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27.05.15
Munich High End 2015 | Best sounds

Al di là di quelle che sono le statistiche ufficiali circa il numero dei visitatori, degli espositori e quant’altro, desideriamo per il momento riportare solo quelle che sono state le impressioni che personalmente abbiamo avuto dopo quattro giorni passati all’interno del MOC di Monaco dove si è svolto il Munich High End edizione 2015. Innanzi tutto i visitatori. Ci sono sembrati tanti, non so se in numero maggiore rispetto agli anni passati ma, se così effettivamente fosse, non ci stupiremmo più di tanto se questo dato dovesse essere confermato. Ci sembra di aver notato molti giovani che hanno contribuito, se non altro, a diminuire l’età media dei presenti rispetto agli anni passati. Espositori: tanto oriente. Qual è la novità? Beh! Questa volta “oriente” che vende e non “oriente” che compra. Il prodotto orientale ha raggiunto un livello qualitativo molto vicino a quello che orientale non è. Si sta imponendo una svolta epocale? Staremo a vedere. Per quanto riguarda i prodotti abbiamo notato una presenza massiccia di cuffie. Si può dire che sia decisamente un trend che investe questo prodotto. I giovani cercano la cuffia di qualità, esteticamente intrigante che sostituisca le cuffiette di scarsa qualità. Tanti giradischi e macchine per pulire il vinile, tanto per mettere ben in chiaro che il disco nero non è morto, anzi vive e gode di eccellente salute.

 

Per quanto concerne ReMusic, anche quest’anno Silvia De Monte e Roberto Rocchi, The Woman and the Man in Black, hanno visitato tutte le salette suonanti scegliendo quelle che sono risultate le più interessanti innanzi tutto per il risultato sonoro, non escludendo però altre motivazioni.

 

Cominciamo la carrellata rispettando, come abitudine, un imparziale ordine alfabetico.

 

Blumenhofer, Einstein, Cammino

Grande suono raggiunto grazie alla sinergia dei componenti. C’è anche un po’ d’Italia con l’armonizzatore Cammino H3.1, componente che ottimizza la prestazione dei sistemi audio, e cavi PHB 1.2 SPK 14.4 Cammino. Sorgente analogica Tech Das Air Force One con braccio Ikeda IT-407 e testina Einstein, amplificazione Eistein The Phonoamp, The Preamp e The Silver Bullet, diffusori Blumenhofer Genuin FS 1 MK2. Si potrebbe dire che questo sia l'impianto a valvole da sogno, quello ideale, quello che tutti vorrebbero e che in pochi si possono permettere. Grande suono, dinamico, fresco, reale come un sistema a valvole con diffusori ad alta efficienza dovrebbe essere.

 

Crystal Cable e Siltech

Si chiama Arabesque Minissimo questo diffusore da stand a due vie che utilizza tweeter in berillio e mid da quindici centimetri. Il cabinet, dalla particolarissima forma a virgola per annullare qualsiasi onda stazionaria, è costruito utilizzando un particolare materiale ad alta tecnologia. In accoppiamento con uno splendido sub-woofer, i diffusori Minissimo restituivano un suono omogeneo, privo di scalini tra i principali range di frequenze e dettagliato grazie anche all’amplificazione Crystal Cable Cube System, un vero e proprio cubo realizzato in collaborazione con Siltech che fa della qualità e del design il suo cavallo di battaglia.

 

Devialet

Nel rispetto della tradizione ReMusic, abbiamo voluto segnalare la saletta Devialet non tanto per il risultato sonoro, quanto per la profusione di apparecchiature, per le energie e le risorse dedicate all’allestimento e alla messa a punto del sistema audio presentato. La sorgente era rappresentata da file in DSD64 elaborati dal programma MAT, Minimal Arithmetic Transform, che permette l’utilizzo di USB ad alta velocità. Il segnale della sorgente analogica era adattato in tempo reale dal sistema denominato RAM, Record Active Matching, in grado di equalizzare qualsiasi curva e adattare tutti i parametri elettrici come la sensibilità della testina etc. Per pilotare le mitiche B&W Nautilus sono stati utilizzati ben otto Devialet Le 200, uno per ogni via, che amplificavano il segnale già filtrato da un cross over elettronico dedicato. Praticamente si tratta di una multi amplificazione perfetta. Un unico telecomando asserviva le otto amplificazioni. Di grande design anche il diffusore Phantom, un ovale a tre vie per uso home theatre.

 

Eventus Audio e MSB

Bellissimo connubio italo tedesco. Il diffusore Eventus Audio Phobos è un tre vie che si lasciava agevolmente pilotare dal finale MSB Platinum Stereo S201. Naturalmente anche la sorgente digitale era MSB con il DAC Select DAC. Il suono era granitico, controllatissimo, molto dettagliato e molto dinamico.

 

German Physiks

Si chiama HRS-130 Ultimate l’ultimo diffusore nato in casa German Physiks. Nella categoria degli omni direzionali la casa tedesca si è sempre distinta per capacità di restituire un panorama sonoro omogeneo e dettagliato ma, soprattutto, puntiforme. Questo vuol dire che nell’immagine sonora ricreata si riesce a distinguere sempre e con esattezza da dove proviene il suono del singolo strumento, caratteristica non del tutto scontata quando si ha a che fare con diffusori omni direzionali. In questa saletta presentava il suo ultimo lavoro discografico l’amico e pianista il maestro Martin Vatter.

 

Nagra e Wilson Audio

Non abbiamo mai nascosto la nostra predilezione per le Sasha e le Alexia della Wilson Audio, ci sembrano i modelli più umani, abbordabili e audiofili dell’intera serie di prodotti della casa americana. Se poi a pilotarli ci sono amplificazioni Nagra, beh, è come sparare alla Croce Rossa. In questo caso la Nagra presentava i nuovi finali HD AMP, che saranno presentati ufficialmente nell’agosto del 2015. Suono potente e delicato, ricco di micro dettaglio e micro dinamica.

 

Orpheus

La Svizzera si dimostra sempre di più una delle nazioni più prolifiche per quanto concerne le apparecchiature audio di altissima fascia. Ecco allora l'elvetica Orpheus che propone una linea completa di amplificazioni, di sorgenti digitali, DAC e di un mediaserver. Al Munich High End Orpheus ha esposto la linea Heritage che si distingue per un cabinet dal design accattivante e un frontale curvilineo che ricorda le linee della lira usata come logo dell’azienda. I diffusori erano i Kharma Elegance db11-S. Suono molto raffinato, con caratteristiche di forte tridimensionalità della scena sonora. Gli strumenti venivano restituiti con una bella sensazione di corposità.

 

Paradigm e Anthem

Anche il Canada vanta la sua grande tradizione Hi-Fi e al Munich High End la saletta Paradigm e Anthem suonava in modo sopraffino. Il diffusore Paradigm Concept Speaker era pilotato dal muscoloso Anthem P2. Il suono canadese unisce in uno splendido cocktail la tipica potenza dei prodotti USA con l’effervescenza sonora dei prodotti francesi, il risultato è un suono controllatissimo e dinamico ma anche molto ricco di dettaglio e musicalità.

 

Silbatone Acoustics

Come si fa a non rimanere affascinati dal Western Electric TA-4165 che dopo più di ottanta anni riesce ancora a riproporre un suono attuale e coinvolgente? Ma Silbatone produce attualmente anche il DAC105 e il preamplificatore L105, o il pre phono SQ-105 o ancora il 6900SE “Mazinga”, tutto rigorosamente, assolutamente, inevitabilmente, incredibilmente e meravigliosamente a valvole termoioniche.

 

Soulution

Soulution non è certo una novità e non è neanche la prima volta che segnaliamo questa azienda svizzera, ma questa volta The Woman and The Man in Black eleggono questa sala “Best Sound” del Munich High End 2015. Il front end era rappresentato dai diffusori Magico Q7 MKII e dal sistema completo della Soulution Serie7 CD/SACD 746 con DAC 760, preamplificatore 725, finali 701, pre phono 755. Suono convincente sotto tutti i punti di vista: grande dinamica, controllo assoluto, ampia risposta in frequenza, immagine tridimensionale e timbrica molto corretta.

 

Stenheim, CH Precision, Audio Consulting, Zensati

Tre parti di Svizzera e una parte di Danimarca e la magia è servita! Impressionanti i diffusori Steheim Reference Statement, un sistema a due moduli di enormi dimensioni, amplificati da sistema CH Precision con preamplificatore L1, doppi finali M1, SACD&CD C1, sorgente analogica Audio Consulting R-evolution Minima Turntable e pre phono Meteor Silver Rock, il tutto condito e collegato con i preziosi cavi Zensati. Chi non si è accorto di questa sala deve pregare di avere un’altra occasione in futuro per poter provare la sensazione della pressione acustica assoluta.

 

Thrax Audio

Ecco un’altra saletta che ci ha intrigato parecchio. Preamplificatore Dionysos, pre-phono Orpheus, DAC DSP Maximinus, finale in classe A Heros tutto a tecnologia ibrida transistor/valvole. I diffusori, sempre della Thrax erano i Lyra, un due vie D’Applito con tweeter leggermente caricato a tromba, bellissimo era il giradischi Döhmann  e la meccanica CEC. Il suono era aperto, fresco e dettagliato con grandissime medie frequenze in evidenza completate da basse e alte di notevole livello qualitativo.

 

Tidal

Il sistema audio di grandi dimensioni ci ha sempre affascinato. Fin dalla sua nascita il brand tedesco si è distinto per i diffusori complessi di grandi dimensioni e le eleganti Akira hanno confermato la tradizione Tidal. Ciò che ci ha particolarmente stupito è stata l’amplificazione Tidal con il preamplificatore Presencio – LS, il DAC Camira e i finali Impulse Monobloc. Per quanto riguarda la sorgente, Tidal si è affidata al software digitale Amarra. Il suono di questo sistema lasciava poco spazio alla fantasia e all’immaginazione, tutto era presente davanti agli occhi, non voci ma cantanti, non suoni ma strumenti.

 

Vandersteen Audio

Mr. Join Vandersteen in persona ha presentato in Europa le sue ultime e, purtroppo, costosissime realizzazioni. Gli splendidi diffusori Model Seven MKII pilotati dai finali mono in classe A raffreddati ad acqua M7-HPA. Il resto dell’impianto era rappresentato dalla ben suonante e ben sistemata e dimata sorgente analogica Brinkmann Audio Spyder con preamplificatore Marconi e pre phono Edison, cavi AudioQuest e tavolini Harmonic Resolution Systems. Suono molto corretto, trasparente e timbricamente ineccepibile.

 

Verity audio

Un altro brand canadese, dedicato al progetto e alla costruzione di diffusori, che si è distinto per un suono trasparente, equilibrato, timbricamente molto corretto e naturale. Questo suono fa della neutralità di emissione, non disdegnando escursioni dinamiche convincenti, la sua caratteristica principale. Inutile dire che questo tipo di suono ci ha convinto e favorevolmente impressionato. Ad accompagnare i diffusori Verity Amadis S c’era un duetto Aesthetix composto da sorgente digitale Romulus e finali mono Atlas, il giradischi tedesco AMG Giro e testina DS-W1 DS Audio rappresentavano la sorgente analogica.

 

Ypsilon audio

La Ypsilon è un brand che non nasconde le proprie origini elleniche, tanto è vero che il logo è scritto utilizzando caratteri greci. Il suono ci ha colpito per la sostanziale concretezza, un suono senza fronzoli, essenziale ma ricco di micro contrasto e micro dinamica che si materializzava in una scena acustica ampia e profonda. La meccanica CDT-100 e il convertitore DAC-100 rappresentavano la sorgente digitale mentre il preamplificatore completamente telecomandabile PST-100 MKII e i finali Aelius in classe A/B fornivano l’energia necessaria ai diffusori con cabinet di cristallo che potete vedere in foto ma di cui, ahimè, non possiamo dirvi molto. Giradischi Bergmann Magne con il suo braccio tangenziale.

 

Zellaton e BFA

Questa saletta era davvero interessante. Gli splendidi diffusori Zellaton Reference sembravano volare grazie alle amplificazioni Beyond Frontiers Audio. La sorgente digitale a valvole era la cingalese Loit con il modello Passeri. Notevole e anche complesso il sistema di collegamento Schnerzinger. La nostra permanenza in questa saletta si è prolungata più del dovuto, abbiamo impiegato del tempo a capire quanta purezza di suono questo sistema riusciva a ricreare, forse ingannati da una solo “apparente” mancanza di dinamica. Fatica di ascolto praticamente azzerata anzi, più alzavi il livello del volume e maggiore era la sensazione di una totale trasparenza del suono. Il Dr. Manuel Podszus e il serbo Bosko Pjescic sono un’accoppiata micidiale! Davvero un bellissimo sistema.

 

Conclusioni

Gli inviati molto speciali di ReMusic, The Woman and The Man in Black, hanno scelto per voi i Best Sound del Munich High End 2015, i suoni più meritevoli e i sistemi audio che ci hanno affascinato, impressionato ed emozionato, insomma le apparecchiature che riescono a farci dire che siamo ancora appassionati e amanti della musica e del miglior modo di riprodurla. A noi piace sognare e i sogni ci aiutano a vivere, se poi riusciamo a divertirci nonostante la stanchezza e il mal di gambe, allora vuol dire che siamo proprio fuori di testa!

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