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Super tweeter ENIGMAcoustics Sopranino

02.09.2013..

ReMusic Spark AwardAttenzione! Nuoce gravemente alla salute!

L'uso di questo prodotto può provocare dipendenza.

 

Ebbene sì. Utilizzare i super tweeter Sopranino della ENIGMAcoustics significa ipotecare un futuro che non può prescindere dall'utilizzarli. Solo dopo averli disconnessi vi accorgerete della mancanza del benefico effetto che questi eccezionali apparecchi riescono a infondere sul suono dei vostri diffusori, qualunque essi siano. Utilizzateli per un po' di tempo, poi scollegateli. Vi scoprirete ad avvicinarvi velocemente al vostro impianto e innestare di nuovo i cavi di collegamento dei super tweeter. Non c'è scampo.

 

La storia comincia a Las Vegas, presso le sale del fantastico resort hotel casinò Venetian che ospitavano il CES 2013. L'incontro è stato molto cordiale e gli operatori della ENIGMAcoustics apparivano molto convinti del prodotto in dimostrazione, vale a dire un super tweeter elettrostatico con tecnologia ESL. Subito dopo gli iniziali convenevoli, si è passati alla prova d'ascolto nella saletta allestita con amplificazione Pass Labs e diffusori Magico. Non posso non notare, in bella mostra su una mensola, il premio Innovations Award del CES 2013 che affianca quello vinto anche nel 2012. Un premio importante dato per due anni consecutivi alla medesima azienda? Beh, certo questo vuol dire qualche cosa: o no? Quindi ci accingiamo alla prova d'ascolto utilizzando il brano di riferimento che ho portato al seguito: il risultato è stato un gran bel suono, del resto non avevo dubbi visto il front end!

 

OK. Adesso stacchiamo i Sopranino, niente di più facile visto che sono collegati in parallelo ai diffusori. Sic et simpliciter.

 

Riascoltiamo il brano di riferimento. Ehi! Un momento. Dove è andata a finire l'immagine? E le armoniche? E i dettagli? Anche mia moglie Silvia mi guarda incredula con una espressione come per dire: "Caspita!"

Sorrisini compiaciuti degli astanti, forse abituati ormai a questo tipo di reazione. Ci mettiamo d'accordo per l'invio in redazione dei Sopranino della ENIGMAcoustics.

 

E adesso eccomi qua a riferirvi di questa coppia di super tweeter.

 

Il Sopranino è un super tweeter che usa principi elettrostatici, non elettromagnetici, facendo uso di una tecnologia proprietaria denominata SBESL. Questo particolare sistema, messo a punto dalla ENIGMAcoustics, è un miglioramento della famosa tecnologia ESL, quella delle Quad ESL-63 tanto per intenderci, e permette di fissare permanentemente delle cariche elettriche su una speciale pellicola non conduttiva che possiede una particolare struttura molecolare. Questo diaframma è ultraleggero, quasi senza peso praticamente 1/100 del peso dei coni dei trasduttori tradizionali, quindi è ultrasottile ed è messo a panino tra due statori di metallo, portatori di segnale musicale, in push-pull tra i campi elettrici. Le parti elettriche fisse, costituite da conduttori e magneti, sono state oggetto di ricerche lunghe e approfondite sull'applicazione di speciali fibre di vetro e di rame di qualità assoluta. Queste caratteristiche unite alla leggerezza del diaframma, permettono di ridurre a zero le distorsioni mantenendo comunque le pronte risposte ai transienti.

 

La bassa inerzia muove microdinamicamente la pellicola con il risultato di produrre un suono trasparente e dettagliato ma anche privo delle colorazioni tipiche degli altoparlanti a cono.

La cosa sorprendente è che questo sistema elettrostatico non ha necessità di essere alimentato, avendo sostituito il diaframma con una pellicola permanentemente carica. Quindi nessun bias esterno al pannello, nessuna conduttività, nessun consumo elettrico, nessuna distorsione di intermodulazione, solo piccole dimensioni e minimo peso. Naturalmente questo tipo di trasduttore è un dipolo. Per ridurre quasi a zero le onde di ritorno è stato studiato un telaio posteriore parabolico a forma di tromba riempito di materiale fono assorbente.

 

Parliamo del filtro crossover che è in pratica un passa-alto collegato col primario del trasformatore setup, ne risulta un disegno il più semplice possibile, quindi un second'ordine formato da un condensatore d'ingresso con un'induttanza in serie. Questo dovrebbe assicurare un carico stabile per l'amplificatore, anche se, trattandosi di frequenze altissime, le fievoli potenze in gioco non dovrebbero in teoria mettere in difficoltà l'amplificazione anche in presenza di impedenze molto basse. Una particolare attenzione dovrebbe comunque essere posta, da parte dell'appassionato, nell'affinare il posizionamento dei Sopranino, cercando l'equilibrio nella risposta in fase temporale. Consiglio comunque di orientare i super tweeter verso il punto di ascolto.

 

Ehi, ragazzi, questo è il pannello perfetto!

 

Semplicissimo da inserire nell'impianto. I cavi di collegamento devono essere connessi in parallelo, vale a dire che è sufficiente inserire uno spezzone di cavo di potenza che connette i vostri diffusori ai Sopranino. Altra condizione è che ci sia lo spazio sulla parte superiore dei diffusori per appoggiare questi ENIGMAcoustics, ma non è del tutto necessario perché si potrebbero utilizzare degli stand un tantino alti da affiancare ai vostri altoparlanti.

 

Ah, dimenticavo. Sono bellissimi! Il pannello anteriore è costituito da una cornicetta in alluminio pressofuso nero opaca che sorregge una griglia metallica forata, un fine e allungato triangolo di metallo dorato impreziosisce e snellisce il disegno oltre a contenere il nome dell'azienda. La parte che sostiene la griglia ha una forma a tromba costruita in metallo, che in effetti funziona al contrario visto che il diaframma a dipolo è posto nella bocca più ampia della tromba. Il tutto trova sostegno grazie a un parallelepipedo con le pareti di vetro talmente bello e brillante che sembra cristallo. Nella parte posteriore della Sopranino troviamo delle eccellenti connessioni dorate della WBT e una bella manopola per la regolazione del taglio a 8.000 Hz (LOW), 10.000 Hz (MID), 12.000 Hz (HIGH). Il tutto viaggia in un contenitore in legno naturale molto bello, il materiale interno di protezione è rivestito con un tessuto vellutato che conferisce alla confezione un aspetto prezioso ed elegante.

 

Passiamo senza timore alla prova d'ascolto.

 

Innanzitutto bisogna dire che i Sopranino sono di estrema facilità di utilizzo, tra l'altro i diffusori a mia disposizione in questo momento dispongono tutti del lato superiore piatto, quindi è risultato agevole poggiarli direttamente sul cabinet delle casse.

 

Impianto a stato solido composto da ampli integrato Gato audio Amp150, sorgente digitale autocostruita, diffusori due vie autocostruiti e cavi White Gold Stradivari Reference Professional e Fono Acustica serie Armonico. Ho appoggiato i Sopranino sopra i diffusori e li ho collegati in parallelo con uno spezzone di cavo di potenza. Decido di procedere alla prova con i super tweeter inseriti per poi riascoltare i brani scelti come riferimento senza l'intervento dei Sopranino.

 

L'immagine sonora che ascolto è molto ampia sia in altezza che in larghezza, con un'ottima risoluzione dei diversi piani sonori riproposti con un'eccellente profondità. Le voci sia maschili che femminili sono caratterizzate da una rotondità di emissione che le rendono molto naturali e spontanee, gli strumenti musicali sia elettrici che acustici possiedono corpo e vengono letteralmente scolpiti da un dettaglio che raramente mi è dato di rilevare. L'aspetto timbrico gode di questa ricchezza di informazioni, tanto che qualsiasi strumento venga riprodotto dal sistema risulta vivido, intensamente passionale e coinvolgente. Il sistema che utilizzo possiede già di suo caratteristiche di dinamica e freschezza del flusso sonoro e musicale, ciò nonostante la velocità negli attacchi e rilasci strumentali mi crea un piacere d'ascolto che predispone la mia psiche a un soddisfacente rilassamento, permettendomi di adagiarmi sul tappeto musicale in totale sintonia con l'ambiente che mi circonda. In senso generale rilevo un suono pieno e strutturato, molto equilibrato nella risposta ai transienti dinamici su tutto lo spettro delle frequenze, un palcoscenico sonoro ampio nelle tre dimensioni riccamente ricamato di dettagli e microdinamica, il tutto basato su una emissione assolutamente naturale. La prova d'ascolto è stata condotta ricorrendo a brani musicali di tutti i generi, come ad esempio coro maschile, coro femminile, basso acustico, basso elettrico, chitarra classica ed elettrica, musica sinfonica, da camera, jazz e fusion. Le tracce digitali sono ad alta risoluzione. Proprio il fatto di aver utilizzato tracce digitali ad alta risoluzione mi fa balenare l'idea che forse la sorgente analogica potrebbe produrre un altro effetto. Ricorro al mio J.A. Michell Girodec con braccio SME IV, testina Denon 301 con step-up Denon AU-300 e pre phono AM Audio. Però le cose non cambiano e rilevo sempre la piacevolezza d'ascolto che ho appena descritto, anzi il corpo degli strumenti e delle voci è ancora più evidente di quanto non avessi constatato con la sorgente digitale. Non chiedetemelo, vi prego. Immagino già cosa state pensando. Come può un super tweeter influenzare una frequenza altissima come quella analogica che proprio estesa non è? Ebbene, non lo so. Posso solo garantirvi che il riscontro d'ascolto è quello che vi ho descritto e, purtroppo, già mi immagino cosa accadrà tra poco.

 

OK. Adesso togliamo i super tweeter Sopranino della ENIGMAcoustics e riascoltiamo daccapo tutto quanto. Anzi no, cominciamo dalla sorgente analogica il cui ricordo è ancora fresco. Ribadisco, è difficile poter credere che anche la limitata risposta in frequenza della sorgente analogica possa valorizzare l'effetto di un super tweeter, ma è così e basta.

 

L'immagine del palcoscenico musicale si è ora drasticamente ridotta nelle tre dimensioni, sembra aver perso quella magia fatta di dettagli che riguardano l'ambiente nel quale è stato registrato l'evento. Tutto sembra più magro ed esile, senza corpo, senza respiro... senza vita.

 

Passiamo alla sorgente digitale ma il risultato non cambia: stessa mancanza di dettaglio, stessa mancanza di corpo e l'immagine ridotta e stretta nella spazio centrale tra i due diffusori, obbligata a occupare una superficie assolutamente insufficiente per un ascolto piacevole e coinvolgente. Sto piangendo.

 

Naturalmente sono stato molto attento nella scelta della selezione del taglio a 8.000, 10.000 e 12.000 Hz. Parto con 8.000 e l'effetto è evidente anche se non brillantissimo, passo quindi a 10.000 taglio che dona molta apertura al palcoscenico sonoro e musicale che diventa quasi infinito con il taglio a 12.000 Hz, forse troppo anzi, decisamente troppo, tanto che anche la timbrica risulta un tantino snaturata. Faccio un passo indietro e decido che la selezione migliore mi sembra essere quella più a bassa a 8.000 Hz.

 

Bene, allora passiamo alle Klipsch Heresy II pilotate dal Cary Audio Design SL80i. Devo dire che l'effetto che riguarda l'immagine si è ridotta un poco. Allora decido di selezionare tagli più alti, in questo caso il 12.000 Hz risulta il taglio maggiormente soddisfacente. Ecco di nuovo il dettaglio spinto e una tridimensionalità dell'immagine che stupisce e affascina.

Nella mia sala d'ascolto ho ancora disponibili le Cabasse Pacific 3. Decido di sottopormi alla tortura di spostarle nel punto d'ascolto ideale e collegarle al mio impianto utilizzando il preamplificatore Restek Editor e i finali mono AM Audio B-80. Avevo il ricordo del suono delle grandi Cabasse Pacific 3, ma decido di riascoltarle senza l'uso dei Sopranino. Il medio basso è il protagonista assoluto del gigantesco suono dei diffusori francesi. Collego i Sopranino che, come ripeto, offrono una straordinaria facilità di interfaccia grazie al solo spezzone di cavo di potenza collegato in serie. Decido di lasciare il taglio a 12.000 Hz. Le Cabasse sembrano quasi rinascere a nuova vita, si sollevano di una spanna e acquistano una lucentezza che, a dire il vero, un po' gli mancava. L'atmosfera si fa vivida e reale, l'ambiente è pieno di musica, di note che nascono e muoiono in un silenzio intertransiente straordinariamente pieno… di pathos! L'ambiente sembra respirare all'unisono con l'evento musicale, sembra quasi di sentire respirare il pubblico presente. Insomma, un gran bel suono.

 

La cosa sconvolgente è che le differenze sonore e musicali, che ho riscontrato con e senza l'utilizzo dei Sopranino, possono essere rilevate anche con brani di solo contrabbasso o basso elettrico, come se in effetti non fosse solo una questione di rifinitura in alto delle frequenze ma di risoluzione delle armoniche principali e secondarie che fanno da contorno alla nota principale, e che contorno!

 

Non mi sono fatto sfuggire l'occasione di provare anche la bi-amplificazione, validissimo suggerimento visti i riscontri tecnici che vedono un andamento dell'impedenza non troppo agevole che scende occasionalmente sotto i due ohm anche se, trattandosi di altissime frequenze, l'impegno elettrico non è drammatico. Dunque ho scelto per i Sopranino i finali mono a valvole Audiosophia VSR25 mentre ho lasciato i finali AM Audio per le Cabasse. Beh, questa è la prova provata che l'ottimo è ancora migliorabile trasformandolo in eccellenza. La sensazione di controllo è aumentata sensibilmente, l'ordine e la pulizia regnano sovrani, non rimane altro che ascoltare... musica.

 

Ho continuato e continuo a utilizzare i Sopranino che, oltre ad essere ben suonanti e belli, hanno questo nome italiano che mi fa molta simpatia.

Quindi, sconsiglio vivamente gli audiofili dall’utilizzare i Sopranino e invito a evitare di cadere nella trappola di provarli, NON FATELO! Guardate come sono ridotto io, sono un "sopraninodipendente" e ormai non ne posso più fare a meno, temo proprio che dovrò cominciare a convincere mia moglie dell'assoluta necessità di acquistare i Sopranino della ENIGMAcoustics, del resto proprio lei ha detto che sono molto belli e che fanno arredamento. Riuscirò a convincerla? Nel frattempo beccatevi questo Spark in the Dark!

 

 

Caratteristiche dichiarate dal produttore

Impedenza nominale: 4ohm

Sensibilità (1m/1W): 86dB

Frequenza di incrocio: 8/10/12kHz

Pendenza del crossover: -12dB/oct.

Risposta in frequenza: 8kHz–50kHz +/-3dB

Potenza di ingresso raccomandata: 50watt

Dimensioni: 181x193x207mm (LxAxP)

Peso: 2.7kg

Produttore: al sito ENIGMAcoustics

Prezzo minimo commerciale dichiarato: 3.690,00 USD la coppia

Sistema utilizzato: all'impianto di Roberto "The Rock" Rocchi

Addenda - 6 maggio 2016, Munich High End: ai lati, io e Giuseppe Castelli, Direttori ReMusic,<br />al centro, Mr. Wei Chang, CEO e proprietario ENIGMAcoustics, alla consegna del premio Spark in the Dark ReMusic.
Addenda - 6 maggio 2016, Munich High End: ai lati, io e Giuseppe Castelli, Direttori ReMusic,
al centro, Mr. Wei Chang, CEO e proprietario ENIGMAcoustics, alla consegna del premio Spark in the Dark ReMusic.

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