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Diffusori ELAC BS 263

15.04.2015..
ELAC BS 263

ReMusic Spark AwardL'espressione "prodotto tedesco" presuppone curatissima laccatura e suono elegante. Come i migliori pianoforti.

“Klang lebt” Il “suono che vive” è invece lo slogan che riassume la filosofia della ELAC. Niente di più veritiero. L'ELAC BS 263 riesce a imporsi come un oggetto vivo grazie alla sua eleganza nell’aspetto e nel suono. Un prodotto completamente fatto a mano in Germania a un costo vantaggiosissimo se rapportato alla qualità che offre.

 

Mi domando come io possa ancora lasciarmi affascinare dai diffusori due vie da stand. Eppure ne dovrei avere abbastanza di questi piccoli oggetti che tentano di fare ciò che i grandi fanno, dovrei essere stufo di vedere degli gnomi che si affannano a raggiungere prestazioni che solo i giganti possono permettersi, ma con volumi e dimensioni ben più importanti. Tuttavia, per passione e dovere giornalistico, devo riconoscere e distinguere chi merita di essere riconosciuto e distinto per uno o più motivi, naturalmente tutti legati indissolubilmente alla qualità audio.

 

ELAC, famoso e antico brand tedesco nato nel 1923, grazie al prezioso e coraggioso contributo del lungimirante Luca Parlato, proprietario della LP Audio, sbarca dopo tanti anni di nuovo in Italia e la sua rentrée è alla grandissima. Basta osservare il listino ELAC per rendersi conto della serietà e dell’impegno profuso nell’offrire all’appassionato prodotti di altissima qualità a un prezzo vantaggioso. Ma avremo modo di parlare più avanti dell’interessante rapporto qualità/prezzo dei prodotti ELAC.

 

Il modello in questione è il BS 263, che fa parte della Linea 260 che sostituisce la vecchia ma gloriosa Linea 240, un due vie reflex con condotto posteriore. Detta in questi termini, la questione sembra già bella che risolta. Ma non è così.

 

Allora rincomincio da capo e parlo delle impressioni e sensazioni relative al primo contatto fisico con il BS 263. Curatissima la confezione che prevede delle opportune buste in tessuto/non tessuto, a protezione della bellissima laccatura nera e di guanti in cotone utili per non danneggiare e graffiare la finitura a specchio. La forma del mobile è ricurva come la cassa acustica di un mandolino. Questa particolare forma permette di accompagnare l’energia creata dall’onda acustica interna e l’aiuta a superare gli ostacoli offerti dagli spigoli vivi interni del mobile, evitando così il generarsi di fenomeni di diffrazione dovuti alla pressione di aria creata dal generoso movimento a stantuffo del midwoofer.

Le connessioni sono bellissime ma non prevedono la possibilità del biwiring. Il condotto reflex posteriore risponde ai più avanzati studi di aereodinamica nel controllo ed eliminazione delle turbolenze. Nella parte inferiore del mobile sono state annegate le filettature per avvitare il mobile al bellissimo stand dedicato non incluso nel prezzo e venduto come accessorio. Le griglie anteriori di protezione si applicano magicamente grazie a un sistema di calamite che non interferisce in alcun modo con le correnti magnetiche dei motori degli altoparlanti. La laccatura nera a specchio del BS 263 è praticamente perfetta: niente buccia d’arancia, niente strane onde deformanti, nessuna opacità, insomma un lavoro perfetto eseguito da chi ha nel sangue la perfezione della laccatura dei pianoforti.

Vogliamo parlare dei trasduttori utilizzati? Il midwoofer da 15 cm è il modello proprietario AS XR cone caratterizzato da una impressionante escursione e dal cono leggerissimo che basa l’estrema rigidità sul particolare e ormai collaudatissimo stampo a sfaccettatura di diamante. Il tweeter è il famoso JET 5, anche questo progettato e costruito in casa, con tecnologia a nastro e ultimo pronipote del precursore J.E.T. del 1993. Il crossover utilizza componentistica selezionata dalla stessa ELAC con particolare attenzione alle bobine definite High Power Air Coil, la cavetteria interna è Van den Hul. La costruzione è totalmente, esclusivamente, assolutamente eseguita a mano in Germania. Ah! Il prezzo? 1.495,00 euro la coppia.

 

Dunque abbiamo fatto un po’ di presentazioni. Ma adesso vogliamo scoprire come suonano le BS 263?

L’efficienza delle BS 263 è di 87 dB, certo non facilissima da pilotare e, naturalmente, il mio pensiero corre ad amplificazioni di un certo muscolo e a transistor. Però noto che la sensibilità non scende sotto i 3,6 ohm, il che mi fa pensare che anche una buona amplificazione a valvole potrebbe avere "il suo perché”.

 

Vi avverto, la prima impressione d’ascolto a diffusori nuovi vi convincerà di trovarvi al cospetto di diffusori di buona qualità, ma dal suono che sa di “già sentito”. Dopo il rodaggio sarete pronti a rimangiarvi tutto.

Si parla spesso, e alcune volte a sproposito, del rodaggio dei componenti audio. Se questa pratica ha un suo fondamento, è sicuramente valida e giustificata per i diffusori, che hanno la necessità meccanica di un iniziale utilizzo controllato per ottimizzare e assestare quantomeno le sospensioni dei coni. Se si utilizza un sistema ibrido, con altoparlanti tradizionali accoppiati con trasduttori a nastro, allora la pratica prodromica diventa assolutamente obbligatoria. In effetti, la progettazione, la costruzione e il fine tuning del filtro crossover avviene con componenti lungamente utilizzati. Il corretto allineamento in fase temporale della risposta degli altoparlanti è quindi di fondamentale importanza e si ottimizza solo dopo qualche ora di funzionamento. Personalmente, per un rodaggio di ventiquattro ore, utilizzo un segnale di rumore rosa disponendo i diffusori uno di fronte l’altro, avendo cura di metterne uno in controfase.

 

Per testare gli ELAC BS 263 decido di provare tutte le amplificazioni disponibili nella mia saletta. Con i finali AM Audio da 80 watt in classe A il suono appare subito granitico e controllatissimo, grande dinamica e impatto sonoro, timbrica calda e vellutata. Decido di fare una drastica marcia indietro e collego l’Audio Innovation 500 da 20 watt in classe A a valvole. Il suono diventa più esile, appena meno dinamico ma con una decisa flessione della pressione sonora, anche se sembra migliorato il dettaglio. Provo ancora con l’integrato Sugden Prestige Anniversary LE, gran bell’amplificatore degno discendente del celeberrimo A21, devo rilevare un suono molto convincente, snello, veloce nei transienti dinamici, dettagliato e caldo, mi pare che ci siamo ma ho ancora un ampli a disposizione. Provo quindi il Symphonic Line Kraftquelle e avviene la quadratura del cerchio, scoppia la magia aiutata da cavi di potenza di buona sezione White Gold Stradivari Reference. Un’immagine ampia in larghezza e altezza, ma soprattutto molto profonda, dinamica sicura e transienti controllatissimi. Quindi decido definitivamente per un ampli tedesco per questi diffusori tedeschi. Un caso?

I BS 263 sfoderano quel tipo di qualità sonora che convince e affascina. Convince perché le prestazioni sono eccellenti: ottima estensione in bassa e alta frequenza, eccellente, anzi, sorprendente dinamica, ma credo che la migliore performance si ottenga nelle medie frequenze, che, pur non essendo eccessivamente presenti e luminose, possiedono doti timbriche di qualità assoluta. Il pianoforte, notoriamente difficile da riprodurre per le difficoltà legate alla risoluzione percussiva dello strumento, risulta piacevolissimo e molto, molto credibile. L’ascolto della musica classica è appagante grazie soprattutto all’immagine sonora riprodotta, molto ampia nelle tre dimensioni. Anche la musica jazz gode della capacità da parte dei BS 263 di riprodurre una finestra musicale tridimensionale, gli strumenti sono posizionati con precisione nel palcoscenico sonoro e questi ELAC sembrano sparire completamente per lasciare posto alla musica. Vi ho già parlato del prezzo? Costano 1.495,00 euro la coppia.

 

Mi sono sorpreso a osservare gli ELAC BS 263 anche a impianto spento. Sarà per il tweeter particolare anche nella forma e nel colore, sarà per il cono del midwoofer che sembra davvero un diamante nero e preziosissimo, sarà per la laccatura perfetta nera e a specchio che fa somigliare questo diffusore a un piccolo pianoforte, sarà per la particolare forma del cabinet, sarà per tutte queste cose messe insieme ma vi devo confessare che questi piccoli diffusori mi sono sembrati estremamente eleganti. Anche l’ascolto lo posso definire elegante, elegante nel porgere il segnale con grazia e precisione, come il gesto di una ballerina classica, un gesto studiato e delicato, un gesto elegante.

 

Il BS 263 sfodera delle performance musicali di grande valore, frequenze estreme raggiunte con facilità e senza forzature, medie timbricamente molto corrette e naturali, dinamica e pressione sonora non immaginabili per le ridotte dimensioni del cabinet, immagine e palcoscenico sonoro di enorme qualità ed estensione, insomma un piccolo campione che non faticherà a imporsi come un sicuro riferimento tra i diffusori da stand.

 

Gli ELAC BS 263 sono dei bellissimi oggetti, non hanno nulla di nulla di orientale e, badate, non ho niente da dire ai prodotti orientali che hanno permesso di rendere i costi dell’Hi-Fi maggiormente abbordabili anche se, in alcune occasioni, a discapito della qualità costruttiva e dell’affidabilità. I BS 263 devono essere considerati come un prodotto totalmente europeo, progettato e costruito completamente in Germania, un prodotto che possiede la qualità e l’affidabilità tipica di un prodotto tedesco. Un prodotto esteticamente elegante con un bellissimo suono elegante.

 

Non ricordo se vi ho detto quanto costano. Comunque 1.495,00 euro la coppia.

Per me sono uno Spark in the Dark.

 

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

Tipo: due vie bass reflex da stand

Peso: 6,6kg

Dimensioni: 192x285x285mm (LxAxP)

Woofer: 1x150mm AS XR cone

Tweeter: JET 5

Frequenza di taglio: 2.500Hz

Risposta in frequenza: 41-50.000Hz

Sensibilità: 87dB a 2,83V/m

Amplificatori consigliati: 4-8ohm, 30-150watt per canale

Potenza nominale di picco: 60-80watt

Impedenza nominale minima: 4/3,6ohm a 230Hz

Finiture: laccato nero a specchio, laccato bianco a specchio, laccato nero satinato

Accessori: griglie magnetiche

Accessori non inclusi: piedistalli LS30 altezza 700mm

 

Distributore ufficiale Italia: al sito LP Audio

Prezzo di listino Italia alla data della recensione: 1.495,00 euro

Sistema utilizzato: all’impianto di Roberto “The Rock” Rocchi

Photo courtesy ELAC Electroacustic GmbH
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