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04.10.16
Lettore CD e convertitore Omega Audio Concepts CDP The Stream

Premessa

Leggere questo articolo relativo alla prova d’ascolto della sorgente digitale The Stream della trevigiana Omega Audio Concepts sarebbe inutile se prima non si fosse già letta le nostre prove sui cavi Omega qui e qui e sulla sorgente digitale DNA qui. Risulta infatti assolutamente necessario avere almeno un’idea sui due concetti fondamentali che fanno da perno alle realizzazioni dell’azienda trevigiana, vale a dire il limite teorico e l’evento spazio-tempo.

Soltanto avendo in mente questi concetti fondamentali si possono comprendere anche le scelte di progettazione e costruzione di questa macchina da musica, che definire estrema è sicuramente un eufemismo. Le foto del The Stream, d’ora in poi solo Stream, potrebbero offrire solamente un’idea di quanto oltre la Omega si sia spinta nella ricerca e quanto sforzo abbia profuso nella realizzazione di questa sorgente digitale. Inoltre le parole potrebbero essere poco esaustive e probabilmente insufficienti per poter dare un’idea sull’esatto valore qualitativo in termini di resa sonora che lo Stream è in grado di offrire.

 

Descrizione

Timeless è la linea della Omega che contraddistingue le amplificazioni e le sorgenti digitali, mentre Elements è la linea dei cavi di tutte le tipologie. Le apparecchiature della Omega si esprimono al massimo delle loro possibilità se vengono utilizzate tutte insieme, proprio nel rispetto di tutta la filosofia progettuale alla base di qualsiasi prodotto della Omega.

Lo Stream rappresenta attualmente il vertice assoluto e la massima espressione in termini di risultato sonoro che la Omega Audio Concepts è in grado di offrire all’appassionato audiofilo. Questo vuol significare che lo Stream è una macchina no compromise, la sua estetica del resto non contraddice questa impostazione e prevede l’utilizzo quasi obbligatorio dei cavi di connessione Elements.

Come ho detto, le foto potrebbero non essere esaurienti e quindi desidero dare qualche chiarimento in più, intanto sul peso: lo Stream è veramente pesante e viaggia in una flightcase piuttosto voluminosa e molto resistente. La configurazione in tre telai di questa sorgente digitale la dice lunga, così come le forme che sono differenti per ogni telaio. La base dello Stream è a forma triangolare e contiene le alimentazioni, fisicamente separate e affogate in uno speciale Sorbothane, dedicate singolarmente a ogni sezione dell’apparecchio, inoltre su questa base trova ancoraggio il pesante supporto in alluminio che sostiene la meccanica.

Poggiata sul telaio dell’alimentazione trova posto la sezione di conversione, raccolta in un telaio di forma circolare sulla cui parte superiore leggermente concava trova spazio il logo della Omega scavato nell’alluminio. Al di sopra del convertitore e sospesa su elastici fissati sul supporto in alluminio e plexiglass, flotta, nel senso di galleggiare, la meccanica Philips CD-Pro2LF contenuta nell’imponente telaio a forma di semisfera leggermente oblunga. La combinata azione del peso, della forma e della sospensione su elastici praticamente smorza e annulla qualsiasi tipo di vibrazione, di qualsiasi natura essa sia. Anche la meccanica vera e propria è stata assemblata in modo da lasciare il minimo spazio al di sotto del dischetto che gira e limitare così al massimo i flussi di aria generati dalla rotazione, che farebbero vibrare il dischetto mettendo in difficoltà la capacità di lettura del raggio laser.

Il pesante coperchio si apre ruotandolo e sollevandolo a mano. I numerosi e necessari cavi di collegamento non contribuiscono certo a snellire il design dello Stream. Le foto in questo caso mi sono maggiormente d’aiuto mettendo in rilievo la complessità e l’intreccio di connessioni dovute alla separazione fisica delle alimentazioni.

Ciò che le foto non possono far intuire è la piacevole sensazione tattile della rifinitura della vernice, uno strato gommoso e antigraffio molto originale e bello. Il tutto comunque risulta decisamente imponente, ingombrante e difficilmente inseribile in ambiente domestico. Credo che lo Stream sia in assoluto l’apparecchio col più basso WAF mi sia mai capitato di incontrare.

Estremo anche in questo!

 

Ascolto

Ho proceduto alla prova d’ascolto utilizzando il dischetto ReMusic Artesuono di cui potete leggere l’articolo qui. Già il primo brano mette in evidenza la capacità dello Stream di disegnare un quadro sonoro ricchissimo di dettagli che riguardano non solo gli strumenti utilizzati ma anche l’ambiente in cui è avvenuta la registrazione dell’evento, intendo dire le riflessioni e gli echi che rendono il senso della dimensione dell’ambiente della registrazione. Il forte riverbero dello xiloaerofono viene restituito nella mia sala d’ascolto con una connotazione di tridimensionalità molto accentuata. In pratica un vero e proprio suono olografico con caratteristiche di naturalezza estrema.

 

Questo mi offre la possibilità di fare qualche considerazione particolare circa il segnale audio. Ciò che ho rilevato all’ascolto non è opera di campionamenti e/o campionature del segnale, ma è proprio il segnale originale proveniente dal dischetto. Ma allora queste informazioni sono contenute nel dischetto e bisogna solo tirarle fuori! Il gioco si svolge esattamente in questo campo: il concetto di limite teorico guida nella costruzione meccanica ideale, mentre il concetto di evento spazio tempo segna il percorso ideale dei segnali audio ed elettrici. La strada pensata e percorsa da Renato Filippini – progettista e proprietario Omega – è proprio questa, vale a dire mettere in condizione la meccanica di raccogliere tutte le informazioni e mantenere inalterato il flusso delle informazioni digitali e, successivamente, di quelle analogiche elettriche fino a giungere all’amplificazione, di qui in poi… il degrado, a meno che non si utilizzino altre apparecchiature della Omega.

 

Nel secondo brano si può apprezzare sia la profondità di emissione delle basse frequenze sia la velocità nella restituzione dei transienti dinamici lungo un arco di frequenze molto ampio. L’energia percussiva degli strumenti si esprime con una pressione sonora potente ma anche equilibrata, dando vita a una massa acustica imponente. Nel quarto brano si manifesta in modo evidente l’enorme finestra acustica, decisamente più larga e profonda di quella dei miei riferimenti che, al confronto, sembrano riprodurre un quadro piccolo e ristretto. Le voci femminili della Vendramin e della Favot, del quinto e decimo brano, e quella maschile di Ku-Umba Frank Lacy del brano numero quattordici, mettono in evidenza le grandi doti di restituzione timbrica dello Stream. Le voci sono, oltre che timbricamente perfette, anche reali, presenti e vere. Gli attacchi e i rilasci sono velocissimi, drasticamente vicini a chi ascolta, tutto sembra spontaneo e sincero. Con la musica rock dei W.I.N.D. del brano diciassette si può apprezzare quanta dinamica e controllo un sistema audio può riprodurre e, nello stesso tempo e chiudendo gli occhi, ci si può dimenticare di essere di fronte a un impianto audio, illudendoci di assistere a un evento live: non credo di esserci stato mai così vicino.

La musica classica è la prova conclusiva e definitiva. C’è tutto, impatto, dinamica, dettaglio, immagine, timbrica… musica.

Appare chiara, a questo punto, la filosofia Omega, che va decisamente contro corrente: mentre tutti si sforzano di aumentare la risoluzione con un intervento pesante della tecnologia digitale - NdiR vedi profondità di bit, qui si indirizzano gli sforzi sulla stabilità meccanica, sul trasporto del segnale e sulla cura dell’alimentazione. Una sorta di “ritorno al futuro”, quando nell’analogico contava l’equilibrio del sistema giradischi-braccio-testina-step up-phono che tanto ha contato per noi appassionati di una certa età e che tante soddisfazioni ci ha donato. Se i risultati sono questi, non posso esimermi dal confermare che la strada è quella giusta.

 

Altri ascolti

Come ho detto, lo Stream è stato ascoltato anche da alcuni audiofili che sono stati ospiti presso la mia sala d’ascolto. In particolare l’amico Antonio Sarcinelli Postiglione, recente acquisto in qualità di fotografo presso ReMusic, mi ha fatto pervenire una nota d’ascolto estemporanea che pubblico volentieri:

 

“La recensione dell'ignorante.

Su invito dell'amico Roberto mi sono recato ad ascoltare una sorgente digitale dall'aspetto alieno, bruttino come un alieno, alimentato e tenuto in vita da connettori tubolari come in una sala di rianimazione dell'Area 51. La catena a monte è quella del classico integrato Audio Innovation 500 e a valle i diffusori sartoriali Audiosophia RR, costruiti su misura per Roberto. Tanta “robba” a budget umano. Per i confronti, non uno, ma ben due sorgenti, Teac VRDS 25X, modificato AM Audio, e STAT Audio The One.

Accomodatomi nel ponte di comando dell’improvvisata nave spaziale, il comodo divano della sala d’ascolto, inizia una delle esperienze più curiose, stupefacenti, divertenti della mia mai iniziata carriera di recensore audiofilo.

Andiamo con l'oggetto protagonista della serata, la sorgente digitale Omega Audio Concept The Stream, oggetto da me subito ribattezzato spolert, il paiolo sospeso sopra il fuoco nei tipici focolari friulani. L'impatto iniziale assume contorni comici, le battute si sprecano, ho davanti agli occhi l'oggetto che probabilmente si inimicherà tutte le mogli degli audiofili che proveranno anche solo a pensare di valutarne l'acquisto! Penso ad alta voce... Rocchi ride divertito. Un design imbarazzante.

Le note di Phil Collins con In the air tonight catturano la mia attenzione, mi rendo immediatamente conto di ascoltare qualche cosa di diverso. Il riascolto con il Teac prima e lo Stat poi mi fugano ogni dubbio. Buono con il primo, molto buono con il secondo, immenso il terzo ascolto con lo Stream!

Ora si susseguono dischi con brani di riferimento audiofilo, opera, musica sinfonica, jazz, blues. Ebbene sì, guardo lo Stream già con altri occhi. Mi alzo dal divano, lo guardo bene, davanti e dietro. Però! Il design bizzarro è frutto di soluzioni tecnologiche senza compromessi come la pesante meccanica sospesa su grossi elastici che la rendono refrattaria alle risonanze, connessioni separate per alimentazione e convertitore tramite grossi rossi cavi di sapore aeronautico. Distinguo una doppia alimentazione per il lettore, meccanica e laser, e poco più in basso il possente cavo di rete. Sfiorando lo Stream risulta evidente la preziosità dei materiali impiegati, la fattura elegante, la precisione delle parti meccaniche, delle cerniere. La sua vernice nera vellutata.

No! Mi sbagliavo... È proprio bello, sì! Bello come il suono che riproduce, capace di tenermi incollato all'ascolto per sette "cortissime" ore: dalle dieci di sera alle cinque della mattina. Nulla di paragonabile a ciò che ho ascoltato fino a ora, in grado di far fare un notevole salto di qualità a un impianto anche di alta caratura. Prezzo elevato? Da solo vi potrebbe far risparmiare migliaia di euro di amplificatori e diffusori di gran blasone.

Un suono imbarazzante per bellezza e maestosità.

La Ferrari dei CD player.

Palcoscenico. Ambiente. Iperrealismo.”

 

Conclusioni

 

Pro

Per me lo Stream è un Top of The World. In poche occasioni leggerete nei miei articoli aggettivi superlativi, ma in questo caso sono assolutamente necessari. Lo Stream è una grande macchina da musica, una di quelle macchine allo stato dell’arte che non basano la qualità sulla tecnologia estrema ma sul rispetto più profondo del segnale originale. Il grande dispendio di energie profuso nelle parti meccaniche e nel trasporto dei dati, del segnale e dell’energia elettrica ha permesso di raggiungere risultati di vertice mondiale riuscendo a offrire un suono che non solo è molto corretto ma anche molto naturale. L’ascolto di musica può protrarsi per un tempo lunghissimo, testimoni gli amici che ho invitato nella mia sala d’ascolto e che si sono trattenuti per tutta la notte fino al mattino seguente!

 

Contro

Il lato meno positivo riguarda il design e l’utilizzo, che indubbiamente rendono questa macchina invasiva, scomoda e, diciamolo, esteticamente anche brutta se messa a paragone con lo standard comune.

 

Considerazioni finali

La domanda è: la Ferrari di Formula 1 ha forse l’aria condizionata, il bagagliaio, i sedili comodi e l’autoradio extralusso? Ebbene, lo Stream è la Formula 1 dell’high end. Chi desidera possedere una Formula 1 è consapevole di ciò a cui andrà incontro. Il prezzo è alto come le prestazioni. Chi amerà questa sorgente digitale della Omega dovrà accettarla così come è, non ci sono vie di mezzo.

 

 

Schema riepilogativo

Voto massimo ***** Spark, le scintille ReMusic

Timbrica: | ***** Neutra, armonica e naturale. Voci e strumenti, sia elettrici che acustici, sono reali, palpabili, veri. La grandissima risoluzione timbrica favorisce l’abbandono psichico all’ascolto. La fatica d’ascolto è del tutto annullata.

 

Dinamica: | ***** C’è tutto. Macro e transienti sconquassanti ma sontuosamente controllati. Micro e dettaglio cesellato. Pressione sonora di grande impatto e totalmente priva della pur minima distorsione. Velocità e sicurezza nella riproduzione.

 

Immagine: | ***** Larghissima e molto profonda. Un quadro sonoro molto ampio e tridimensionale. Una stupenda rappresentazione olografica con connotazioni di naturalezza e spontaneità.

 

Emozione: | ***** Siamo ai massimi livelli. Il protrarsi per un lunghissimo periodo dell’ascolto rilassato e coinvolgente testimonia di quanta consapevole eccitazione possa nascere nell’ascolto di un sistema audio. Non smetterete facilmente di ascoltare musica.

 

Costruzione e imballo: | ***** La costruzione è impeccabile sotto il punto di vista tecnico. Bella la speciale vernice antigraffio, ma abbastanza pesante il design e l’estetica complessiva, difficile la sistemazione in ambiente. Imballo al di sopra di ogni sospetto, flightcase resistente e affidabile

 

Rapporto prestazioni/prezzo: | Come giudicare il costo di una macchina top?

Prestazione alta, prezzo alto. Se io avessi le possibilità economiche me lo comprerei. Per il momento mi devo solo ritenere fortunato per aver avuto il privilegio di ascoltare lo Stream in condizioni controllate. Adesso mi manca tanto.

 

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

 

UNITÀ DI LETTURA

Cabinet: in alluminio a forma semisferica ricavato da pieno per mezzo di macchine a controllo numerico

Alimentazione: tre alimentazioni indipendenti a partire dal trasformatore, a basso rumore, con regolatori lineari per controllo motore, circuiti analogici e digitali, logica di controllo

Meccanica di lettura: CD-Pro2LF PHILIPS con soluzioni meccaniche di irrigidimento struttura, clamp amagnetico in alluminio scavato dal pieno, fondo unità di lettura piatto

Sistema di connessioni interne ed esterne: realizzato con cavi ELEMENTS della Omega Audio Concepts della serie NANO extra. Cavo Digitale serie Nano Extra, in dotazione con la macchina.

Uscita digitale: S/PDIF coassiale

Dimensioni: elemento semisferico 300x175mm DxA

Peso: 19kg

 

UNITÀ DI CONVERSIONE

Cabinet: in alluminio di forma cilindrica, ricavato dal pieno con macchine a controllo numerico

Alimentazioni: a basso rumore, sei regolatori ad alta velocità per ricevitore, circuito di conversione, uscita analogica canale destro, uscita analogica canale sinistro, TCXO e ricevitore USB

Massa: segnale analogico isolata da massa segnale digitale.

Componentistica: SMD con tolleranza allo 0,1% per resistenze e condensatori nello stadio analogico. No condensatori in serie sullo stadio analogico di uscita.

Convertitore: Delta Sigma 24bit 192kHz

Ingressi: digitali S/PDIF, coassiale 75ohm USB

Ricevitore: S/PDIF WM8805 Wolfson con TCXO reference clock

Ricevitore: USB XMOS SK1449 24bit 192kHz

Uscita: livello massimo 2,0Vrms

Rapporto segnale/rumore: 120dB

Indicatore a led frontale verde per ingresso S/PDIF, blu per ingresso USB

Peso 16,5kg

 

UNITÀ DI ALIMENTAZIONE

Alimentazioni: sette trasformatori toroidali da 10VA separati gli uni dagli altri per controllo motore, circuiti digitali, logica di controllo della meccanica, circuiti digitali e analogici, circuiti di interfaccia

Scheda alimentazioni: stabilizzate per meccanica CD-Pro2LF

Vaschetta IEC con fusibile

Massimo assorbimento: 35W

Cabinet: in alluminio a forma triangolare ricavato dal pieno con macchine a controllo numerico.

Sistema di connessioni: esterne realizzate con conduttori ELEMENTS della serie NANO Extra in dotazione con il sistema di elaborazione digitale STREAM

Dimensioni: 450x100x400mm LxAxP

Peso: 38,5kg

 

Peso totale sistema compresa struttura portante della sfera contenente la meccanica di lettura: 84kg

Ingombro totale del sistema chiuso: 450x500x400mm LxAxP

Ingombro totale del sistema aperto: 450x750x400mm LxAxP

 

Distributore ufficiale Italia: al sito Omega Audio Concepts

Prezzo Italia alla data della recensione: 29.600,00 euro

Sistema utilizzato: all'impianto di Roberto “The Rock” Rocchi

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