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Convertitore Merging NADAC

04.11.2016..
Connessione peer to peer a computer, server o music streamer - Basta inserire un cavo Cat5e o Cat6 e il NADAC verrà visto come una semplice periferica audio.
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Premesse

Sempre alla ricerca delle prestazioni assolute, non potevo mancare di imbattermi nel Merging NADAC, il convertitore più blasonato e promettente del momento, quello con un passato unico e altrettanta apertura sul futuro. Ho quindi cercato e stressato a dovere Igor Fiorini, musicista, producer e responsabile VDM Distribution, marchio che rappresenta Merging Technologies in Italia. Il risultato, ottenuto parlando più di musica e audioflia che di prosaiche opportunità o attrattive commerciali, è questa prova: la prima online per il mercato italiano.

 

Merging Technologies, il produttore del NADAC, è il brand che è praticamente riuscito a imporre uno standard professionale altamente diffuso, un’autentica piattaforma dedicata di trasmissione dei dati audio digitali rivolta a studi di regia, emittenti radio, case di produzione audio, sale concerti, orchestre sinfoniche e filarmoniche e in genere a tutti gli operatori pro che devono acquisire il suono esattamente là dove viene creato. Trovate tutto qui: e scusatemi sempre se è poco.

 

L’azienda è stata fondata nel 1990 in Svizzera da Claude Cellier, ingegnere elettronico che aveva già lavorato per dieci anni in Nagra. I suoi primi prodotti sono già storia: come il Pyramix Virtual Studio, uno dei primi in grado di maneggiare la risoluzione DSD. Il successivo formato DXD - Digital eXtreme Definition, che lavora a 352.8kHz/24bit, è stato appunto sviluppato da Merging insieme, nientepopodimeno che, a Philips, per editare e masterizzare a risoluzione DSD e ottenere infine il SACD. Qui il cerchio si chiude e capiamo quindi perché noi oggi ci interessiamo a Merging e al suo NADAC. In centoni, si parla del più grande esperto mondiale di alta risoluzione digitale, avanti vent’anni buoni rispetto a chiunque altro, visto che non ha mai abbandonato lo sviluppo del settore, nonostante la fuoriuscita dal mercato dello standard SACD.

Che poi l’alta risoluzione sia una necessità più che una favola, lo dimostra anche solo l’immagine seguente, che fa capire visivamente quanto la nostra sensibilità all’analogico sia giustificata e quanto l’alta risoluzione sia un dovere per le nostre orecchie.


DSD response


Da sinistra a destra, risposta all'impulso di un sistema analogico, di uno digitale a 48kHz, a 96kHz, a 192kHz e di uno DSD su impulso Dirac (“click”) a -6bB e durata di 3µs - Fonte Merging Technologies

 

Design

Come al solito mi vado a cercare le complicazioni… Questa è la conseguenza di tanto amore per l’High-End. Sì perché cominciamo col dire che il NADAC non è un DAC o meglio non è un semplice DAC. NADAC è l’acronimo di Network Attached Digital to Analogue Converter, è un DAC collegabile in rete. Voler descrivere questo apparecchio è semplicemente impossibile, tante sono le sue possibilità e combinazioni d’uso. Per farla breve, date un’occhiata alla gallery immagini di fine articolo per rendervene conto a colpo d’occhio.

Il NADAC è quindi l’apparecchio destinato al mercato High-End di stretta derivazione delle schede o degli equivalenti apparecchi pro Merging Technologies, come Horus o Hapi. E non è stato per niente addomesticato, anzi, è un cazzutissimo figlio di demonio. Ma si presenta in abiti civili, senza richiedere competenze da ingegnere elettronico o gettare zolfo in giro… La conferma è data proprio dalla particolarità di collegamento proprietario del NADAC, che è all’origine dei suoi fratelli professionali. Certo, potete far entrare nel NADAC tutti gli standard digitali conosciuti: AES/EBU, S/PDIF ottico Toslink, S/PDIF coassiale… Ma quello che lo contraddistingue è la sua capacità di lavorare secondo il protocollo Ethernet, che consente di filare cavi Cat5e o Cat6 anche fino a un centinaio di metri senza perdita alcuna di segnale o addirittura Ethernet ottici, che arrivano fino a 3mila metri, la richiesta alla base dei suoi fratelli maggiori di destinazione pofessionale.

Sempre semplificando, l’insieme hardware/software che gestisce tutto questo è costituito da un'interfaccia, cioè la scheda Merging RAVENNA, che lavora su standard AES67 della Audio Engineering Society con connettore Ethernet RJ45. La scheda opera da 44,1 fino a 384kHz nei formati PCM, DXD, DSD 64, DSD128, DSD256 e si collega dal computer utilizzando lo standard ASIO su Windows e CoreAudio su Mac. La RAVENNA però si sostituisce in toto a chiunque le fornisca dei bit, perché lavora in comunicazione asincrona. Il NADAC stora i dati digitali in arrivo in un grande buffer di memoria e sempre lui – non il computer o il lettore digitale di turno – controlla il rate con cui vengono inviati al proprio DAC. La sua precisione è il cuore del successo dell’intero progetto: il Precision Time Protocol le consente una risoluzione di clock di un (1) nanosecondo, 10-9, un miliardesimo di secondo…


Costruzione

Venendo al concreto, il cabinet è ottenuto con pannelli di alluminio satinato, pesanti e spessi il giusto, perfettamente connessi ad angolari, tutti lavorati a macchina CNC. Il frontale dispone di tasto di accensione a forma di logo aziendale – luminoso e a colori variabili a seconda dello stato dell'apparecchio, display OLED a colori di ottima risoluzione, manopola e due prese cuffie jack e mini-jack. La manopola del volume è in realtà un comando multifunzione, che procede come spesso accade premendola per selezionare i vari comandi disponibili, rappresentati sul display.

Fedele al proprio claim pubblicitario, sul retro il NADAC si dimostra essere “l’audio per l’era della rete” proprio perché dispone di tutte le possibilità di connessione digitale – AES/EBU a connettore XLR e S/PDIF su coassiale RCA e ottico Toslink – che rende disponibili ovunque proprio con quella Ethernet, che ne consente la messa in rete. A disposizione anche gli ingressi per eventuali clock e alimentazione esterni.

N.B. Manca del tutto e volutamente l'ingresso USB, perché, avendo quello Ethernet, ubi maior... In questo modo Merging, invece di sviluppare una connessione solo user friendly come quella USB, ne supera in un colpo solo tutti i limiti: difficoltà sui lunghi cablaggi dovuta all'attenuazione del segnale, ma anche rumori di clock e impossibilità di messa in rete.

Si accede al NADAC semplicemente allentando quattro grosse viti bullone in alluminio, che consentono di alzarne il top. Dentro la scheda RAVENNA fa la parte del leone ma l’ingegnerizzazione è così spinta che, ne sono sicuro, la vista interna potrà deludere molti degli amici audiofili amanti del “tanto al chilo”. Il DAC in senso stretto è il chip ESS Sabre ES9008S Reference a otto canali, che confluiscono in due soli per migliorare la linearità, il range dinamico e abbassare il rumore di fondo.

Il sito ha una sezione di assistenza e supporto molto chiara e ben sviluppata. Qui trovate le FAQ - Frequently Asked Questions, la app NADAC gratuita per smartphone e tablet, Windows o Mac, i driver da installare preventivamente sui vostri server o PC, il manuale in PDF, che potete scaricare anche qui ma che sul sito verrà ovviamente sempre aggiornato.

 

Ascolto

Caricati i necessari driver e insegnato al computer a riconoscere il NADAC come periferica audio o semplicemente collegata una meccanica CD o l’uscita digitale del vostro lettore integrato CD, siete già pronti a sentire musica fuoriuscire dal vostro impianto. L'attesa all'accensione è normale: noi lo chiamiamo DAC ma il NADAC è a tutti gli effetti un vero e proprio computer, non un bieco elettrodomestico, e compie quindi tutte le sue brave routine di controllo.

Qui scopriamo subito che la versatilità è uno dei tanti punti di forza di questo apparecchio. Per farla breve, senza entrare in noiosi dettagli, considerate semplicemente di poter fare… tutto. Sempre in estrema sintesi, potete selezionare un singolo ingresso e indirizzarlo a una singola uscita, variandone e memorizzandone il volume a piacere, prese cuffia comprese. In questo senso il NADAC è veramente il pre digitale moderno, relegando all’amplificazione vera e propria il mero ruolo di innalzamento del segnale. Da lui in poi, un ampli integrato con un solo ingresso o, addirittura, dei diffusori amplificati sarebbero il minimo richiesto per sonorizzare la vostra sala d’ascolto.

Il NADAC è un apparecchio a controllo multiplo, potete quindi gestirlo da tablet, smartphone, PC, music server, music streamer e anche… dal pannello frontale. Le combinazioni, ripeto, sono imbarazzanti, nel senso che c’è l’imbarazzo della scelta.

 

Merging Emotion

 

Tenete conto che Merging dispone anche di un proprio player, l’Emotion, disponibile però solo in ambiente Windows, per ora. Personalmente ho quindi testato tutti i tipi di file e le loro risoluzioni, fino alla massima possibile offerta dal player Audirvana Plus montato sui miei Mac, attualmente PCM384 e DSD256. Per quanto riguarda le risoluzioni più alte ho potuto fare un’interessante seduta di ascolto presso la stessa VDM Distribution, sempre grazie alla diponibilità del M° Fiorini: ma questo sarà oggetto di un prossimo articolo. Non avendo infine potuto portare fuori dal mio impianto il NADAC, i convertitori di confronto sono stati i soliti DiDiT DAC212 e M2Tech Young.

 

Qualche veloce riferimento musicale, per rimandare comunque a un approfondimento che faremo presso la stessa VDM Distribution, potendo usufruire in quella sede di abbondanza di file DSD “nativi”, dai Single ai Double fino ai Quad.

Sulle tracce del classico CD test Absolute Sampler - Quick On The Fly Tests, AA.VV, si nota subito quanto il NADAC “sprema” quanto più possibile è contenuto nelle tracce audio. In generale l’apparecchio si è istantaneamente dimostrato capace di rivelare passaggi e dettagli forse leggermente nascosti da macchine meno performanti.

Alfred Brendel, Mozart Piano Sonatas, SACDRIP, la tastiera scorre con una fluidità e una precisione inaspettata, tipica dell’esecutore ma difficile da rendere senza essere, come altre volte, quasi affaticante.

Infine un esempio per tutti riguardante le versioni DSD di grandi classici, qui A Trick Of The Tail, dei Genesis. Qui il lavoro di compressione è chiaramente udibile, ma il NADAC dipana la matassa come se ci fosse un vinile sul piatto e non un file, seppur DSD64.

 

Il NADAC spinge il concetto di neutralità a un livello superiore a quello a cui siamo o potremmo essere abituati. L’azienda stessa scherza sul proprio sito sul concetto di “neutralità”, nel quale la Svizzera dovrebbe avere qualche competenza… Silenzio interstrumentale e “nero di fondo” assoluti. Soundstage, dinamica, timbrica, trasparenza, immagine: tutti i parametri che io considero e formalizzo nelle mie recensioni, quelli che trovate nelle sintesi finali, sono migliori rispetto ai miei già ottimi riferimenti. Semplicemente “l’asticella è un po’ più in alto”, tanto che, con il NADAC, la differenza fra file PCM e DSD diventa palpabile, ben a favore dei secondi. La “spigolosità” dei file PCM rispetto alla “levigatezza” di quelli DSD è tutta da sentire. È un po’ come se la macchina nata per eseguire al meglio i file DSD mettesse in luce i limiti di quelli PCM. Sono metafore, estremizzo, ci siamo capiti... In questo senso però l’onestà del NADAC è totalmente disarmante e giustifica lo sforzo di godere di file o formati ad alta risoluzione con gli stessi apparecchi che hanno permesso la loro registrazione e masterizzazione.

 

Pro

Ascoltate la versatilità del NADAC, capite il suo rigore e avrete realizzato il suo valore di strumento di paragone, di Stele di Rosetta per i file digitali. L’apparecchio li aggancia senza esitazioni, è un classico “mulo”, come ti aspetti dai componenti di provenienza o ispirazione professionale, ma con una interfaccia d’uso accessibile e intuitiva.

 

Contro

“Trash in, trash out” diceva Ivor Tiefenbrun a proposito dell’importanza della fonte nell’impianto, a proposito soprattutto del suo Linn Sondek LP12, nato nel 1972. Mutatis mutandis, se volete far suonare degli MP3 al NADAC, beh, non li suonerà, questo a meno che il vostro player non li innalzi di campionamento. La sua risoluzione nativa, come è chiaramente precisato, inizia da quella da Red Book PCM di 44,1kHz.

Sospetto che il NADAC tolga molti veli alla musica e all’Hi-Fi “sound” propriamente detto. Ascoltatelo attentamente prima di imbarcarvi in un acquisto, potrebbe anche non piacervi se cercate forte eufonia, calore esagerato e finzioni assortite in genere, della serie “purché l’impianto mi piaccia”.

Modesta proposta: perché non dotare lo stadio d’uscita del solo modello stereo di una scheda a valvole? Il target del 2 canali differisce completamente da quello dell’8, quindi perché non offrire ANCHE la possibilità di un cazzuto stadio d’uscita a valvole per noi “idiofili” convinti? in fondo siamo innocui: metteteci quindi a disposizione una bella scheda aftermarket DOC...

 

Chissà

Il NADAC non effettua upsampling od oversampling, semplicemente suona il file così come è al meglio possibile.

 

Metafore veloci e sintesi finale

Una delle metafore ricorrenti – appunto – nel vocabolario del recensore Hi-Fi è quella di “fine dei giochi”. In questo senso il NADAC è inesorabile e non lascia scampo, perché avvicina senza scrupoli alla verità del suono l’ascoltatore e al contenuto dei suoi file digitali, alle eventuali manomissioni in fase di registrazione, agli editing disinvolti, alle masterizzazioni pompate o enfatizzate.

 

A chi è rivolto

Se inseguite l’ideale di avvicinamento all’evento reale o di riproduzione fra le nostre quattro mura domestiche, questo è l’apparecchio che riporta il suono alla forma in cui è stato creato. Mi sa che tutti dovremmo avere prima o poi un NADAC nell’impianto.

 

 

Timbrica | estensione in frequenza, capacità di riproduzione fedele dello strumento e delle sue armoniche
Tipologia di ripresa, uso dei microfoni, loro posizione, danni dei mixaggi e al banco regia: le differenze sono esaltate quanto mai, altrettanto quindi la fedeltà, sic.


Dinamica | micro (dettaglio) e macro (assoluta), estensione e velocità dei transienti
Facile, rilassata, esplosiva senza quelle "avvisaglie" che a volte hanno i componenti fintamente dinamici, che sembrano quasi trattenere il fiato prima di esplodere in un fortissimo. Dipende esclusivamente dalla qualità del file. A registrazione compressa, esecuzione compressa. Con le migliori registrazioni la dinamica fluisce non costretta e senza distorsioni, virtualmente illimitata oppure limitata o magnificata solo dalle capacità dell’impianto a valle.


Immagine | ambiente, trasparenza, scena, piani sonori, palcoscenico virtuale, senso di presenza, risoluzione
Trasparenza e presenza da primato, quelle migliori mai ascoltate in un componente digitale, senza la nota di “elettricità” tipica di certe interpretazioni digitali e senza quella di “calore” dei migliori componenti analogici, quelli ritenuti campioni di trasparenza nel proprio settore.


Tonalità | impostazione generale dell’apparecchio, se presente o caratteristica: ad esempio calda, fredda, virata, ambrata, lucida, opaca…
Parametro irrilevante in questo caso, ma devo rimandare all’osservazione riguardante lo stadio di amplificazione.


Emozione | capacità di coinvolgimento emotivo, molto dipendente dagli accoppiamenti, parametro assolutamente anarchico e personale
Nel mio caso è una fascinazione tutta intellettuale quella che fa pensare di poter ascoltare un file come lo ha avuto l’ingegnere del suono, quello che lo ha acquisito, come lo ha lavorato e proposto il suo creatore stesso.


Costruzione e imballo | Essenziali ed efficaci: modulare la prima, a doppia scatola in cartone e distanziali interni la seconda. C’è tanta Svizzera in questa apparente semplicità, che è invece semplificazione della complessità.


Rapporto prestazioni/prezzo | Per quello che può fare come “centrale di smistamento del suono”, le prestazioni sono da primato, senza paragoni o concorrenza. Chi lo vuole deve puntare a questo, a farlo diventare il centro e il perno del suo impianto digitale. È un riferimento moderno, imprescindibile e in evoluzione e come tale lo vorrei fisso nel mio sistema.


 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

 

Uscite analogiche:


8/2 XLR bilanciate con connettore maschio placcato oro

Impedenza: 40ohm
Livello massimo di uscita: 18dB 6,1Vrms
Gamma dinamica multicanale: 124dB pesato A
Distorsione armonica totale + rumore di fondo multicanale: -113dB 0,00022% a 1kHz
Gamma dinamica stereo: 130dB pesato A
Distorsione armonica totale + rumore di fondo stereo: -116dB 0,00016% a 1kHz

 

8/2 RCA sbilanciate con connettore femmina placcato oro
Impedenza: 20ohm
Livello massimo di uscita: 8,8dB 2,1 Vrms
Gamma dinamica multicanale: 120dB pesato A

Distorsione armonica totale + rumore di fondo multicanale: -113dB 0,00022% a 1kHz

Gamma dinamica stereo: 123dB pesato A
Distorsione armonica totale + rumore di fondo stereo: -114 dB 0,0002% a 1kHz

 

2 uscite cuffie separate per jack da 1/4" e mini-jack: se necessario quando il NADAC è collegato a una rete le cuffie e le uscite principali possono essere guidate da fonti diverse

Impedenza: 20ohm
Livello massimo di uscita: 14,4dB 4,0Vrms
Gamma dinamica: 123dB pesato A
Distorsione armonica totale + rumore di fondo stereo a 1kHz: -111dB 0,00028%

Ingressi digitali:
Ethernet standard RAVENNA/AES67 su connettore RJ45, accetta 44,1-384kHz PCM, DXD, DSD 64, DSD128, DSD256. Si collega dal computer utilizzando lo standard ASIO su Windows e CoreAudio su Mac. Consente l’uso di cavi fino a 100m su singolo Cat5e o Cat6, con eventuali ripetitori, hub o switch.

AES/EBU XLR femmina dorato 110ohm per 44,1-192kHz PCM
S/PDIF ottico sul connettore Toslink per 44,1-96kHz PCM
S/PDIF coassiale dorato 75ohm RCA per 44,1-96kHz PCM

Ingressi accessori:
Word Clock a connettore BNC a 75ohm selezionabile via software con frequenza di campionamento 44.1-192 kHz
Alimentazione esterna CC

Comandi del pannello frontale:
Manopola multifunzione per regolazione del volume: l’uscita principale e quelle delle cuffie possono essere regolate in modo indipendente
Due prese per cuffie per collegare le cuffie senza adattatori, le uscite cuffie possono riprodurre qualsiasi ingresso disponibili o fonte esterna in rete

Alimentazione esterna CA: 100V-240V/47-63Hz a presa IEC
Voltaggio interno CC: 10V-14V, Hirose HR10A-7R-4S
Consumo: <30W
Display del pannello frontale: OLED, 160x128 pixel, colori a 16 bit

Cabinet: alluminio anodizzato lavorato a CNC
Dimensioni: 435x95x435mm LxAxP
Peso: 11kg

 

Distributore ufficiale Italia: al sito VDM Distribution

Prezzo Italia alla data della recensione: 9.995,00 euro il modello stereo in prova, 11.130,00 euro per quello otto canali

Sistema utilizzato: al mio impianto

 

 

DIRITTO DI REPLICA | LA PAROLA AL PRODUTTORE

 

QUESTION | Giuseppe Castelli for ReMusic - What kind of amplification devices do you use in your NADAC?

ANSWER | Ing. Claude Cellier for Merging - The output stage of the NADAC is neither Class A, Class B or Class A/B but, after considerable time evaluating different topologies and designs during numerous listening tests with some of the best ears we know amongst our long standing professional customers, we selected what was universally considered to be delivering the most pure sound based and that is:
 
High-Performance, Fully-Differential AUDIO OPERATIONAL AMPLIFIERS
 
The OPA1632’s excellent gain bandwidth of 180MHz and very fast slew rate of 50V/ms produce exceptionally low distortion. Very low input noise of 1.3nV/√Hz further ensures maximum signal-to-noise ratio and dynamic range. Finally this device boasts an ULTRA LOW DISTORTION of 0.000022%
It provides the highest audio quality, with very low noise and output drive characteristics optimized for this application (with a typical short-circuit current as high as 85 mA, so able to drive even the most demanding loads). Since we took that decision (now about already some 5 years ago), there hasn't been any feedback from any of our numerous professional customers (including those with the highest demands) that would have made us question this original decision, nor heard of any new devices that could offer better specs.

Q: What kind of electrical layout do you use in the final stage? (both balanced and unbalanced)
 
A: Layout of both Analog and Digital circuitry is probably the most critical aspect of any well designed Audio equipment. At Merging, we consider PCB layout as even more important (and time consuming) than the actual electronic design, since ultimately, in a product that will contain both High Speed Digital signals (some of these being in the range from 100 MHz to 1 GHz) and Analog signals whose levels may be as low as a few micro-volts (in Pianissimo situations) it is the quality of the PCB Layout that will ultimately drive the quality of the signals. Providing short signal traces, using essentially SMD (Surface Mount Components), taking care of Transmission line impedance continuity (for Digital signals), and extreme care in using as much as possible Balanced signal paths (both for Digital and Analog traces) is a minimal condition to guarantee as little interference (crosstalk) between all those signals. Spending weeks, if not months, in refining PCB layout for our electronic boards is where the final specs can be attained, of which the ultra-low inter-channel crosstalk figures that the NADAC exhibits (typically - 150 dB at 1 kHz, -145 dB from 20 Hz to 20 kHz) is just one of many examples.


05/11/2016



Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Il modello multicanale, non provato, si distingue esteriormente solo per l'affollamento del pannello posteriore, come si poteva immaginare. Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Il modello multicanale, non provato, si distingue esteriormente solo per l'affollamento del pannello posteriore, come si poteva immaginare. Immagine per gentile concessione Merging Technologies.
Tanto per fare confronti, sopra il NADAC a sinistra vedete il DiDiT DAC212 e a destra la Apple TV.
Tanto per fare confronti, sopra il NADAC a sinistra vedete il DiDiT DAC212 e a destra la Apple TV.
Il cabinet è smisurato per la quantità di componenti presenti, direi che c'è spazio per crescere...
Il cabinet è smisurato per la quantità di componenti presenti, direi che c'è spazio per crescere...
Da sinistra a destra e in senso orario: la grande scheda verde RAVENNA; la scheda verde delle alimentazioni, messa di taglio; la piccola scheda in alto a sinistra per le uscite cuffia; quella rossa della manopola<br />multifunzione/volume e del display; quella rossa posta di taglio dietro al frontale, che si occupa dell'illuminazione del logo aziendale; l'alimentazione, schermata da una flangia di alluminio; la vaschetta e portafusibile IEC;<br />la grande scheda piatta rossa di DAC, ingressi digitali, clock esterno e delle uscite analogiche e la schedina verde della connessione Ethernet.
Da sinistra a destra e in senso orario: la grande scheda verde RAVENNA; la scheda verde delle alimentazioni, messa di taglio; la piccola scheda in alto a sinistra per le uscite cuffia; quella rossa della manopola
multifunzione/volume e del display; quella rossa posta di taglio dietro al frontale, che si occupa dell'illuminazione del logo aziendale; l'alimentazione, schermata da una flangia di alluminio; la vaschetta e portafusibile IEC;
la grande scheda piatta rossa di DAC, ingressi digitali, clock esterno e delle uscite analogiche e la schedina verde della connessione Ethernet.
Il connettore Ethernet Neutrik in dotazione al Merging NADAC.
Il connettore Ethernet Neutrik in dotazione al Merging NADAC.
di Giuseppe Castelli
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