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tip44 | La sola cosa assolutamente necessaria per avere un sistema musicalmente soddisfacente

Spunti di riflessione
19.12.2011..

All'articolo di presentazione di questa iniziativa

All'indice completo di Get Better Sound

 

Continuo a pensare che avrei dovuto mettere questo suggerimento nel "L'angolo delle controversie", ma eccolo qua!

Durante i miei anni di esperienza nel mettere a punto i sistemi, ho scoperto che un impianto deve avere una curva di risposta o piatta, o leggermente in salita, nella regione critica tra circa192 Hz e 384 Hz. Sì, ho detto che potrebbe essere leggermente in salita. Certo, se un sistema coprisse quest'area in maniera appropriata, non ci sarebbe nessun bisogno, ma non lo fanno tutti.

Questa zona parte da mezza ottava prima del Do centrale (quando la scala è di 256 Hz) a una mezza ottava al di sopra di questa. Quindi l'area tra circa i 192 Hz e i 384 Hz è un'ottava musicale in estensione.

Quando un diffusore, o un componente elettronico, o un cavo, sembra essere debole in quest'area, il suono di solito tende ad essere musicalmente noioso. Sorprendentemente, i componenti che sono deboli in quest'area sono spesso descritti con ammirazione come ad alta risoluzione, precisi, articolati, eccetera. La mia descrizione? NOIOSI...

Ma quando questa regione è o piatta o, forse, leggermente in salita, la musica è infinitamente più coinvolgente: gli archi hanno più corpo, gli ottoni più "peso" ed un timbro più "brunito". La musica orchestrale ha più equilibrio ed una risposta in potenza soggettiva più vicina al suono dal vivo di una sala da concerto. Le voci hanno una presenza più palpabile. Quella sensazione di "allungarsi e di riuscire a toccarle". Il suono è più ricco, le chitarre suonano con una bellezza che quasi tocca la vostra anima. In breve, vi troverete più emozionati dalla musica.

A parte occuparsi di una risposta del basso regolare nella regione tra i 25Hz, questa è probabilmente l'area della risposta in frequenza che un componente o un sistema devono rendere in maniera corretta per una soddisfazione totale. Ad esempio, se un sistema è eccezionalmente dettagliato, o ha del basso potente, ma non risponde bene in quest'area, provocherà nel tempo una fatica d'ascolto.

Oltre che controllare la risposta del basso nelle bande di frequenza che risentono dell'effetto di prossimità, questa è l'unica altra circostanza in cui vi potrei raccomandare un analizzatore in tempo reale, un RTA.

Infatti, se sospettate che ci sia un minimo problema, l'RTA vi è utile a determinare se c'è un leggero avvallamento nella risposta di questa gamma di frequenze alla vostra posizione d'ascolto.

Se è questo il caso, io sperimenterei con la posizione d'ascolto o, forse, con la posizione dei diffusori: talvolta una leggera riduzione nella separazione stereo può aggiungere quel tocco di cui c'è bisogno.

Ad ogni modo, la mia raccomandazione a lungo termine è quella di sostituire qualsiasi componente che rientri in questa categoria, chiaramente soltanto dopo aver completato tutte le fasi di messa a punto.

Non credo che vogliate arrivare a delle conclusioni sbagliate, spendere soldi su un nuovo amplificatore senza che ce ne sia bisogno e trovarvi ancora con lo stesso problema.

Ho osservato questo fenomeno per molti anni. Mi piacerebbe riuscire a spiegarvi perché funzioni così, ma davvero non lo so. So soltanto che è così. Per me è il fondamento della soddisfazione ultima nella musica.

Ho spesso pensato che se fossi un progettista di elettroniche, introdurrei un leggero rialzo di 0,25-0,50 dB in questa zona della risposta in frequenza. Davvero!

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