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21.07.12
Io e il mio impianto

"Da giovane ero a Pisa e lavoravo con il professor Moruzzi: nei nostri laboratori regnava un'atmosfera quasi mistica. Anche allora non c'erano abbastanza soldi per la ricerca, non è certo una novità degli ultimi anni. Ma noi lavoravamo come dannati, nella convinzione che non avremmo mai guadagnato come dei chirurghi o dei medici alla moda, ma in compenso facevamo quello che ci piaceva. E quello che ci piaceva era utile alla società. Si può ambire a qualcosa di più?"

Giacomo Rizzolatti

 

Neuroscienziato, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma, scopritore dei neuroni specchio, intervista su la Repubblica del 14 febbraio 2012

 

 

Direttore Creativo e consulente pubblicitario. Docente IED, Istituto Europeo di Design, e formatore presso agenzie pubblicitarie e aziende. Ma ciò che qui conta è che sono audiofilo da sempre, grazie al “solito” impianto paterno, acquistato con grandi sacrifici ma altrettanto amore per la buona musica. Dual, Saba, Philips: per i tempi e le risorse, inizi di lusso. Grazie, babbo.

 

Ex-collaboratore Suono e Hi-Fi Center, quelle brevi esperienze mi hanno dato una visione più aperta del mercato. Come direttore e proprietario di ReMusic.it devo invece tutto al co-direttore e fratello Roberto Rocchi. Una sera di fine 2010 mi ha chiesto “se potevamo fare qualcosa noi” nel giornalismo hi-fi. Aspettavo solo che me lo dicesse.

 

Per competenze professionali mi occupo quindi soprattutto del sito e della raccolta pubblicitaria, oltre che della redazione in sé e per sé.

 

Qui una precisazione è d’obbligo. Come recensore sono contrario alla proprietà degli apparecchi. Sarà che non me li posso permettere, intendo quelli che mi interessano. Ma ci sono ragioni migliori e più valide, psicologiche e scientifiche. La proprietà è un furto. Anche di obiettività. L’aver acquistato un bene comporta la sua sopravalutazione. Si tenderà sempre ad avere un “occhio di riguardo” per le sue prestazioni. A sovraconfermare le proprie scelte. E il distacco, l’obiettività e l’onestà intellettuale sono uno dei patrimoni dell’informazione. L’altro è la curiosità.

 

Per questo sfido qualunque produttore o distributore di apparecchi di qualità a dotarmi – e dotarci – dei propri migliori prodotti. Saranno selezionati all’ingresso, di modo che di nessuno si farà mai su queste pagine una recensione negativa. Saranno usati per confronti onesti e ponderati. Saranno portati in palmo di mano per quella scheggia di stupenda follia che l’autentico high-end sa far entrare in casa nostra.

Il mondo è pieno di buoni apparecchi, per un motivo o per l’altro.

Questi voglio provare.

 

 

CDteca GCMusica: circa 300 vinile, 1.700 CD, 2.600 album standard CD o High-Res

Sorgente analogica: giradischi Micro Seiki DQX-500, braccio Micro Seiki MA 707, testina Audio Note IQ2

Preampli phono: KingRex PREference

Sorgenti digitali: computer Apple Mac mini, lettore CD Xindak C09 usato come sola meccanica, con uscita digitale coassiale elaborata Audiosophia

Convertitori: DiDiT DAC212 (anche pre e ampli cuffie) ed M2Tech Young MkIII con alimentatore a batterie Van Der Graaf MkII

Preampli: Linear Tube Audio microZOTL (anche ampli cuffie), Tisbury Audio Mini Passive Preamplifier II

Ampli finali: Muriano Research Traslatore 8W, replica 300B Western Electric 91A su aggiornamento schema Anzaï Zaïka, Maison de l’Audiophile Hiraga Classe A

Ampli integrato: Audiosophia I-50jm a MOSFET

Diffusori: Audiosophia V270R, creati espressamente per me da Max Micelli; Mantra Sound Daiko (misure qui), per i quali ringrazio l'amico e produttore Guido Chiostri; supertweeter TakeT BatPure

Ampli cuffie: Linear Tube Audio microZOTL (anche pre)

Cuffie: Sennheiser HD 800, KingSound KS-H3 e ampli dedicato KingSound M-20, Sony MDR-XB700

Cavi: Apogee Electronics Wyde Eye, Audio Alchemy DST, Audio Consulting, Monster Cable, Stat Audio Lux e Gravis, Thender, Vermouth Audio Black Pearl e Red Velvet, alcuni autocostruiti (con e senza isolante e schermatura)

Alimentazione: trasformatore di isolamento da 3.300 VA

Accessori: Acoustic Revive RR-777, blocchi di grafite impregnata, tavoli e stand in metallo e piani in legno smorzati e disaccoppiati Target Audio, lastre portaelettroniche in mattoni di cemento e pietra serena

 

N.B. La descrizione dell'impianto è continuamente aggiornata.

 

Ambiente d’ascolto: parzialmente isolato, a ridotto inquinamento acustico e interferenze elettromagnetiche, circa 40mq complessivi, tendente al riflettente, parete di fondo regolare con centro casse decentrato, pareti laterali irregolari e asimmetriche.

 

 

Foto principale ed elaborazione in Photoshop di Sara Pelle e Francesco Croce

per il progetto Nella Capitale delle Meraviglie

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