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17.05.11
Diffusori GamuT Phi 7

Qualche sera fa, parlando amabilmente di musica e del bel suono, mi è stata prospettata una domanda, estremamente elementare nella formulazione, ma nello stesso tempo profondamente complessa, tanto da non poter essere liquidata senza molte riflessioni e considerazioni. La domanda era la seguente: “Qual è il componente del tuo impianto di cui ti sei innamorato?”. Facile capire che, dopo tanti anni trascorsi a lavorare e a studiare, con l’obiettivo di costruirsi il “proprio” impianto come fosse un corpo unico, è davvero difficile scegliere uno solo dei componenti.
Confesso di aver fatto un po’ fatica a rispondere a questa domanda che invece, in breve tempo, mi ha indotto a fare una sorta di outing audiofilo e a portare alla luce la mia infatuazione per i diffusori GamuT Phi 7, dei quali vorrei parlarvi, senza soffermarmi troppo sulle caratteristiche tecniche e sulle misurazioni, per le quali vi rimando al sito dell’azienda.


La scelta delle GamuT è il frutto di un percorso orientato a capire quale tipo di suono fosse idoneo a far vibrare le corde della mia sensibilità musicale. Non avevo conoscenza diretta del marchio danese che mi appariva di estrema nicchia, condizione che è già, per me, motivo di forte attrazione. Possedevo, al contrario, una notevole esperienza di ascolto con gli altoparlanti Scan Speak, ed ero consapevole delle loro performance. Non poteva esserci prodotto migliore delle GamuT, progettate da Lars Goller, ovvero Mr. Scan Speak in persona. Incontrare Lars, ad un raduno hi-end, orgogliosamente in posa con le sue creature, ha generato in me la sensazione che sotto la nota freddezza danese, bruciasse una calda e profonda passione per ciò che aveva creato con le sue capacità e con il suo ingegno. Adoro questi ingegneri del suono che lavorano ai loro progetti per sviluppare e animare un’idea di riproduzione musicale che hanno ben chiara nella mente. Quella di Goller è: trasportare i musicisti nella tua sala d’ascolto!


Le GamuT affondano le radici concettuali nella mitologia, evocata dalla sigla Phi 7, che fa esplicito riferimento al teorema della proporzione aurea e si esprime con il rapporto 1:1,618; rapporto applicato in passato in architettura e nell’arte, trovando espressioni supreme nelle piramidi egizie e nei violini Stradivari. Le dimensioni dei cabinet sono state ottenute lavorando proprio sulle dimensioni auree; ne è testimonianza visiva la scanalatura che corre lungo tutto il perimetro del diffusore, e che non rappresenta un semplice elemento decorativo, ma definisce il solco del controllo delle risonanze. La sua collocazione è assolutamente coerente con la teoria descritta, e, in accordo con la struttura interna, determina la reazione del cabinet stesso agli stimoli meccanici e agli impulsi sonori. L’obiettivo del costruttore è quello di separare i pannelli in aree di risonanza disaccoppiate, in modo da contrastare l’accumulo di energia, ed ottenere un decadimento più rapido della stessa, al fine di ridurre drasticamente ogni tipo di colorazione.


L’estetica dei diffusori, pur nella sua convenzionalità, è molto gradevole, grazie alla linea slim, ed alle essenze pregiate dei legni utilizzati per rivestire un corpo di MDF compatto e rigido. Il tutto è impreziosito da una base in alluminio molto solida e da un sistema di appoggio su quattro piedi manipolabili singolarmente che consentono la regolazione angolare delle torri e un assestamento fine dell’asse del tweeter rispetto all’altezza delle orecchie dell’ascoltatore. I diffusori sono slanciati, ma non di piccole dimensioni, con i loro 120 cm di altezza e i 31 cm di profondità. Inoltre, al fine di abbattere la dispersione del suono alle alte frequenze, le GamuT presentano un baffle di appena 17 cm, lungo il cui asse sono incolonnati ben sei altoparlanti: cinque mid-woofer da 15 cm con membrane di 10 cm in fibra di legno e sospensioni ad ampia escursione, in aggiunta al famoso tweeter Revelator. Il midrange è collocato sotto il tweeter, mentre i tre woofer sottostanti, insieme al woofer collocato in alto, provvedono alla riproduzione delle basse frequenze operando in parallelo ed irradiando un’area sonora equivalente a due coni da 20 cm di diametro. Il sistema è un bass reflex con due condotti di emissione posteriore.
Il crossover è un tre vie che utilizza due interessanti tecnologie: la prima è detta NRLI, e consiste nell’uso di resistenze smorzanti che aggiungono controllo alle risonanze elettriche ed acustiche. La seconda è definita DCCM, DC Coupled Midrange, che ha l’originalità di mettere in connessione il terminale negativo del midrange non a terra, ma ad un punto del circuito dei bassi, favorendo un filtraggio corretto nonostante la sottrazione di componenti tradizionali del filtro.
Mi sono soffermato sulle descrizioni per far capire la serietà di questo progetto, che adotta soluzioni innovative ed efficaci, senza peraltro costringere l’appassionato ad una spesa enorme per ottenere un adeguato livello di prestazione sonora. Certo, il costo di questi diffusori, non è proprio trascurabile, ma posso assicurare che la qualità offerta è elevata.


Il suono delle GamuT è emozionante. Non mi è mai capitato di ascoltare un diffusore esprimere un simile viscerale senso di presenza della musica, così intensa che gli strumenti e le voci appaiono proiettati nell’ambiente di ascolto e sembrano palpabili. Le Phi 7 sono capaci di riprodurre il più recondito segnale e la più remota vibrazione, riuscendo a restituire il messaggio originale nella massima trasparenza. Le Phi 7 riescono a descrivere in modo superbo gli spazi di silenzio, silenzio al quale bisogna riconoscere pari dignità e importanza che al sonoro, mentre spesso viene trascurato in nome di effetti sonori speciali. La ricchezza delle informazioni, l’espressività, la vivacità, il controllo assoluto della musica, la reattività con cui viene generosamente offerta, è sensazionale. Non aspettatevi un suono caldo, ma un’onda vibrante di impareggiabile energia.


Sono abituato ad ascoltare molti generi musicali e non ho riscontrano nessun punto di debolezza se si suona un disco di rock, di classica o di jazz. Le GamuT si esaltano molto nella riproduzione degli strumenti acustici lignei. Le Gamut sono molto wood oriented, come dimostra il materiale di cui sono composte le membrane dei coni, ed esprimono il loro meglio con tre strumenti nei confronti dei quali ho un’autentica venerazione: la chitarra, il contrabbasso e la viola da gamba. Ascoltare un arpeggio delicato di Laurindo Almeida, un assolo impegnativo di Ray Brown, oppure le armonie ancient di Ana Alcaide, è un’esperienza mistica. Sono consapevole che riprodurre uno stage live è impossibile, ma in questo caso ci siamo molto vicini.
Il sound del pianoforte è altrettanto straordinario; quando Tsuyoshi Yamamoto suona Misty, ti aspetti quasi che ti chieda di sfogliargli lo spartito! L’interpretazione al pianoforte scorre con impressionante rapidità, dinamica, percussiva e chiaramente definibile, anche nel contesto di un magma strumentale tumultuoso.
Insomma, dai piccoli combos alle grandi orchestre, il piacere è garantito. La scena acustica è di ottimo livello, sia in profondità che in ampiezza. Le dimensioni sonore si ampliano e migliorano decisamente posizionando i diffusori in assetto parallelo, limitando al minimo il cosiddetto toe-in, cioè l’inclinazione verso l’interno che, effettivamente, inaridisce il suono comprimendone l’ariosità
In conclusione si può serenamente affermare che le Phi 7 incarnano i tre requisiti che determinano la classe di un diffusore: equilibrio, coerenza, armonia e sono, al contempo, belle e sensuali.
Attenzione ad avvicinarvi troppo… potreste innamorarvi anche voi!

 

Distributore ufficiale Italiaal sito de Il tempio Esoterico

Sistema utilizzato: all'impianto di Giuseppe "MinGius" Trotto

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