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Integrato Trafomatic Experience Two

06.11.2011..

Il Trafomatic Experience Two rappresenta a mio giudizio il primo passo verso una fase evolutiva della giovane azienda serba che già si è guadagnata la ribalta dell’hi-fi internazionale. In futuro la vedremo sicura protagonista nel panorama mondiale della produzione di apparecchiature valvolari.

Le premesse del resto erano già buone fin dalle prime realizzazioni.

In effetti, il progettista Saša Čokić aveva ben in mente quale fosse l’artefice principale di una buona amplificazione a tubi termoionici: il trasformatore.

Decidere di costruirsi in casa i trasformatori è stata una scelta obbligata per Trafomatic, per cui gli appassionati sono avvertiti fin da adesso: scegliere Trafomatic oggi significa scegliere un’amplificazione unica nel suo genere, almeno tanto quanto lo è stato qualche annetto fa scegliere amplificazioni giapponesi di fascia molto elevata. Era il tempo dell’hi-end esoterico, quello riservato a pochi privilegiati.

Il Trafomatic Experience Two è un amplificatore integrato che utilizza due valvole 300B, due 6SN7 pilota e una 5U4G rettificatrice, tutte di produzione russa Electro-Harmonix serie Gold e Tung-Sol. Esteticamente il Trafomatic si presenta con un gradevole telaio in legno rifinito nella parte superiore con una lastra di alluminio su cui spiccano, oltre alle cinque valvole, tre cilindri metallici grigio scuro che contengono i due trasformatori d’uscita e quello di alimentazione che, ripeto, sono costruiti direttamente dalla Trafomatic.

Non manca il telecomando, molto semplice ma di gradevole fattura, infatti si può operare solo sul volume, ha una forma regolare a spigoli arrotondati ed è costruito in legno della stessa essenza del telaio.

L’analisi della parte interna del Trafomatic porta alla luce alcuni particolari interessanti, come la cura e l’attenzione posta nello schermare con una lastra sottile di rame tutte le pareti interne del telaio, ma anche piccole pecche come alcune saldature sicuramente migliorabili e un certo disordine nel layout circuitale. Avrei a tal proposito preferito vedere un bel cablaggio in aria al posto della pur bella scheda, cosa che avrebbe sicuramente giovato al suono e convinto maggiormente sull’alto valore di questo prodotto, a fronte però di una comprensibile preoccupazione sulla sicurezza, certamente messa a forte rischio a causa delle normali procedure di trasporto dei corrieri che, sappiamo bene, difficilmente sono attente e rispettose.

L’Experience Two in prova nella mia saletta d’ascolto ha subito una modifica importante che lo distingue dai modelli che sono già stati testati da altre riviste italiane. In effetti, il suono che in questo momento ascolto possiede in alcuni parametri delle caratteristiche che si allontanano non poco da quelle rilevate dai colleghi della carta stampata. Tali modifiche si realizzano sostanzialmente nella sostituzione di componentistica di migliore qualità oltre ad alcune modifiche circuitali che interessano aggiustamenti di controreazione nel primissimo stadio di guadagno.

Il Trafomatic Experience Two possiede tre ingressi linea e la possibilità di scegliere l’impedenza di uscita a 4 o a 8 ohm.

Visto l’utilizzo di una coppia di 300B è facile intuire che si tratta di un 8 watt in classe A. Naturalmente per la prova d’ascolto il Trafomatic prende il posto dell’Audio Innovations 500 collegandosi alle mie Heresy I (USA 1978) con i cavi di potenza Boomerang, mentre come sorgente analogica uso il fido Michell GyroDec con bottoni Harmonix su blocchi di grafite e tavolino antisismico Moss 050, braccio SME IV, testina Transfiguration Spirit a bassa uscita (0,4 mV), step-up Fidelity Research FRT 3G, phono MM AM Audio, cd player Teac VRDS 25X con modifica AM Audio, miscellanea di cavi di segnale e di alimentazione auto costruiti in argento, White Gold, Audio Tekne ARA250 e Systems & Magic Pearl, provato qui.

Sottopongo il Trafomatic a un lungo periodo di rodaggio, durante il quale mi rendo conto del carattere di questo valvolare serbo, grazie anche alle doti rivelatrici delle Klipsch, che si lasciano guidare agevolmente, aprendosi a un suono molto fresco e coinvolgente.

L’Experience Two è un valvolare vero, non è un mollaccione caldo e vellutato, no! Niente di tutto questo. La vera valvola suona con medie trasparenti e reali, che avvicinano molto al piacere d’ascolto grazie a un effetto presenza dinamico e veloce. Dinamica e velocità. Queste sono le peculiarità principali del Trafomatic Experience Two, che articola la musica con grazia e decisione, lasciando che una luce bianca illumini la scena acustica e tutti gli attori presenti in essa. Il sax di Charlie Parker di Now’s The Time è bellissimo, brunito e dettagliato tanto da trasportare l’ascoltatore proprio di fronte al microfono della sala di registrazione di New York nel 1952.

Il jazz è OK!

La musica classica?

Anche. La prova è ardua e non provo misericordia per gli 8 watt delle 300B, quindi ecco il vinile della francese Harmonia Mundi, Danses Anciennes De Hongrie, diretto da Rene Clemencic. Il Trafomatic riesce a districare abilmente la difficile trama tessuta dagli archi, dai flauti, dai cimbali, dai tromboni e dalle bombarde che a tratti sembrano voler mettere in difficoltà tutta la catena audio cercando di impastare la scena con parossismi di rara pressione sonora e dinamica. Ma niente da fare, il Trafomatic contribuisce in modo determinato a far rimanere tutto perfettamente a posto, senza sbavature o indecisioni, con dovizia di microdettagli e microdinamiche che gratificano l’escursione degli archi con un senso di ruvidità e di effetti armonici che soddisfano molto l’ascolto.

Con la musica rock il Trafomatic Experience Two fa trasparire inaspettatamente un’anima graffiante e aggressiva. Gary Moore fa cantare di dolore la sua Gibson Les Paul e i pochi watt del Trafomatic sono più che sufficienti anche per i rockettari più esigenti.

Questo amplificatore serbo si esprime in modo omogeneo con tutti i generi musicali gratificandoli tutti senza deprimerne nessuno. Ci si dimentica quasi subito di lui e si passa ad ascoltare la musica in rilassatezza. Vi sembra poca cosa?

Ma per quale motivo dovreste acquistare l’Experience Two della Trafomatic?

Ve lo ripeto, questo amplificatore è da acquistare, ascoltare quanto volete, e vi assicuro che rimarrà parecchio nel vostro impianto, e poi conservarlo magari in bella vista perché mi sembra esteticamente azzeccato, un giorno varrà esattamente quanto vale oggi se non di più perché le aziende che realizzano i trasformatori in casa passano alla storia, non c’è dubbio.

Consigli utili: fate rodare pazientemente questo Trafomatic, avrete così il tempo di maturare in voi la consapevolezza che il trasformatore è sicuramente la parte più importante di un ampli a valvole, inoltre l’Experience Two è la prova provata che non è vero ciò che si dice che la valvola è calda e suadente. Balle! Per me è molto più caldo, delicato e morbido un transistor in classe A, che dalla sua ha in più una maggiore capacità di controllo delle basse frequenze.

Se volete divertirvi e questo significa, purtroppo, anche spendere qualche soldo nell’acquisto delle valvole, allora provate a migliorare le 6SN7 o le 300B. Io le ho sostituite con una coppia di 305B della AV e ho ottenuto un suono straordinario con timbriche strumentali esaltanti.

Insomma, il Trafomatic Experience Two mi è proprio piaciuto, soprattutto dopo le modifiche effettuate che hanno permesso di mettere in evidenza tutte le doti di questo valvolare, che sfrutta al meglio la possibilità di costruire autonomamente i trasformatori con caratteristiche e tolleranze ideali.

 

SCHEMA RIEPILOGATIVO

voto massimo ***** Spark, le scintille ReMusic

Timbrica **** | Corretta con un medio aperto, medio alto molto esteso, medio basso presente e controllato. Molto coinvolgente.
Dinamica **** | Molto realistica, attacchi e rilasci veloci e controllati. Range dinamico ampio.
Dettaglio **** | Elevato senza forzare in modo innaturale la percezione dei dettagli secondari.
Trasparenza ****solo linea | Di ottimo livello grazie ad un bassissimo tappeto di rumore.
Immagine **** | Realistica e proporzionata, giustamente illuminata e tridimensionale.
Velocità ****1/2 | Transienti rapidi e realistici su tutte le gamme di frequenza raggiunte.
Costruzione ***1/2 | Buona ma migliorabile quella interna, di buon livello e gradevole l’estetica.
Rapporto qualità/prezzo ***1/2 | Adeguato al segmento di appartenenza.

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore: al sito Trafomatic Audio

Distributore Italia: al sito Audio Point Italia

Prezzo di listino Italia alla data della recensione: 4.440,00 euro

Sistema utilizzato: all'impianto di Roberto "The Rock" Rocchi

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