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10.11.14
Preampli phono Manley Chinook

ReMusic Spark AwardPremessa

Della Manley Labs, azienda americana di Chino, California, abbiamo già parlato in alcune prove dedicate ai loro amplificatori. Penso, spero, di poterne parlare ancora a lungo, visto che, fino a questo momento, tutto ciò che abbiamo ascoltato di questo brand ci ha come minimo... convinto!

 

Esiste una corrente di opinione tra gli audiofili, fortunatamente minoritaria a mio modestissimo giudizio, che considera l'importanza del pre phono molto relativa nella qualità generale di una catena di riproduzione analogica. Sicuramente le caratteristiche elettriche e meccaniche della testina, del braccio e del giradischi influiscono molto e ancor di più influisce la loro corretta calibrazione. Ma, alla resa dei conti, quel "debole" segnale deve essere ben ospitato, equalizzato e amplificato se si vuole ottenere soddisfazione dai nostri beneamati dischi in vinile.

 

La prova del preamplificatore phono a valvole Manley Chinook ha rafforzato ancor di più questa mia convinzione riguardo la corretta impostazione dei valori elettrici. Inoltre le indubbie qualità timbriche e la grande versatilità del Chinook mi hanno permesso di salire di un altro piccolo gradino verso una riproduzione di classe.

 

Descrizione del prodotto

La costruzione è robusta, accurata, molto sobria e professionale, priva di inutili barocchismi, tesi solo a gratificare gli occhi: insomma, molta sostanza. Il frontale è di un bel colore petrolio metallizzato, tipico del marchio Manley, ospita sulla destra il pulsante di accensione che s’illumina in presenza della connessione di rete. Immediatamente sopra, una finestrella con il marchio di fabbrica retroilluminato quando viene premuto il suddetto pulsante di accensione.

La grata superiore è ben forata per permettere una corretta dispersione del calore prodotto dall'apparecchio e lascia intravedere l'ottima costruzione interna. Quattro viti superiori e altre quattro disposte a coppie sui lati, permettono abbastanza agevolmente la sua rimozione, operazione necessaria per cambiare il valore di gain attraverso i DIP switch interni in base alla scelta della tipologia di testina impiegata: MM guadagno = 45 dB - MC guadagno = 60 dB.

Per il comune utente quest'ultima è un’operazione che, se va bene, dovrà fare un paio di volte nella vita del Chinook. Diversa è la situazione per gli audiofili inquieti, quelli che cambiano tipologia di testina al mutare del tempo atmosferico… Per questi, ma solo per loro, forse sarebbe stato meglio che questi switch fossero stati posti più comodamente all'esterno.

Il pannello posteriore ospita partendo dalla destra: la vaschetta IEC per il cavo di alimentazione, le uscite RCA da connettere a un ingresso di linea del vostro amplificatore, una piccola tabella riassuntiva per il settaggio dei DIP switch in ragione delle diverse esigenze di carico della testina, i DIP switch precedentemente detti e relativi alle diverse opportunità di carico sia resistivo MC, che capacitivo MM, la presa di terra che collegherà il vostro piatto allo chassis del Chinook e, per finire, gli ingressi RCA.

 

Costruzione e tecnica

L'interno presenta una disposizione molto ordinata, con la parte dell'alimentazione separata e schermata da quella del preamplificatore vero e proprio. La componentistica è di ottimo livello, molti dei condensatori utilizzati – elettrolitici, polipropilene e altro – sono marcati dalla stessa Manley, costruiti su loro precise specifiche.

Le quattro valvole, che potete vedere nelle foto, sono doppi triodi Electro Harmonix 6922EH, una coppia si occupa del guadagno (gain) e l'altra del pilotaggio (driver) per i due canali con la rete RIAA passiva nel mezzo. La Manley indica nelle specifiche delle eventuali possibili sostitute/equivalenti: 6DJ8, 7308, ECC88. Fossi in voi, lascerei queste: vanno una meraviglia. Non sono certo un fanatico del tube rolling ma, come diceva il mio grande amico Maurizio, prematuramente scomparso ma indimenticabile costruttore di elettroniche valvolari, “l'importante delle valvole è come le fai lavorare e non se siano state costruite in una notte di luna piena e conservate in antiche botti di Rovere di Slavonia!".

 

In prossimità degli switch per il cambio del gain, ho notato la presenza di due amplificatori operazionali, uno per canale. Si tratta dei noti TL082BCP della Texas Instruments. Incuriosito dalla loro presenza, abbiamo chiesto direttamente alla signora Eveanna Manley la loro funzione. Questa la sua cortese e pronta risposta: gli amplificatori operazionali agiscono da DC Servo, al fine di polarizzare dei FET. I TL082CP non si trovano sul percorso del segnale, semplicemente stabilizzano la tensione continua richiesta al fine di determinare l'esatto punto di lavoro dei FET.

Notevoli, da un punto di vista tecnico, sia la bassa impedenza di uscita, 91 ohm, che permette senza problema il pilotaggio degli stadi di linea più ostici, che l'accettazione massima in tensione con 45 dB di gain pari a 250mV RMS = +34.5: veramente ottima.

 

Ritorno volentieri sulla complessa e completa rete di cambio impedenza per adattare i dati di carico del vostro fonorivelatore. Se pensate che le trentadue diverse combinazioni di adattamento offerte siano troppe, ve lo dico da persona pratica più che da teorico, che non sono, vi state sbagliando.

Grazie a queste possibilità di selezione, potrete sbizzarrirvi senza problemi nell'acquisto della vostra testina sia MM che MC. Leggete attentamente quanto consigliato dal costruttore come dati di carico, essenzialmente Resistenza per le MC e Capacità per le MM, e applicatelo selezionando con precisione i DIP switch del Chinook. Le differenze si sentiranno agevolmente a orecchio, non si tratta di fisime audiofile! Vi rammento che nel computo della capacità per le MM, va considerata anche quella del cavo di collegamento dal giradischi al pre phono.

 

Piccolo consiglio: il Manley Chinook non scalda molto, anche dopo diverse ore di funzionamento, trovategli però una collocazione ben areata.

 

Un graditissimo commento di Francesco Taddei, collega redattore di ReMusic

Da sempre sono appassionato di musica ma, un po’ per una questione generazionale (sono infatti nato e cresciuto col CD), un po’ per incompetenza e pigrizia, non ho mai utilizzato più di tanto il giradischi.

Tuttavia ho sempre riconosciuto la bontà della riproduzione analogica e la sua superiorità in alcuni parametri come l'ampiezza di banda, la ricchezza di armoniche e la precisione timbrica.

Ciò che non mi ha mai entusiasmato è la dinamica poco estesa e il rumore di fondo.

Detto ciò, un pomeriggio mi sento chiamare dall’amico Mauro, che mi dice: “Appena hai tempo vieni ad ascoltare il Manley Chinook, poi mi dirai!”.

La telefonata si conclude con un ghigno premonitore di Mauro.

Cosi, incuriosito, vado su Internet e molto venialmente mi focalizzo subito sul prezzo:

2.250,00 USD.

Onestamente tanti in rapporto al setup di Mauro, questo fa sì che vada ad ascoltarlo con qualche preconcetto.

Lasciamo qualche minuto alle valvole per far sì che il tutto si scaldi, et voilà, il gioco è fatto.

Avete letto quando, poco sopra, parlavo di dinamica scarsa e rumore di fondo? Beh, mi sta venendo di tornare indietro con il cursore del mouse e cancellare ciò che ho scritto!

Più volte ho sentito suonare il glorioso Thorens TD 124 di Mauro ma mai l’ascolto è stato così coinvolgente.

Grande precisione e velocità sugli attacchi e i rilasci, suono “vero”, ricco di armoniche e grande correttezza timbrica, ma la cosa che più colpisce è la piacevolezza d’ascolto e la capacità di riprodurre qualsiasi cosa gli venga dato in pasto, dal rock più spinto alle voci, i dischi si susseguono uno dopo l'altro, ad alto volume senza essere minimamente sfiorati dall’idea di abbassare.

Dopo questa breve esperienza d’ascolto non sono più così convinto che i 2.250,00 USD siano una cifra sconsiderata per un sistema come quello di Mauro che può essere considerato curato ma minimalista. Senza contare che, adesso, la voglia di giradischi è sempre più forte in me.

 

Il Suono

Alle volte, per capire che un componente di una catena ad alta fedeltà ci sorprenderà favorevolmente, è sufficiente accenderlo. Che gli ingressi phono siano normalmente più rumorosi di quelli di linea non è un segreto per nessuno. Difficile non notare che con il volume a ore dodici/tredici, sia comprensibilmente presente un po’ di “soffio” e a volte, quando si manifestano problemi con la massa e l’induzione elettromagnetica provocata dai trasformatori o da passaggi “avventurosi” dei cavi, sia presente anche il tipico hum. Ecco, la prima cosa che colpisce del Chinook è il silenzio.

Soprattutto è sorprendentemente basso il rumore di fondo con il gain settato per le testine MC. Forse è inutile dirlo, ma, a scanso equivoci, lo dico lo stesso: ponete particolare cura nel posizionamento e nei collegamenti del vostro pre phono. Cercate, per quanto sia possibile, di porre una certa distanza da tutto ciò che contiene un trasformatore, usate dei cavi di buona qualità, corti. Il cavo di collegamento del giradischi, se è possibile, sceglietelo a bassa capacità. L’ampia scelta dei dati di load del Chinook vi può togliere di impaccio in quasi tutte le configurazioni. Ma, visto che con la capacità del cavo nelle testine MM ci dovete ragionare, sommandola a quella della testina, è opportuno che il suo valore in pF sia il più basso possibile. È probabile che il mancato rispetto di quanto detto provochi dei fastidiosi pop tipici delle cariche elettrostatiche, specialmente quando andate a toccare il braccetto del vostro caro giradischi oltre, naturalmente, del buon vecchio hum. Prendete queste indicazioni come “generali”, la Manley da parte sua ha fatto il possibile per rendere il suo apparecchio silenzioso e poco critico nel posizionamento.

 

Come deve suonare un pre phono? Semplice, come il Manley Chinook!

 

Non è che così facendo mi voglia togliere d'impaccio e salutarvi, ma affermando questo ho fatto semplicemente un'estrema sintesi del mio pensiero. Ho già accennato al basso rumore di fondo che permette di godere a pieno dei pianissimo, la risposta in frequenza è estesa e lineare, tanto da non togliere assolutamente nulla al segnale originario. Inizialmente ho notato una leggera attenuazione della gamma alta, ma mi è bastato poco per capire che, quello che il Chinook stava eliminando, era semplicemente il fastidio che le sibilanti e alcune trame a grana grossa, creano sulle alte frequenze. Le voci sono naturali e perfettamente disegnate nello spazio, il basso è profondo, controllato, piacevolmente scolpito. Il dettaglio dei vari strumenti è reso al meglio di quello che l'incisione vi offre.

Pur essendo estremamente analitico, rende spesso piacevole l'ascolto di registrazioni "non eccelse", valorizzandole ovviamente nei limiti di quello che vi possono offrire.

Non ci sono preferenze di genere musicale da segnalare. Il comportamento è sempre ottimale passando dalla musica elettronica a quella acustica, fermandoci sulla sinfonica per terminare con il rock. In pratica permane sempre un gran bel piacere di ascolto.

 

Conclusioni

Poche controindicazioni, molti pregi. Questo pre phono Chinook mi ha ammaliato. Vi suggerisco di dare un'occhiata allo schema riepilogativo dove si assegnano le scintille di valutazione. Devo anche confessare che, per assegnare il premio Spark in the Dark, ci ho pensato molto. Infatti la Manley per altri modelli ha già ricevuto questo premio e, dalle indiscrezioni raccolte chiacchierando con il direttore Roberto Rocchi, ci saranno altri premi per la Manley. Senza contare che ho accarezzato l'idea di acquistarlo e lo farò quando sarò ricco e famoso. Non resisto, mi dispiace, scusatemi ma non posso proprio trattenere il mio Spark in the Dark.

 

Selezione musica ascoltata

Pink Floyd: The Wall, 1979, EMi, 2 LP

Talk Talk: The Colour of Spring, 1986, EMI, LP

Dire Straits: Brothers in Arms, 1985, Warner Bros. Records, LP

Talking Heads: Remain in Light, 1980, Sire/RCA, LP

Stevie Wonder: Songs in the Key of Life, 1976, Motown, 2LP + 8"

Jeff Buckley: Grace, Simply, Vinyl LP, Limited Edition, 180 Gram, UK

Suzanne Vega: Solitude Standing, 1987, A&M Records

Joe Jackson: Joe Jackson's Jumpin' Jive, 1981, Night and Day, 1982, A&M Records

Nine Inch Nails: Hesitation Marks, 2013, Null Corporation/Columbia, 2LP

 

 

SCHEMA RIEPILOGATIVO:
Voto massimo ✳✳✳✳✳ Spark, le scintille ReMusic

Timbrica: ✳✳✳✳✳ | È, insieme al dettaglio, il punto forte del Chinook, direi perfetta.

Dinamica: ✳✳✳✳1/2| Difficile fare meglio, soprattutto per le MC.

Dettaglio: ✳✳✳✳✳ | Niente da dire, c'è tutto!

Trasparenza: ✳✳✳✳1/2 | Appena un pelino di esuberanza sulle alte viene sacrificata per un ascolto piacevolissimo.

Immagine: ✳✳✳✳1/2 | Ampia in tutte le dimensioni

Velocità: ✳✳✳✳ | Dipende molto dall'incisione e dalla qualità e settaggio del giradischi, anche qui il Chinook va alla grande.

Costruzione: ✳✳✳✳ | Solida, priva di fronzoli il tutto bene ingegnerizzato, un po' scomoda la scelta di porre gli switch del gain all'interno del telaio, ma, in fondo... sono solo otto viti!

Rapporto prezzo prestazioni: ✳✳✳✳1/2 | Il prezzo di vendita potrebbe sembrare "importante", ma la qualità offerta lo giustifica ampiamente.

 

 

Specifiche dichiarate dal costruttore

Valvole utilizzate: 6922 x 2 gain stage più 6922 x2 output stage

Altre valvole che possono essere utilizzate: 6DJ8, 7308, ECC88

Connessioni sbilanciate d’ingresso e uscita: Manley Teflon® ed RCA placcate oro

Ingresso (MM/MC): 3 valori selezionabili 50pF, 100pF, and 200pF; altri valori: 50, 100, 150, 200, 250, 300, and 350pF

Impedenza ingresso MM: 47Kohm, fisso

Impedenza ingresso MC: 5 valori selezionabili: 50, 100, 200, 400, and 800ohm. Ci sono altre 32 possibilità di selezione come da tabella:

 

Tabella Manley Chinook

 

Guadagno: selezionabile tramite switch interni da 45dB o 60dB

Distorsione: 0.010% THD+N 47Kohm alle terminazioni d'ingresso, 45dB guadagno, 1kHz

Capacità dinamica: MM input guadagno 45db, 200 ohm sorgente, 91dB a 1kHz, 0.1% THD+N, BW = 22Hz-22kHz

Impedenza d'uscita: 91ohm

Carico minimo consigliato: 2.500ohm

Consumo elettrico: 42watt, 345mA a 120VAC, 50-60Hz

Varie: mute diverse funzioni automatico a tempo di 45"


Per ulteriori info: scarica qui il manuale originale del Manly Chinook (in inglese)

 

 

Distributore ufficiale in Italiaal sito de Il Tempio Esoterico

Prezzo di listino in Italia alla data della recensione: 2.900 euro

Sistema utilizzato: all'impianto di Mauro Cittadini

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