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Diritto d’autore: i redattori si presentano
14.06.17
Io e il mio impianto

Scrivere una presentazione di se stessi è sempre un bel problema, perché vuol dire quel “mi si nota di più se vado alla festa o mi si nota di più se non vado?” di morettiana memoria. Che vuol anche dire oscillare pericolosamente tra il rischio di fare il trombone o utilizzare l’altrettanto fastidioso understatement della falsa modestia. Che è fare il trombone lo stesso, soltanto un po’ differente. E allora non resta che la nuda verità: sono un vecchio medico ospedaliero, vecchio motociclista – harleysta, of course – e un vecchio bassista blues. OK, e allora qui che ci faccio? Non so, chiedetelo a quel diversamente folle Direttore di questa bella rivista, quello strano personaggio dalla testa lampadinata e dall’eloquio fluente che in una carrozza della metro di Monaco di Baviera quest’anno mi ha mormorato: “Tu devi scrivere per noi”, “Scusi, dice a me? Forse si sbaglia...”, “ Sì, sì, dico proprio a lei…”.

 

E ora sono qui, per cercare di raccontarvi un mucchio di frottole sul PC usato come sorgente musicale di alta qualità. Eh, sì, perché tra i miei difetti c’è anche questo, ovvero che, dopo trent’anni di onorata carriera da vinilista, circa dieci anni fa qualcuno ha cominciato a mormorarmi nell’orecchio parole sconosciute come FLAC, cMP2, PC, DAC. E così, in men che non si dica, un tranquillo padre di famiglia ha iniziato a passare le notti ad assemblare di tutto… Per arrivare al punto di non ritorno: vinile fermo, lettore CD venduto e decine di migliaia di file digitali che allietano la mia esistenza. Il tutto inframmezzato da una serie di maledizioni che condivideremo insieme, quando cercherò di convincervi che il PC – meglio, due PC – sia/siano la migliore sorgente musicale possibile al giorno d’oggi.

 

Daniele Sabiu

 

Il mio sistemone:

 

Il povero front end analogico tradito: giradischi MIchell Orbe con upgrade Pedersen, cioè basetta braccio, braccio Graham 2.2 con fonorivelatore Lyra Titan i, step-up Uesugi low, stadio phono Conrad Johnson EF1 o, a scelta, parte phono di Conrad Johnson Evolution 20 e cavi vari…


Preamplificatore: Conrad Johnson Premier 14, totalmente rifatto da cima a fondo con resistenze Shinko e Texas 2575, condensatori Rike audio e Jupiter Copper foil e V-Cap copper foil, diodi Hexfred, ecc. ecc…


Finali residenti: GRAAF GM 20, anch’esso totalmente rifatto più o meno con la stessa componentistica di cui sopra, più Exposure IV come stato solido


Diffusori: ProAC Response 2.5 con crossover esterno full Duelund e induttanze Mundorf a conduttore piatto


Cablaggi: per lo più Duelund, Western Electric custom e altro, sempre home made


Il front end digitale ve lo descriverò invece a puntate, cercando di spiegare come sono arrivato a quello che ho chiamato “Le Piramidi”, ovvero un sistema a due PC, basato su S.O. Windows Server, ora il 2016, su cui gira HQPlayer con il suo Network Audio Adapter - NAA, insieme a una stratificazione di altri software. Il tutto viene alimentato con alimentatori lineari home made e finisce nel suo terminale naturale, ovvero un DAC – o noDAC? – USB basato su componenti JLSounds. Perché il front end digitale è unico e deve essere sviluppato come se fosse un'unica entità. Insomma, scordatevi cose facili, eh?

 

Me la sono tirata un po’, vero? Vabbè, un pizzico di trombonismo mi sia concesso, va’… In fondo io sono davvero un vecchio trombone… anzi… bassone!

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