Aiyima è un’azienda cinese con sede legale – credo – a Hong Kong, vedi qui, e produttiva a ShenZhen. Il suo core business è lo sviluppo di tanti, ma veramente tanti, prodotti audio come amplificatori a valvole, amplificatori Bluetooth, DAC, preamplificatori, schede di amplificazione, diffusori bookshelf e subwoofer. Offre inoltre servizi di progettazione, ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione conto terzi - OEM. È una delle realtà emergenti cinesi a presentarsi in Europa e Stati Uniti, sul proprio sito dichiara con giusto orgoglio di aver già venduto più di 200mila apparecchi audio nel mondo.

Regolarmente e ufficialmente distribuita in Italia dagli amici di Axiomedia, ha in catalogo una serie nutrita ed interessante di piccoli dispositivi audio che sembrano fatti apposta per entrare nelle nostre case, sempre più piccole per dimensioni e limitate in potere d’acquisto. Il suo catalogo sembra quindi voler avvicinare nuovi audiofili, nuovi e giovani, sia estremorientali che occidentali, promettendo che, per accostarsi al suono riprodotto in ambiente domestico, la nostra Alta Fedeltà, si può cominciare anche in modo smart, non invasivo in ambiente e non esoso per le nostre sostanze.

Tutto questo è molto bello. Molti di noi, me compreso, ricorderanno molti marchi del passato che si sono affacciati all’Hi-Fi con prodotti dai costi accessibili. E magari ora sono diventati dei veri e propri brand, dei super marchi del settore a tutti gli effetti. Quindi, senza alcun pregiudizio, mi ci sono avvicinato cercando un ampli mono per la mia Altec Lansing A7 VOTT di circa metà anni ‘80. Si tratta dello speaker system AL A7-8G, – come lo definiva mamma Altec, vedi qui – e con cabinet 828G. Tutto originale, compreso il woofer 515-8G, il driver 908-8A su tromba 811B e il crossover N1285-8B. Come avrete capito, magari andando a cercare le sigle dei suoi componenti, ho fatto insomma una ricomposizione “filologica” di questo riferimento sonoro. Rimando ad altre occasioni la sua descrizione. Sappiate solo che è il mio attuale diffusore di riferimento per l’ascolto in mono. Non quello dei puristi che, giustamente, ascoltano dischi o nastri registrati in mono, attraverso testine mono, pre phono mono e ampli mono. No, un qualsiasi brano musicale da qualsiasi fonte “buttato” dentro un ampli che misceli i due canali stereo e amplifichi il tutto in uno complessivo mono. “Alla brutto dio”, come si dice dalle mie parti a Torino.
Se già storcete il naso, dovreste provare. Per ricredervi. Questo “finto mono”, come lo definisco io, può dare grandi soddisfazioni e lo consiglio da anni. Non è Hi-End, ma è sicuramente “emozione indipendente dal punto d’ascolto”. A me piace assai. È un gioco. Ma ve lo sponsorizzo.
Cercando quindi un ampli mono di costo contenuto, mi sono imbattuto in questo Aiyima A1001, un ampli mono in classe D che miscela appunto i due ingressi stereo e li amplifica poi a un solo diffusore. In mono, appunto. L’ampli viene dichiarato per 100 watt su 2 ohm, quindi dovrebbe averne minimo 50 su 4 e 25 su 8. Spesso il raddoppio della potenza al dimezzarsi dell’impedenza non è cosa così agevole e scontata, quindi plausibilmente ci si può aspettare qualche wattino in più a 8 ohm. Venendo alle particolarità del suo progetto, offre sia un’amplificazione estesa a tutte le frequenze, in gamma completa 20-20mila Hz, che alle sole frequenze più basse, 40-300 Hz, quelle da subwoofer, soprattutto ovviamente le iniziali. Si tratta in conclusione di un ampli mono con la possibilità di switchare fra bande di frequenze completa e da sub. È un classe D con alimentatore switching di discreto peso, potreste anche dotarlo di alimentazione esterna lineare ma credo che il gioco non valga la candela, intendo che vi costerebbe più dell’ampli stesso, tanto già si comporta bene il suo.
N.B. Considerate l’uscita PBTL delle foto di prodotto come quella FLAT, cioè a gamma completa: la prima dicitura è stata superata e sostituita dalla seconda negli esemplari di produzione più recente come il mio.
La manopola SUB FREQ del taglio delle frequenze bassi funziona solo col selettore in posizione SUB, quella del volume influisce a seconda di quella del selettore, o a gamma completa FLAT o a gamma ridotta SUB.

Il lavoro sulle frequenze è operato da due chip NE5532, uno per il lavoro a gamma estesa e uno per quello sub. L’amplificazione vera e propria da un chip TPA3116D2. C’è un’ampia scelta, suggerita dalla stessa Aiyima, per rimpiazzare o upgradare gli operazionali, la trovate in una slide della gallery grande – a fondo articolo se state leggendo da uno smartphone o sul lato sinistro se su grande monitor – ma visto il costo dell’operazione e quello di partenza dell’apparecchio io francamente la sconsiglierei, poi fate voi… I più smanettoni potrebbero anche solo pensare di sostituire/upgradare i condensatori sull’alimentazione ma, ripeto, se proprio volete complicarvi la vita su un apparecchio di costo così contenuto…
Non avendo necessità di grandi wattaggi sull’A7, che è data per 102,5 dB, e avendo solo casse o diffusori ad alta sensibilità / efficienza – le due cose non sono la stessa cosa, vedi qui – mi sono orientato sul dispositivo meno potente. In Hi-Fi si dice sempre che “nella botte piccola sta il vino buono”, che gli ampli a più basso wattaggio suonino meglio, e se consideriamo la qualità dei valvolari monotriodo o degli ampli a stato solido con una sola coppia di transistor complementari per canale, tipo il famoso Hiraga Classe A, questo può dirsi vero e assodato. Mettere tanti dispositivi di innalzamento del segnale in potenza in parallelo o in push-pull purtroppo permette di ottenere potenza ma, ormai si sa, toglie nuance, dettagli, immediatezza ai sistemi di amplificazione e all’impianto in genere. Se dovete amplificare una cassa a bassa sensibilità / efficienza, avete bisogno di tanti watt, e secondo me è meglio cambiare la cassa, il diffusore o l’altoparlante che andare a rincorrere la loro fame di watt. Opinioni, certo, ma suffragate dai fatti, e quindi ognuno è libero di fare le proprie scelte ed agire di conseguenza.
Se invece vi piace il genere di questo ampli ma ne volete a tutti i costi uno più generoso in corrente, sappiate che a catalogo è presente il fratello maggiore Aiyima A3001, che sulla carta è invece capace di 300 watt in mono su 4 ohm.
L’Aiyima A1001 è Hi-Fi? Nì. Secondo me di Hi-Fi consumer si tratta. È un elettrodomestico. E basta. Come agli albori dell’audio.
Ha dalla sua un’elasticità d’uso insospettabile per un apparecchio di dimensioni così contenute. Può essere messo molto vicino al diffusore, con dei cavi di potenza molto corti, cosa che rende virtualmente indifferente la qualità del cavo stesso, ergo risparmiate sui cavi di potenza. Lo userete FLAT a gamma estesa, SUB per il vostro subwoofer. E in avvenire magari anche in coppia con un suo altro fratello, per arrivare al più diffuso suono stereo. Difficilmente lo lascerete.
Cercate quindi un ampli di basso costo per avvicinarvi al suono riprodotto in ambiente domestico? Vi dotate di una fonte di segnale come ad esempio sto facendo io con lo Do Slash6 provato qui, un paio di cavi RCA, anche solo del cavo spellato per quello di potenza e la migliore cassa o diffusore che potete permettervi e il gioco, è fatto. Come pure la magia. Chi mi conosce sa che affermo da sempre che il componente dal quale potete spremere più musica è il diffusore. È l’interfaccia tra le vostre orecchie e l’ambiente, Quello che muove direttamente l’aria verso le vostre orecchie. Con anche un solo Aiyima A1001, un piccolo DAC e il vostro cellulare, potrete avere dei risultati in ambiente che vi lasceranno decisamente sorpresi. E sto parlando di ascolto in mono. Immaginate aggiungendo un secondo Aiyima A1001 e sdoppiando semplicemente l’uscita del DAC o della vostra fonte…
Divide et impera. Il motto romano in Hi-Fi a mio parere continua a essere valido. Avere dei componenti separati che fanno bene quello per cui sono stati pensati aiuta il risultato finale. Il fatto che questo Aiyima A1001 faccia solo l’ampli e che la gestione del segnale sia esterna lo conferma. L’ampli ha un potenziometro analogico, non abbassa il volume in modo digitale decimando i bit, quindi offre un suono molto più maturo, come ho potuto confrontare anche solo con l’Arylic A50+, vedi qui.
L’Aiyima A1001 è l’ampli che non c’era. Non ne ho trovati altri, sicuramente a questo prezzo, ma posso sbagliare. Non è una rivelazione sulla strada di Damasco dal punto di vista del suono, ma spinge, non distorce, dispone dei watt che dichiara, sui bassi tiene botta, come spesso i classe D sanno fare, e sugli acuti non trapana le orecchie, come spesso i classe D fanno.
Allora perché parlare e scrivere così tanto di un ampli da 60 dollari sul sito del costruttore, da 67 euro “su strada”, prezzo Amazon alla data della recensione, o che potete tranquillamente acquistare con la garanzia completa europea dal distributore ufficiale italiano Axiomedia qui? Perché intanto questo vi dimostra che ReMusic ed io le cose le proviamo, non come altri che ne scrivono senza nemmeno averle tirate fuori dall’imballo, perché così se le posso rivendere come nuove, e non come usate: ci siamo capiti… E poi perché, nell’affollato, rutilante e sfarzoso mondo dell’Hi-End di lusso, quello che è diventato l’Hi-Fi più estremo, spesso e volentieri un mero mercato esibitivo, qualche prodotto che ci rimetta coi piedi per terra ci vuole. Con poche decine di euro – e, sì, parliamo questa volta di prezzi – vi portate a casa un oggettino che fa il suo sporco lavoro, che spero non vi lascerà mai a piedi e al quale troverete sempre una destinazione d’uso. Anche in futuro. Anche nel vostro impianto “garage”. Quindi, complimenti, un meritato riconoscimento ReMusic Best Buy value4money.
Caratteristiche dichiarate dal produttore
Potenza d’uscita: 100W mono su 2ohm
Risposta in frequenza: 20Hz-20kHz ±3dB in modalità gamma estesa, taglio delle frequenze bassi regolabile
Regolazione della gamma di frequenza di taglio dei bassi: 40-300Hz
Range di attenuazione dei bassi in modalità sub: -12dB
Impedenza di carico: 4-8ohm
Alimentazione: 12-24VDC, con adattatore 19VDC 4,74A
Distorsione armonica totale - THD: 0.03% a 1W
Rapporto Segnale/Rumore: ≥106dB
Sensibilità d’ingresso: 0,2mV
Controlli: volume e selettore gamma completa / sub
Ingressi: coppia RCA mono
Uscite: coppia di morsetti dorati al diffusore
Dimensioni: 10x3,3x12cm LxAxP senza manopole e connettori
Peso: 360g
Per ulteriori info: scarica qui il manuale Aiyima A1001
Distributore ufficiale Italia: al sito Axiomedia
Prezzo Italia alla data della recensione: 71,63 euro
Sistema utilizzato: al mio impianto