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tip11 | Qual è SEMPRE il componente più importante del vostro impianto?

Il vostro ambiente d'ascolto
05.12.2011..

All'articolo di presentazione di questa iniziativa

All'indice completo di Get Better Sound

Foto principale: Vittoriale, Stanza della Musica

 

Ho perso il conto del numero di case da me visitate nelle quali erano presenti impianti audio estremamente costosi ottenuti dall'assemblaggio di componenti altamente rinomati. Mi riferisco a centinaia di case, forse migliaia.

Posso affermare che almeno nel 95% dei casi il suono era, a dir tanto, mediocre. Per dirla tutta, almeno la metà aveva un suono che si potrebbe definire noioso, e forse un altro 25% apparteneva alla serie: "Perché sto meglio quando l'impianto è spento?"

Sebbene di solito ci siano varie ragioni per spiegare questo fenomeno, qui voglio citare solo la più importante. E' abbastanza curioso perché si tratta di un componente che non viene mai recensito ed è quello che, di gran lunga, fa la massima differenza nella resa di qualsiasi impianto.

Spero che abbiate già capito che il componente più importante è l'ambiente d’ascolto: nel bene e nel male, sarà sempre il responsabile della qualità e dell'impatto emozionale del vostro impianto.

Forse dovrei chiarire cosa intendo per “ambiente”. La maggior parte di noi non può permettersi il lusso di scegliere fra diversi locali adeguati; ne abbiamo solo uno e potrebbe non essere l'ideale. Quindi la domanda diventa “come posso far suonare al meglio il mio impianto nell’ambiente che ho?” Esploreremo questi argomenti proprio in questo manuale.

Quando avete davvero messo a punto il vostro impianto, è come se letteralmente sparisse. Chiamo questo risultato “far vibrare l’ambiente”. Il nostro obiettivo è quello di lavorare insieme all’ambiente, non contro.

Troppi audiofili buttano via i propri soldi acquistando componenti sempre più costosi, con poche speranze di raggiungere il pieno miglioramento che cercano. In altre parole, le prestazioni del loro impianto potrebbero in qualche modo cambiare, ma raramente un nuovo componente riesce ad esprimere le sue piene potenzialità.

Il fatto è che il loro ambiente d'ascolto maschera l'entità di qualsiasi reale differenza. Molti audiofili si stressano per avere il componente più nuovo, l’ultimo, il migliore, che potrebbe sicuramente risolvere il problema.

Tuttavia questi “miglioramenti” sono solo delle sottigliezze se paragonati ad una possibile variazione di ±-12 dB dell'attuale risposta in frequenza dell'impianto in quell'ambiente. Inoltre, le riflessioni acustiche indesiderate dell'ambiente danno il colpo di grazia nel confondere, se non annullare, le sottili sfumature dell'esecuzione.

Nella sezione dedicata al setup, descrivo una procedura di messa a punto iniziale, partendo dalle basse frequenze. Il fatto è che la risposta del basso è estremamente variabile: per esempio, da un picco di 6/8 dB a 80 Hz, fino a magari /8 dB a 40 Hz e forse anche un’altra attenuazione di 6/8 dB a 160 Hz.

Queste repentine ed incontrollate variazioni delle risonanze del basso, dovute sia alle dimensioni dell’ambiente che al posizionamento dei diffusori e del punto d’ascolto, TRAVOLGERANNO letteralmente ogni altra minima differenza nelle elettroniche e nei cavi, così come nei diffusori.

E’ questo il punto su cui insisto: le elettroniche, i cavi ed i diffusori rappresentano spesso una spesa significativa mentre lavorare sul vostro ambiente può essere del tutto GRATIS.

Con una spesa minima, o addirittura senza alcun investimento economico, potete ottenere una risposta più regolare e minimizzare le riflessioni sonore indesiderate.

Quindi, perché gli audiofili buttano i soldi dalla finestra per comprare i componenti all'ultimo grido quando potrebbero essere molto più appagati semplicemente facendo in modo che l'ambiente se ne stia fuori dai piedi della loro musica?

Tutto questo accade perché non hanno mai sentito come potrebbe suonare il loro impianto a seguito di interventi ben ponderati e sforzi minimi, comunque premiati, affinché il componente più importante lavori CON l'impianto e non CONTRO di esso.

Non voglio che pensiate che io sia contrario all'upgrade dei componenti, tutt'altro, sono completamente a favore: ma perché comprometterne il valore?

Quindi, aggiungete componenti nuovi e migliori quando i vostri interessi ed il budget ve lo permettono, ma aspettate fino a quando non siano state costruite delle solide fondamenta in grado di sostenere la vostra voglia di “upgrade”. Queste fondamenta sono: lavorare con l'ambiente.

Tratteremo diversi argomenti inerenti alla messa a punto, molti dei quali riguardano l’ambiente e che rappresentano la vostra risorsa principale per ottenere i miglioramenti più significativi.

Sebbene ve ne siano altri, i suggerimenti che si riferiscono  maggiormente all’ambiente d'ascolto sono quelli dal 59 all'89. Leggete attentamente questa sezione e sarete molto più avanti della maggior parte degli audiofili.

Fare in modo che il vostro impianto “faccia vibrare l’ambiente” è una di quelle faccende che potrebbero andare avanti all'infinito.

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