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10.09.15
Giradischi Kuzma Stabi S
e braccio Kuzma Stogi S

Introduzione

Kuzma è un'azienda fondata nel 1983 con sede in Slovenia. Una missione ben chiara: costruire giradischi, bracci e testine di alto, altissimo livello. Da quando, all'incirca negli anni '90, le notizie sulla qualità dei manufatti di questa casa hanno iniziato a diffondersi tra gli appassionati, gli apprezzamenti, spesso positivi se non entusiastici, sono stati davvero numerosi.

 

Non ho mai consigliato la visione degli spot pubblicitari delle aziende che ci sottopongono i loro prodotti per una recensione, ma i due piccoli documentari presenti in rete su YouTube, sono veramente interessanti e indicativi della grande qualità tecnologica di cui Kuzma è capace. C'è sicuramente qualcosa da imparare da questa presentazione.

 

Kuzma Stabi S con braccio Stogi S fuori dalla confezione

Un massiccio e perfettamente lavorato supporto a "T" in ottone, sottopiatto con perno centrale da inserire nella base, la cinghia in gomma, un motore sincrono con puleggia aggiuntiva per i 45 rpm e, per finire, il piatto in alluminio pressato e anodizzato del peso di 4 kg e il tappetino non removibile, fatto di un composto speciale di gomma e tessuto. Braccio Stogi S con i suoi cavi di collegamento, due contrappesi in ottone di diversa massa e dimensione e la base di montaggio che permette l'accoppiamento del braccio al giradischi.

Ma, più che un elenco delle parti, valgano le immagini! Ne abbiamo messe molte perché l'aspetto visuale, unito a sintetiche didascalie, meglio può raccontare questo particolare e bellissimo apparato elettro-meccanico.

 

Montaggio e calibrazione

Assemblare le parti del sistema giradischi a telaio rigido Kuzma Stabi S e braccio Stogi S non è un'operazione particolarmente complessa. È sufficiente disporre di un ampio piano di lavoro per estrarre e poggiare comodamente tutti i componenti e seguire con attenzione le istruzioni dei manuali di utilizzo. Cosa decisamente più laboriosa è la perfetta calibrazione di tutti i parametri, necessaria per ottenere il meglio dai vostri beneamati dischi in vinile. Per questo motivo, credo sia utile una piccola sequenza delle operazioni da compiere, unita a delle foto con relative didascalie: se volete, potete iniziare subito da qui.

 

Non spaventatevi, essenzialmente a voi sarà demandata la regolazione dei consueti parametri: VTA, overhang, errore o geometria tangenziale, peso di lettura, antiskating o bias che dir si voglia, azimut.

Se non siete esperti e avvezzi a queste operazioni, vi consigliamo la lettura propedeutica di questo articolo apparso di recente su ReMusic.

 

Dopo esservi accertati che il sistema giradischi sia perfettamente in piano e aver montato la vostra testina preferita, procedete con regolazione del peso di lettura (VTF). Nel nostro caso, purtroppo, non avete nessuna scala calibrata da prendere a riferimento, l’operazione andrà condotta regolando i contrappesi posteriori del braccio e servendovi per la misura di una bilancina di precisione. Conosco audiofili in grado di effettuare queste operazioni a “senso”, beati loro! Io non ci riesco e quindi ho acquistato la bilancina. Ovviamente il peso ideale sarà quello consigliato o ritenuto corretto per il vostro stilo.

La calibrazione del Vertical Tracking Angle o VTA è essenzialmente demandata alla regolazione dell’altezza del braccio Stogi S attraverso una vite a brugola sita nella parte posteriore dello Stabi S. Classicamente si ritiene corretta tale calibrazione quando la parte superiore della testina, ancorata alla shell del braccio, è perfettamente parallela al piano di lettura del disco. Purtroppo le cose non sono così semplici perché, ad esempio, non tutti i dischi hanno lo stesso spessore e l’angolo di lettura della puntina dovrebbe tener conto anche dell’angolo di quella che il disco l’ha inciso. Sappiamo che ci sono parecchie difformità in tal senso. Quello che consiglio sempre è di partire dalla condizione ideale teorica – parallelismo del braccio – e poi effettuare un fine tuning spostando l’altezza un pelino più in alto o in basso. Ovviamente, tutto questo a orecchio, che rimane sempre lo strumento più preciso del quale si dispone.

 

Occupatevi successivamente dell’azimut, parametro molto importante per bracci unipivot liberi di muoversi sul perno centrale. La perfetta perpendicolarità della puntina si ottiene ruotando leggermente sull’asse il contrappeso piccolino, tale operazione può essere semplificata da uno specchietto sottile da porre sotto la testina.

 

Per l’overhang ed errore tangenziale vi potrete servire della comoda dima messa a disposizione della fabbrica. Trovate il punto migliore facendo scorrere leggermente la testina sulle asole di fissaggio, in modo che nei punti di misura posti a 66 e 120,9 mm – punti nulli – si ottenga in media il miglior allineamento.

Antiskating o bias che dir si voglia, anche qui nessuna scala graduata. Una volta agganciato il sottile filo al blocco posteriore sul braccio, regolate la posizione del contrappeso con la brugola in dotazione in modo che durante il tracciamento dei solchi il cantilever, osservato frontalmente, non mostri flessioni stabili, anche lievissime, a destra o sinistra, rispetto all’asse perpendicolare. Tenete conto che il range di contrasto alla forza centripeta, dato dal contrappeso, è da 1 a 2,5 g e che a metà corsa ci troviamo presumibilmente intorno a 1,75 g. Potete cercare di impostarlo, dato questo ragionamento meccanico, al valore vicino al peso di lettura scelto per la testina.

Quelli appena descritti sono metodi pratici e semplici che uso da tempo per le mie regolazioni, ovviamente se preferite utilizzare il classico disco liscio di calibrazione o ancor meglio un disco test unito alla misurazione da effettuare con un oscilloscopio, non sarà il sottoscritto a tacciarvi di accanimento terapeutico!

 

Bene, una ri-controllatina finale al peso di lettura e ci siamo!

 

Scelte, gusti e attitudini

Veniamo ora alla scelta della testina da accoppiare al braccio Stogi S, ovviamente montato sul Kuzma Stabi S. Le caratteristiche fisiche relative alla massa effettiva pari a 11 g e massa totale pari a 690 g indicano che ci troviamo nella media, quindi in teoria senza particolari criticità nella scelta di testine a bassa o alta massa e cedevolezza.

 

Alla prova pratica le cose sono andate molto meglio, al di là delle caratteristiche timbriche intrinseche che ben conosco delle varie testine utilizzate, in termini di dettaglio e scena, con una MC Denon DL103, che, rispetto alle altre due testine montate per la prova, ovvero le MM Grado Prestige Gold 1 e Ortophon 520 MKII, ha una massa maggiore e una cedevolezza inferiore. Peccato non aver avuto modo di fare qualche test con delle MC "pesantucce", per intenderci vicine ai 15 g di massa, limite indicato dalla casa.

 

Mi rendo conto che un giudizio estetico sul design minimalista di questo giradischi possa dipendere in gran parte dai gusti personali. Personalmente lo trovo decisamente bello, ancor di più se dotato della copertura parapolvere in plexiglass studiata per questo modello e acquistabile a parte come accessorio.

 

Le due caratteristiche che maggiormente colpiscono di primo acchito del Kuzma Stabi + Stogi sono l’estrema stabilità (inde nomen!) e insensibilità alle vibrazioni e sollecitazioni esterne e il suo “scomparire” rispetto alle altre componenti della catena di riproduzione. Insomma è come se le testine navigassero felici e sospese nel vuoto e nelle migliori condizioni per esprimere il loro carattere e dare il meglio dalla lettura dei solchi.

Le capacità di tracciamento del braccio Stogi S, una volta ben calibrato, sono veramente ottimali: nessun timore a seguire i solchi anche di dischi non perfettamente planari e un po' ellittici.

 

Ascolto

Come si fa a stabilire cosa un giradischi completo di braccio può cambiare in meglio o in peggio o per meglio dire caratterizzare diversamente il suono in una catena di riproduzione analogica?

Domanda alla quale, per il sottoscritto, esiste solo una possibile e probabile risposta: bisogna conoscere molto bene le caratteristiche timbriche della catena di riproduzione, a iniziare dalla testina per finire ai diffusori e all'ambiente dove sono collocati.

Il rischio è che non si disponga del "meglio" inteso come le cose più adatte, per estrarre il possibile dall'apparecchio in prova. Nonostante sia riuscito a provare tre testine con carattere e caratteristiche abbastanza diverse l'una dall'altra, ho il sospetto, quasi certezza, che avendo a disposizione una testina con massa maggiore e cedevolezza minore rispetto a quelle testate, qualche cosa in più e in meglio avrei potuto scrivere sul Kuzma Stabi + Stogi. Tanto per fare un nome, una bella Dynavector o una CAR della Kuzma, anche se i suoi 17 g la porrebbero fuori dal limite consigliato.

 

Al netto comunque del diverso mood interpretativo dei solchi, tipico di ciascun fonorivelatore, il carattere meccanico massiccio e stabile del giradischi e il veleggiare leggero del braccio unipivot sembrano riflettersi in pieno nelle impressioni di ascolto. Pochissimo dall'esterno riesce a turbare la lettura dei solchi del Kuzma e al contempo il braccio sembra far di tutto per non interferire nella riproduzione sonora. Rispetto agli altri sistemi ai quali sono ben abituato e allenato ho notato un pochino di chiusura del palcoscenico complessivo, unito però a una ottima focalizzazione degli strumenti e delle voci, sia maschili che femminili. Notevole la capacità di seguire incisioni non facili e meccanicamente imperfette senza che questo si rifletta pesantemente sull'ascolto.

Se dovessi stabilire delle pur lievi preferenze di genere, sempre che questo abbia un senso, direi meglio con la musica classica e sinfonica che con il rock energico.

 

Conclusioni

Non si tratta certamente di un'accoppiata giradischi-braccio prêt-à-porter, per cui coloro che vogliono dedicare solo pochi minuti alla sistemazione del tutto farebbero bene a pensare a un altro prodotto.

Invece è la sorgente analogica ideale per chi vuole dedicare il giusto tempo e la giusta pazienza alle fini regolazioni meccaniche necessarie a tarare il sistema al meglio per ottenere ottime prestazioni.

Una volta che tutto sarà in ordine, pensate a questo giradischi nel suo complesso come a un compagno che vi condurrà per un lungo viaggio. Si sa, di definitivo c'è poco nella vita, meglio pensare piuttosto a qualcosa di Stabi-le!

 

 

SCHEMA RIEPILOGATIVO

Voto massimo ***** stelle

Timbrica **** | Pulita e lineare solo un pochino scura, essenzialmente la differenza la fa la testina.

Dinamica **** | Dai solchi viene estratto più o meno tutto in termini di transienti dinamici.

Dettaglio **** | Di ottimo livello, vale quanto detto per timbrica.

Trasparenza **** | Essenzialmente demandata alla testina e al resto della catena.

Immagine ***1/2 | Buona, in alcuni brani un pochino schiacciata nella dimensione verticale

Velocità **** | Più che buona

Costruzione ***** | Ho già confessato che mi piace moltissimo, la precisione meccanica è ai massimi livelli.

Rapporto qualità/prezzo **** | Se ti piace questo giradischi... fallo tuo!

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore:

Kuzma Stabi S

Massa: 13kg

Dimensioni: 400x140x300 (LxAxP)

Massa totale del piatto: 4kg

Materiale utilizzato per il piatto: alluminio

Tappetino: si, non rimuovibile in composto speciale di gomma e tessuto

Trazione: cinghia piatta in gomma

Regolazione del VTA: sì

Velocità: 33; 45rpm

Motore: AC 24 poli,100-240V; 50-60Hz

Olio lubrificante e chiavi a brugola: sì

Finitura: ottone o nera

Opzionali: secondo braccio e adattatore 12 pollici, base di appoggio in vari legni, coperchio parapolvere in plexiglass, clamp in ottone, alimentatore esterno

 

Kuzma Stogi S

Lunghezza effettiva: 229mm

Distanza di montaggio del braccio: 212mm

Distanza fra perno e supporto orizzontale: 212mm

Tipo di cuscinetto/perno: unipivot

Massa effettiva: 11g

Massa totale: 690g

Angolo di offset: 23°

Regolazione del VTA: sì

Regolazione dell'azimut: sì (fine)

Tubo: dritto

Bias o antiskating: sì

Massimo peso della testina supportato: 15g

Contrappesi: sì, leggero e pesante.

Porta testina/shell rimuovibile: no

Fili conduttori standard: rame, PIN RCA (58pF)

Accessori: dima di calibrazione, chiavi a brugola, olio lubrificante, viti di montaggio della testina

Opzionali: XLR, 5pin

 

 

Distributore Italia: al sito de Il Tempio Esoterico

Prezzo di listino Italia alla data della recensione: euro 1.950,00 Stabi S, euro 1390,00 Stogi S

Sistema utilizzato: all'impianto di Mauro Cittadini

 



PAROLA DI DIRETTORE | SUPPLEMENTO D'INDAGINE
Oltre che un valido giradischi, il Kuzma Stabi è a pieno titolo un bel "sistema". Basta scorrere le pagine del sito Kuzma a lui dedicate, che trovate qui, per scoprire clamp, adattatori per bracci, motori a 50 e 60 HZ e una nutrita serie di accessori che ne fanno appunto un sistema scalabile e adattabile.

Ma la cosa che più si apprezza, dal punto di vista della potenziale qualità sonora, è la disponibilità di basi in marmo o legno, a seconda della "accordatura" che si vuole ottenere in termini di accoppiamento, e gli chassis a "T" disponibili in più lunghezze, per adattarsi virtualmente a qualunque braccio disponibile sul mercato.

Solidità e buon senso. Maschio metallo e precisione produttiva. Non a caso lo Stabi è disponibile dal 1998.

Tutta un'altra filosofia rispetto a chi punta a progetti di cosiddetto "design", magari anche per occultare le proprie magagne costruttive.

 

G.C.

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Kuzma Stabi S e Stogi S
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