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14.01.12
Pre phono Bakoon EQA-11

Sì, è proprio cosi.

Il pre phono è l’oggetto che in una catena analogica conta di più.

Una Koetsu Jade con un pre phono scadente produrrà un suono scadente, ma una Denon 103 con un signor pre phono canterà a meraviglia.

Certo, la Denon 103 è uno dei pochi veri miracoli dell’hi-fi di tutti i tempi, ma potevo anche citare qualche moving magnet come una Audiotecnica economica, o magari una vecchia Stanton 681.

Se il pre phono è un oggetto senza compromessi, dovrete possedere una testina rotta per avere una pessima performance.

Chi ha sentito molti impianti analogici sa bene che un pre phono scarsamente musicale o non sinergico con il fonorivelatore, produrrà inevitabilmente risultati deludenti, anche in presenza di testine particolarmente costose o esotiche che oggi vanno molto di moda, tipo quelle costruite dal nipote dell’Imperatore del Giappone nelle notti di plenilunio dei mesi dispari.

Il guadagno che deve produrre un pre phono è enorme, le grandezze elettriche in gioco minime e facilmente inquinabili e sicuramente è questo il tipo di elettronica dove la realizzazione conta quanto e forse più del progetto.

Ma veniamo al nostro Bakoon EQA-11.

Questo marchio, nato in Giappone esattamente venti anni fa da una idea visionaria di Akira Nagai e oggi trasferitosi in Corea del Sud per motivi preminentemente commerciali e strategici, ha da subito iniziato una produzione di elettroniche con una progettualità piuttosto originale che ancora oggi lo contraddistingue.

Quanto sopra si basa sull’intento del suo fondatore di risolvere il problema a suo parere più diffuso sulle elettroniche, ossia la presenza nei circuiti tradizionali di ritardi temporali che comportano distorsioni particolarmente fastidiose all’ascolto.

La soluzione fu individuata nella circuitazione proprietaria denominata SATRI, la quale, sostanzialmente, non è altro che uno stadio di guadagno in corrente.

Detta così pare poca cosa, invece le conseguenze tecniche e operative e soniche sono molteplici.

Questo circuito è stato migliorato negli anni fino alle più recenti versioni un po’ in tutti i parametri, sia per effetto di una migliore componentistica attiva, oggi a disposizione, che nel funzionamento intrinseco, particolarmente per quanto attiene alla alimentazione, che il progettista ritiene elemento di fondamentale importanza.

Non voglio dilungarmi oltre su questo interessante tipo di circuito, ma vi consiglio senz’altro di andare a sbirciare il sito Bakoon, nel quale vengono fornite alcune notizie tecniche, seppure non esaustive, comunque utili per farsi una idea.

Ad ogni modo in questo pre phono, l’adozione di un circuito attivo con guadagno in corrente costituisce sicuramente elemento di originalità, anche se altri avevano già realizzato prodotti analoghi, come Dynavector con il suo eccellente PHA 200 e la 47 Lab di Junji Kimura, i cui prodotti mi ricordano per molti aspetti questi Bakoon.

Inoltre, fatto sempre fondamentale in un pre phono, i fattori di sinergia con la testina sono un po’ diversi rispetto a una elettronica tradizionale, vediamo subito come.

In questo EQA-11, viene sostanzialmente prelevata dalla testina e nel circuito SATRI elevata la componente in corrente e non quella in tensione, valore con il quale siamo tradizionalmente portati a ragionare; inoltre il valore di impedenza in ingresso del pre phono teoricamente vale 0, si esattamente 0 ohm, anche se la Casa dichiara un valore di 10 ohm dati dalla resistenza in ingresso.

Quanto sopra significa preminentemente due cose: poiché la testina viene vista come un generatore di corrente e non di tensione, il carico visto dalla stessa assume una valenza diversa rispetto alla norma, e altro fattore molto importante, dal momento che lo stadio di guadagno è un dispositivo di amplificazione in corrente con impedenza di ingresso 0 ohm o comunque molto bassa, il livello di uscita finale è determinato dall'amperaggio della testina, che è dato dalla tensione di uscita diviso per l’impedenza interna.

Questo da una parte implica una eccellente universalità, poi confermata all’ascolto, del pre phono Bakoon rispetto alle capacità di guadagno, decisamente generose, che praticamente ne consente l’utilizzo teorico con OGNI testina sul mercato, ma rende incerto il comportamento elettrico della testina stessa, per cui consiglio di vagliare caso per caso la performance della o delle vostre testine con questo pre phono.

Io sono riuscito a provarla con due fonorivelatori a bobina mobile, la Transfiguration del Direttore Rocchi e la mia Lyra Lydian.

Purtroppo non ho potuto provarla con la mia attuale Denon DL-S1, ma se il gentile importatore me ne darà la possibilità, vorrei ascoltare anche questo abbinamento sulla carta più critico rispetto alle due testine provate; magari potremmo offrire una valida alternativa ai fortunati possessori della Denon, praticamente obbligati a utilizzarla con Step Up.

L’EQA-11 è un pre phono decisamente ben realizzato, e prevede l’importante presenza di una alimentazione a batteria ricaricabile agli ioni di litio, ma può funzionare anche a batterie scariche purché ovviamente il caricabatterie sia collegato alla presa di corrente: un circuito di ricarica provvederà a gestire tutto ciò lasciandovi il solo onere di accendere l’elettronica, mentre un led di colore arancio vi indicherà che la batteria è carica e quindi il pre phono è del tutto isolato dalla nefasta rete elettrica di casa.

Non vi sono adattatori di impedenze o di guadagno e tutto è realmente plug and play.

Va detto però che poiché il guadagno è notevolmente alto, ancorché non dichiarato, con la mia Lyra il risultato era decisamente esagerato e arrivavo a livelli sonori molto elevati già con il potenziometro del pre linea a ore 9, con un lieve indurimento del suono anche a livelli più bassi.

In tali casi la Bakoon ha previsto una diversa schedina di rete Riaa intercambiabile, e una volta aperto il pre si può facilmente sfilare dai piedini quella normale per mettere o una rete che prevede un guadagno inferiore di 10 dB od una che ne prevede 20 dB.

Con quest’ultima tutto è andato a posto.

Un primo esame del circuito evidenzia, oltre alla già citata rete Riaa posta su una basetta rimovibile, una eccellente ingegnerizzazione, cablatura praticamente nulla, il tutto realizzato con una componentistica di discreta qualità e comunque scelta anche privilegiando dimensioni ridotte, particolarmente per quanto attiene ai condensatori.

Va detto comunque che la casa coreana prevede una versione migliorata dell’EQA-11 nella componentistica, con l’ovvio aumento di prezzo, che seppure non proibitivo ne avvicina comunque il livello verso i duemila euro.

Un oggetto comunque ben realizzato e ottimamente funzionante, soprattutto privo di sensibilità a captare disturbi o ronzii, sempre in agguato con pre phono a elevato guadagno.

 

Il suono è un’opinione?

Con questo pre phono direi proprio di no e per capirlo dobbiamo parlare di sesso.

Un momento, non in quel senso, ma proprio di sesso inteso maschio/femmina.

Un vezzo che ho è quello di dare un sesso a ogni oggetto hi-fi, una sorta di classificazione personale che mi aiuta a distribuire in un impianto oggetti maschi e femmine nella stessa proporzione.

Qualcuno mi suggerisce che esiste anche il terzo, di sesso, ed effettivamente ci sono oggetti che difficilmente sono veramente maschi o femmine in modo determinato.

Tanto per fare qualche esempio, le mie Martin Logan sono indubbiamente femmina, eleganti e raffinate, mentre le Klipsch sono inconfondibilmente maschio, ruvide ed energiche.

E il Bakoon?

Senza dubbio maschio, e anche piuttosto “giovanile”, irruento e dinamico.

Prima di tutto ha fatto suonare le due testine provate in modo molto più simile di quanto non siano; certamente la Transfiguration ha mantenuto il garbo e la raffinatezza che la contraddistinguono, mentre la Lyra ha disposto sul piatto la consueta forza e determinazione nei contrasti dinamici, ma comunque entrambe hanno dovuto lasciare il passo alla personale musicalità dell’EQA-11.

Esso suona senz’altro come un ottimo pre phono a stato solido a componenti discreti, quindi nessun tipo di arrotondamento timbrico o rallentamento dei transienti ai quali alcuni concorrenti con operazionali ricorrono per sembrare un po’ valvolari.

Il Bakoon suona dinamicissimo, veloce, anzi direi fulmineo negli attacchi, e molto dettagliato in ogni range di frequenze, anche le più basse, che risultano determinate e giustamente potenti, ma mai slabbrate.

Va detto che testine o basi analogiche timbricamente simili potrebbero determinare un risultato un po’ a effetto, ma sicuramente ogni front end si avvantaggerà di questi pregi in misura sensibile.

Dunque molta energia, aiutata anche dal bassissimo rumore ed elevato guadagno che questo pre phono vanta, accompagnata da una apertura del medio alto piuttosto accentuata, croce e delizia di questo Bakoon.

In effetti, in alcuni frangenti, magari con incisioni non proprio di buona qualità, la timbrica può apparire un po’ asciutta in gamma media, lievemente dura e comunque mai accondiscendente, ma certamente se l’incisione lo permette possiamo garantirci una pulizia e un dettaglio realmente entusiasmanti e fuori norma, soprattutto per la categoria di prezzo.

Ovviamente, se amate il tepore in gamma media di alcuni pre phono valvolari lasciate stare, con il Bakoon si persegue un diverso obiettivo, quello della pulizia timbrica ad ogni costo, anche se in alcuni momenti più “meditativi” si può desiderare un po’ di maggiore pacatezza.

Esso risulta anche molto preciso nella individuazione dei soggetti sonori, decisamente scolpiti e facilmente individuabili in un range prospettico non molto ampio e profondo abbastanza ma non troppo, anche per una certa tendenza a far avanzare i soggetti sonori in primo piano.

Il tutto risulta veloce e dinamico, contrastato e mai “spento”, come ogni sistema analogico deve suonare, seppure a volte si vorrebbe avere un po’ più di contenuto armonico, di senso materico che però, a questo come a ogni ordine di prezzo, solo i migliori valvolari sanno avere.

Due sono i dischi che subito mi hanno fatto comprendere come le qualità del Bakoon fossero decisamente extra ordinarie, ossia la Nona Sinfonia di L.V. Beethoven (D.G., Von Karajan/Berliner, 1962) e un eccellente ristampa 180 gr. di Walkin’ di Miles Davis, che possiede una dinamica sconosciuta anche alle migliori realizzazioni odierne.

Con la Nona il secondo movimento è decisamente all’altezza di un eccellente pre phono, con degli archi giustamente metallici e dalla grana molto fine.

Dettaglio e forza, ma anche la giusta e inaspettata a questo prezzo dose di classe.

La focalizzazione è ottima e nel crescendo il contrasto e la micro dinamica aiutano non poco a definire con nitidezza i vari piani sonori, scanditi e pienamente riconoscibili; certamente manca un po’ di calore sugli strumenti che presentano le fondamentali in gamma medio bassa, ma potrei anche obiettare che in alcuni casi questo calore è più un valore aggiunto da parte di alcune elettroniche che un reale carattere dell’incisione.

Con Walkin’ l’esplosività iniziale del primo brano è realmente stupefacente, e i fiati sembrano uscire fuori dalla parete – registrazione mono del 1954 – con un effetto molto realistico.

Anche qui c’è una apertura del medio alto che potrebbe sembrare eccessiva, ma questa è una affermazione che non mi sento di sposare in quanto per poterlo dire avrei dovuto essere negli studi di registrazione in quel momento; sicuramente con altri pre phono che ho avuto in casa c’era un maggior controllo sui fiati, ma chi ci dice che il suono reale di quei fiati non sia proprio quello del Bakoon?

Di sicuro sono molto verosimili e il realismo è preservato anche da un piglio dinamico di gran livello, e a mio parere la dinamica è per prima ciò che separa chi suona da chi funziona solamente.

Il piano di Horace Silver è pienamente riconoscibile, cosa non del tutto scontata con elettroniche meno trasparenti e accurate del Bakoon.

Tutto ciò per dire che alcuni potrebbero trovare questo pre phono troppo aperto sul medio alto, altri no.

Personalmente ritengo che l’incisione possa fare la differenza, nel senso che qui nessun difetto è perdonato o addomesticato.

 

Conclusioni

Ad un prezzo di poco superiore ai mille euro, il Bakoon EQA-11 ha ben pochi concorrenti.

Per alcuni aspetti, come il dettaglio e la velocità, se la gioca tranquillamente con prodotti ben più quotati, e se per voi gli aspetti più importanti sono quelli vi consiglio caldamente di ascoltarlo; se amate invece sonorità più ammorbidite potreste trovarlo un pelo eccessivo, ma un ascolto privo di pregiudizi potrebbe in tal caso farvi cambiare un po’ idea e forse scoprire che in fin dei conti cambiare modo di ascoltare può essere anche piacevole.

Un po’ come riassaggiare un piatto dopo venti anni che ritenevate non vi piacesse e scoprire – i gusti cambiano, sì – che invece è proprio buono.

Fattore da non sottovalutare poi è la grande universalità del Bakoon, che può risolvere problemi di pilotaggio di testine particolarmente difficili da tirare su, anche se per effetto della singolare circuitazione andrà attentamente valutata la resa del vostro fonorivelatore e della sinergia che ne deriva.

Io propendo per una estesa utilizzabilità, ulteriormente ampliata dalla possibilità di montare tre diverse schede Riaa per adattarne il guadagno.

Per quanto mi riguarda, ottima elettronica.

 

 

SCHEMA RIEPILOGATIVO

voto massimo ***** stelle

Timbrica: *** | Virante sul medio alto verso toni accesi e luminosi. Ottima ariosità in gamma alta, quasi mai aspra. Basse piuttosto potenti e definite. Medie non molto piene.

Dinamica: **** | Eccellente, dona realismo alla riproduzione. Sembra non saturare mai.

Dettaglio: ****1/2 | Elevato in ogni range di frequenze. Tutto molto scolpito e nitido.

Trasparenza: **** | Di medio-alto livello, consente di leggere chiaramente molti particolari che altre elettroniche meno accurate tendono a nascondere.

Immagine: *** | Corretta seppure non spettacolarmente estesa e profonda.

Velocità: **** | Impulsi rapidissimi e fulminei, con un’ottima vicinanza a quanto si ascolta dal vivo. Tempi di rilascio però a volte troppo frettolosi.

Costruzione: **** | Di ottimo livello, cablaggio assente e realizzazione con componentistica di buona fattura. Alimentazione a batteria molto ben concepita e decisamente utile a contenere il basso rumore di fondo.

Rapporto prestazioni/prezzo: ****1/2 | Eccellente: difficile, molto difficile a questo prezzo avere di più.

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore:

Ingressi: 1 MC

Impedenza di ingresso: 10 Ω (Ingresso del segnale di corrente)

Uscite: 1 SATRI-LINK, 1 RCA

Guadagno: 0 dB, -10 dB, -20 dB (selezionabile con moduli opzionabili)

Potenza di uscita: massimo 10V

Tipo batteria: a ioni di Litio ricaricabile

Durata della carica di batteria: 25 ore circa

Tempo di ricarica della batteria: 5 ore circa

Dimensioni: 195 mm (L) x 195 mm (P) x 40.5 mm (A)

Peso con imballo: 4.0 kg

Nota: disponibile anche in colore bianco

Distributore ufficiale Italia: al sito Bakoon Italia

Prezzo di listino Italia alla data della recensione: contattare il Distributore Ufficiale

Sistema utilizzato: all'impianto di Paolo "Miracolo" Di Marcoberardino


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