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Integrato con convertitore KingRex T20U e alimentatore PSU MKII

13.04.2012..

La chiave di volta o pietra d'angolo rappresenta l'elemento centrale o portante di qualcosa, attorno al quale ruota un sistema, una dottrina, una scuola, una serie di eventi.

Quella di KingRex, nata negli anni ‘80 a Taipei, era quella di azienda specializzata in LCD ed elettronica, soprattutto di intrattenimento. Si specializza nel settore informatico di alta qualità e concentra successivamente i suoi sforzi nella produzione di apparecchiature costruite con criterio e volte a dare la massima fedeltà musicale con pochi spiccioli.

L’azienda, come si evince dal suo catalogo, è orientata attualmente alla costruzione di DAC e amplificatori hi-fi, oltre che verso numerosi accessori per garantire la massima qualità d’ascolto sia per l’utente informatico che per l’utente audiofilo. Tra l’altro nel suo catalogo risultano attualmente anche tre serie di diffusori monovia larga banda di varie dimensioni. Spero di avere presto anche tra le mani un paio di queste casse per opportune misure e test.

 

Oggi prenderemo in esame un nuovo amplificatore: il KingRex T20U e il suo attuale alimentatore venduto separatamente, il PSU MKII, che promette di fargli raggiungere ascolti da primato, rispetto all’alimentatore switching in dotazione.

L’integrato si presenta con un’etichetta di buon suono, una livrea nera, un frontale satinato, una bella manopola del volume in alluminio, posizionata centralmente e un LED blu per segnalare la sua operatività. Sotto il suo cofano, troviamo un amplificatore in classe T e, udite udite, anche un DAC. Sì, esatto, è un caso “paghi uno prendi due”, soprattutto di questi tempi, quando a volte ci si trova disorientati nella scelta o dell’uno o dell’altro componente per ascoltare musica liquida. Nella parte posteriore troviamo le uscite per i diffusori con spinotti a banana da 3,5 e l’interfaccia USB con apposito selettore per far funzionare l’apparecchio anche in modalità solo DAC, annesso all’apposito computer portatile o fisso.

 

L’apparecchio in prova equipaggia l’oramai collaudato chip Tripath TA 2020 assistito dalla sua bella aletta di raffreddamento mentre, sulla destra del circuito, troneggia il DAC Burr-Brown PCM2702E, famoso per le sue doti qualitative. Che dire? Un gran bel connubio. La casa dichiara per l’operatività del DAC frequenze comprese tra 32, 44,1 o 48 kHz, sempre a 16bit.

Gli ingressi sono attualmente gestiti da condensatori MKP (N.d.R. polipropilene metallizzato) marchiati Bennic in linea con i costi dell’amplificatore. L’erogazione di potenza è di circa 20 watt per canale su 4 ohm e 13 watt su 8 ohm con un range dinamico di 99 db: questo è sufficiente per ascoltare musica dalle casse del proprio computer o con dei diffusori ad alta efficienza anche della stessa casa, usandolo come amplificatore per ascolti hi-fi. Ovviamente, per i più smanettoni, le possibilità di upgrade sono molte, ma sappiate che, nel momento in cui l’apparecchio viene modificato, decade ogni forma di garanzia.

Il resto dei componenti risiede su una grossa scheda madre molto ben ingegnerizzata atta a mantenere prestazioni e affidabilità nel tempo.

Come dicevo prima, il KingRex T20U in prova oggi si accompagna al suo alimentatore dedicato PSU MKII, simile nella costruzione e nell’aspetto esteriore, quindi stesse misure, per permettere di posizionarli anche uno sopra l’altro e dare un tocco audiophile al piccoletto.

L’alimentatore esterno, una volta aperto, mette in bella mostra un enorme toroidale 48VA con una sfilza di condensatori di filtraggio audiograde utilizzandone cinque da 2.200 uF in fase di ingresso AC e tre da 4.700 uF in fase di uscita DC. Tutto questo assembramento di mezzi fa sì che l’amplificatore T20U esprima il meglio di sé in qualsiasi condizione di utilizzo, sia semplice che gravosa, per il resto è in linea con la produzione attuale della casa.

 

L’ascolto

Il KingRex T20U è stato ascoltato sia con il suo alimentatore in dotazione che con il suo alimentatore dedicato MKII PSU. La prova è stata condotta sul mio impianto di riferimento che ha la possibilità di vari set up, sia in termini di carico per l’ampli sia per la qualità intrinseca che conosco abbastanza bene.

La prima prova si è avuta con un lettore DVD modificato Denon DV 1500 alternato al lettore Sony CDP-XA50ES, dei quali conosco il bel suono, dei diffusori con sistema D’Appolito da me autocostruiti con componenti Vifa e Seas e dal grande sistema Infinity 9K A, dei diffusori molto importanti in termini di carico e pilotaggio. Il tutto è stato cablato con cavi autocostruiti e cavi di potenza YYW-Premium Cable e Xindak FS-GOLD.

Per ultimo è stato collegato sia come DAC esterno che come scheda audio a un portatile Sony ultima generazione preparato per ascoltare musica liquida e no.

 

Il primo ascolto è stato svolto con musica strumentale, per capire la definizione degli strumenti e la loro componente fondamentale. Si sono susseguiti sul platorello dei vari CD player dischi acustici e voci, per spaziare dalla classica al rock più duro, per la felicità di mio figlio, e al jazz più intenso per la mia. La loro riproduzione è fruita senza spiacevoli sorprese. Il piccoletto ha sfoderato un suono accattivante, tendente soprattutto al luminoso. Buona la larghezza tra gli strumenti e l’altezza. Forse un pizzico di basso in più non guasterebbe, ma questo con il susseguirsi degli ascolti passa un po’ in secondo piano. Lasciandoci trasportare dalla musica, buona la profondità con la scena che si staglia di fronte a un palco virtuale che ci porta in prima fila.

Ho notato una certa definizione e corpo in più mettendo l’alimentatore dedicato e sicuramente ci guadagna anche la dinamica e la silenziosità del T20U rispetto all’alimentatore che viene dato in dotazione: questo è da prendere in considerazione, poiché se si vuole ottenere il massimo da questo oggetto bisogna dargli anche dell’ottima pappa.

Il suo capostipite, il T-Amp, è stato considerato in questi anni un ammazzagiganti. Ho quindi voluto collegare il T20U al mio riferimento, le Infinity 9K A, due monoliti con impedenza da capogiro.

Il piccoletto si è comportato egregiamente ovviamente e, questo lo dico per i più, non aspettatevi la pressione e la stabilità di un finale cento volte più grande ma, come dicevo, nel suo piccolo allieta sia le ore serali che le calde estati, snobbando il calore che sprigionano le grandi elettroniche che servono a far muovere questi bestioni.

 

Per ultimo l’ho collegato al PC, abbiamo atteso l’installazione del software e, datogli in pasto musica liquida sia ad alta definizione che no, ha saputo sfoderare doti degne di primo della classe. Visti gli anni di esperienza dell’azienda, volta a conseguire il miglior risultato con una piccola spesa, si può dire sia riuscita nel suo intento, con un’offerta di prodotti affidabili, con ottime doti sia di interfacciabilità che di ascolto.

I brani di musica liquida si sono susseguiti grazie all’immensa e variegata scelta che ho a mia disposizione e anche grazie ai vari software, come Foobar, che hanno saputo dare man forte al piccolo ampli/dac.

 

Dopo numerose ore e giorni di ascolto, portato al limite del clipping, mi sento solo di lamentare l’uscita cuffia e la telecomandabilità dell’amplificatore. Probabilmente il progettista ha volutamente pensato di usarlo per scopi multimediali, quindi, a portata di mano vicino a desktop o computer portatile e una piccola dose di vena audiofila l’ha spinto a estremizzare questo ottimo amplificatore con un sistema di alimentazione separato e un ottimo layout di targa. Preciso comunque che gli apparecchi in prova sono stati stressati in condizione limite e a volumi volutamente esagerati, tipo rischio denuncia del vicinato.

Hanno pilotato con disinvoltura le mie D’Appolito e con quasi autorevolezza i grandi monoliti Infinity, ovviamente e, lo ripeto, con tutti i limiti del caso, ma senza nulla togliere alla musica che veniva riprodotta con estrema facilità, dando quasi un tocco di vero ampli audiophile come voler dire… ci sono anche io!

Da non tralasciare, come accennato prima, il fatto di avere a disposizione un DAC integrato, il che non guasta, vista la presenza sempre maggiore della musica liquida nei vari meeting audio in tutta Italia, vero futuro in termini di qualità e fruizione e se vogliamo anche di accessibilità e diffusione.

Voglio fare infine un passo indietro e ricredermi riguardo all’impossibile connubio tra Alta Fedeltà e semplice multimedialità audio: insieme hanno fatto passi da gigante e questi apparecchi ne sono la conferma. Infatti un apparecchio non suona peggio o meglio di altri, ma va solo messo in condizione di suonare bene con le giuste premesse.

 

Commento

Mi sento di proporvi questo amplificatore, sia nelle vesti di solo ampli per computer o come accessorio per la propria catena hi-fi, sia da utilizzare come DAC collegato a un portatile per ascoltare musica liquida ad alta definizione o come solo amplificatore collegato a un CD player. Sono sicuro che non vi deluderà e, soprattutto accoppiato al suo alimentatore dedicato, saprà dare infinite ore di buona musica in alta fedeltà. Il prezzo risulta più che concorrenziale e con pochi soldini riuscirete ad avere un primo accesso nel mondo sia multimediale audio che hi-fi con le pantofole ai piedi… peccato che sia rimasto poco nella mia sala d’ascolto, ci stavo facendo l’abitudine… buon ascolto.


Caratteristiche dichiarate dal costruttore:

T20U

Dispositivo: T-Amp IC Tripath TA2020  

Potenza d’uscita: 2 x 20W su 4ohm; 2 x 12W su 8ohm

Rapporto segnale/rumore: 98dB

Gamma dinamica: 99dB
Modulo DAC: Burr-Brown PCM2702E
Filtro passa basso: Burr-Brown OPA2604
Distorsione IHF-IM: 0.18% a 1W, 4ohm

THD+Disturbo: 10% a 22W 4ohm; 10% a 13W 8ohm

Efficienza: 88% a 22W, 4ohm; 81% a 13W, 8ohm

Ingressi: 1, RCA

Uscite: diffusori, a banana

Alimentazione. DC 12V~13.2V (max)  

Dimensioni: 185x50x150mm (LxAxP)

PSU MKII

Corrente massima d’uscita: 1.48VA con trasformatore toroidale

Voltaggio in uscita: 12.9V DC o 9V DC o 5V DC su connettore XLR a 3 Pin Neutrik, il voltaggio in uscita non è selezionabile

Corrente in uscita: connettore Neutrik (lato KingRex), jack DC (lato elettronica) incluso. Il jack DC è a 5 mm di diametro esterno e 2 mm interni.
Corrente di rete in ingresso: 240V AC
Capacità di filtraggio complessiva: 5x2200F - 3x4700F

Doppio fusibile: 1 DC (nel trasformatore), 1 AC (nell’interruttore ON/OFF)

Cavo alimentazione: Furukawa PCOCC 6N

Distributore ufficiale Italia: al sito Audio Azimuth

Prezzo di listino Italia alla data della recensione: T20U 299,00 euro; PSU MKII 179,00 euro

Sistema utilizzato: all'impianto di Mauro "ScontornaThor" Simolo


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