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Cavi White Gold Stradivari Reference

02.07.2014..
White Gold Stradivari

Sono sicuro di essere stato uno dei primi, se non proprio il primo, a parlare e descrivere negli anni passati e in forma cartacea tutte le caratteristiche dei cavi White Gold. Questa azienda nasce dall’iniziativa di Gianfranco Fanucchi, un signore di grande esperienza che ha deciso di scommettere sulla costruzione e vendita di cavi di collegamento di tutte le tipologie per utilizzo Hi-End. Ne parlo ancora una volta molto volentieri.


Per quanto concerne l’aspetto tecnico, i cavi White Gold si distinguono per svariate caratteristiche:

  • utilizzo di conduttori litz
  • particolare geometria di intreccio dei conduttori
  • accordo armonico dei conduttori per mezzo di specifici telai per l’intreccio
  • utilizzo mirato del teflon come ulteriore dielettrico.

L’aspetto puramente sonoro si esprime principalmente nel riproporre un segnale musicale pieno, estremamente godibile, strutturato, corposo e, soprattutto, molto convincente sotto il punto di vista musicale.


Tutto qui? Beh, no!


Nel corso degli anni White Gold ha continuamente messo in pratica le esperienze che nel tempo venivano maturate nel corso delle più importanti manifestazioni mondiali di alta fedeltà e, grazie al feedback organizzato con gli affezionati e numerosi clienti, ha potuto arricchire moltissimo il proprio bagaglio di conoscenze tanto da essere attualmente in grado di costruire cavi ad hoc a seconda delle apparecchiature audio utilizzate.


ReMusic, in questo caso, deve ringraziare la White Gold che ha aderito di buon grado alla posizione che abbiamo deciso di assumere nei confronti della, diciamolo, annosa e spinosa questione dei cavi di collegamento.


Abbiamo a nostra disposizione tre cavi di alimentazione due cavi di segnale e una coppia di potenza terminati per il biwiring. Tutti questi cavi fanno parte della nuova linea Stradivari Reference, caratterizzata da una nuova e originale geometria di intreccio dei conduttori. I tre cavi di alimentazione sono terminati con connettori Oyaide placcati in oro.


La gestione manuale degli Stradivari Reference possiede un grado di fruibilità medio. Infatti i cavi, pur avendo una sezione di dimensioni importanti e un peso notevole, risultano sufficientemente flessibili e maneggevoli.


Come suonano? Ho inserito i cavi White Gold Stradivari Reference nel mio impianto a transistor e successivamente nell’impianto a valvole badando, in entrambi i sistemi, di inserire gradualmente i cavi modulandone l’utilizzo.
Comincio con il cavo di alimentazione inserendolo nel preamplificatore. Fin da subito si delinea un effetto sul suono che definirei plastico e rotondo. L’intervento del preamplificatore alimentato White Gold Reference si manifesta con una sensazione di maggiore liquidità dell'immagine sonora, in un contesto di aumento di dinamica e di maggiore livello acustico come se, in effetti, fosse stata aumentata la tensione nel circuito più che aumentato il volume tramite l'attenuatore/potenziometro.


Passo quindi a inserire gli altri due cavi di alimentazione nei finali mono. In questo caso è l’aspetto armonico dell’amplificazione che ottiene un netto miglioramento, sicuramente superiore rispetto al precedente assetto, favorendo dinamica e dettaglio, ma soprattutto quello che definisco “corpo”, vale a dire la sensazione di rotondità e tridimensionalità fisica dei soggetti musicali. Provo a sostituire il cavo del preamplificatore passandolo sulla sorgente digitale. L’immagine sembra perdere di spazialità e amalgama ma acquista in definizione timbrica degli strumenti. Peccato non avere un quarto cavo della serie Stradivari per completare l’alimentazione targata White Gold, però supplisco inserendo un cavo della serie Reference di alcuni anni orsono di mia proprietà. In questo caso anche la sensazione di messa a fuoco di voci e strumenti diventa palpabile e vivida.


Passiamo ai cavi di segnale che inserisco nella sorgente digitale e in quella analogica. Partiamo dall’analogico con cui ha un comportamento controverso. Infatti, se da una parte l’immagine sonora prende vita grazie a una maggiore sensazione di corpo e matericità di voci e strumenti elettrici e acustici, dall’altra l’incedere del messaggio sembra quasi aver subito un rallentamento. In poche parole è come se all’aumento della dinamica non corrispondesse la pronta risposta ai picchi dinamici, assumendo una tonalità che sembra virare all’ambrato.


Il cambio di testina da una MM a una MC favorisce un riscontro sonoro più soddisfacente, testimoniando l’idea che mi ero fatto di un intervento elettrico capacitivo non adatto. Evidentemente la capacità del cavo White Gold, che non è dato conoscere, non è quella giusta per adattare la capacità della testina e del pre phono.
Altra storia è il risultato che si può ottenere inserendo il cavo di segnale White Gold Stradivari Reference nella sorgente digitale. Il suono dell’impianto sembra aprirsi e ingrandirsi, donando una forte sensazione di tridimensionalità che si esprime in modo rotondo e plastico. Non più tanti piani sonori uno dietro l’altro, ma un unico quadro dotato di una prospettiva reale e godibilissima. Volendo trovare per forza un difetto direi che si è persa una punta di brillantezza che prima donava all’immagine una luce maggiormente intensa.
Vai a capire quale delle due sia quella reale!


Altra storia è il cavo di potenza che riesce a generare il risultato più clamoroso. Nel sistema a transistor l’apporto qualitativo di ascolto è molto evidente. Molto forte è il senso di realtà dell’evento registrato che si sta ascoltando. Tutto appare vivo, materico e strepitosamente tridimensionale anche se con una tonalità di colore meno chiara rispetto al riferimento che comunque appare finto e meno credibile al confronto. Inserito nella catena a valvole non ha invece prodotto un risultato degno di nota. A mio giudizio lo Stradivari Reference non è stato studiato per questo tipo di impostazione circuitale.


Naturalmente, e per fortuna, inserire nell’impianto a transistor tutta la linea White Gold Stradivari Reference vuol dire moltiplicare il piacevolissimo effetto descritto. Il suono sembra assumere contorni di forza dinamica e descrittiva in un quadro sonoro di elevato grado di credibilità, aiutato da un riscontro timbrico di assoluto valore. Tutto mi fa pensare che i cavi White Gold Stradivari Reference si adattino meglio alle amplificazioni a transistor, in particolar modo a quelle in classe A. Probabilmente questo tipo di amplificazioni, solitamente molto potenti e con amperaggi importanti, riescono a sopportare induttanze e capacità del cavo che altrimenti metterebbero in una qualche difficoltà amplificazioni a valvole di piccolo wattaggio.


I White Gold Stradivari Reference si sono rivelati dei gran bei cavi di collegamento, forse non trasparenti nel senso che offrono un buon intervento di colore, ma ben venga il colore se possiede queste eccellenti caratteristiche timbriche, sonore e musicali. Il suono dell'impianto ne guadagna e i parametri di riferimento subiscono un miglioramento di grande impatto.

Conclusioni
Ripeto, i White Gold Stradivari Reference di potenza sono poco consigliati per collegare diffusori ad alta efficienza con amplificazioni a valvole di bassa potenza, quindi niente 300B o EL34. Meglio se si tratta di amplificazioni valvolari di grande potenza. Molto consigliati invece per impianti a transistor, meglio se mosfet e in classe A di grande potenza. Per quanto riguarda il cavo di segnale è necessario fare attenzione nel caso in cui si desideri collegare testine MM e pre phono poiché potrebbe non possedere caratteristiche elettriche idonee, mentre per testine MC e sorgenti digitali consiglio di non perdere l'occasione di provare questi cavi italiani. Assolutamente di grande qualità i cavi di alimentazione che nei miei impianti di riferimento, sia a valvole che a transistor, hanno prodotto un benefico e, purtroppo, insostituibile effetto.

Distributore ufficiale Italia: al sito Extreme Audio
Prezzo Italia alla data della recensione:
alimentazione con terminazioni Oyaide dorate da 1.5m 3.390,00 euro

segnale terminazione RCA da 1,5m: 3.090,00 euro
potenza monowiring con terminazione a forcella dorata da 2,5m 6.280,00 euro
Sistema utilizzato: all'impianto di Roberto "The Rock" Rocchi

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