Italia)." />
L'Apulia HiFi Show 2016 oscillava tra la produzione "in linea" dei brand più o meno conosciuti e l'autocostruzione di alto profilo. Qui rendo omaggio al campione della seconda categoria,
l'OTL reDevil di Mauro Simolo, il lavoro di un amico e collaboratore ReMusic al quale hanno contribuito anche diversi altri tecnici ed esperti, che qui non riesco a citare per intero.
Il senso è che, se si ha la passione, un po' di competenza e si va "in rete", si possono ottenere risultati assoluti (anche in Italia).
Il diffusore Hanzo HR+, della serie The Vario's Hamaki, che si ispira alla storia del samurai e condottiero giapponese Hattori Hanzō.
Il diffusore Hanzo HR+, della serie The Vario's Hamaki, che si ispira alla storia del samurai e condottiero giapponese Hattori Hanzō.
di Giuseppe Castelli
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