Comunicato stampa | Online il video che Gianluca Abbate ha realizzato della Tiritera delle canzoni che volano scritta a quattro mani da Alessandro D'Alessandro e David Riondino e interpretata dallo stesso Riondino con Elio.
Interpretata da due maestri della canzone non convenzionale, la tiritera è una filastrocca in musica in cui classici della canzone diventano personaggi che raccontano di sé e della propria storia, da Volare alla Carmen di Bizet, dagli Amori perduti di De André alla Pappa col pomodoro di Rita Pavone, da Pensiero stupendo a Emozioni. Di suggestione in suggestione, si evoca così quel panorama sonoro in cui siamo tutti quotidianamente immersi e dove le canzoni diventano veicoli di sentimenti diffusi, esprimendo una condizione o uno stato d’animo che accomuna milioni di persone.

“La tiritera delle canzoni che volano – ha dichiarato Riondino – è un omaggio a questo stormo di rondini che ci svolazza intorno da sempre, e sono tutte simili e tutte diverse, come le onde. Lasciano parole sui muri, nelle segreterie telefoniche, nelle lettere d’amore, a volte nei sogni. E se ci pensate a quante ne abbiamo sentite dal primo giorno che siamo venuti al mondo, vengono i brividi - eccone un’altra”.
La musica – volutamente ripetitiva, come si addice a una filastrocca – e l’organetto di Alessandro D'Alessandro sono la struttura portante che regge la ricca tessitura verbale della canzone, scritta e pensata come prologo del suo primo disco da solista, Canzoni per organetto preparato & elettronica, Squilibri editore, fresco vincitore del Premio Loano, il più importante riconoscimento della musica world italiana, in cui ha voluto misurarsi, in solo, con classici della canzone nazionale e internazionale, spaziando tra Fabrizio De André e Paolo Conte, Pino Daniele e Lucio Battisti, Bob Marley e Gianmaria Testa, Piero Ciampi e Fausto Mesolella, in trasposizioni di grande fascino.

"In realtà tutto l'album – ha dichiarato Alessandro D'Alessandro – e non solo la Tiritera, si configura come un omaggio alle canzoni della mia infanzia, a quelle magie impastate di parole e suoni che ascoltavo alla radio e che sognavo per l'appunto di rifare con l'organetto, che già suonavo da piccolo: anche per questo mi ha fatto molto piacere leggere che, nel mio album, si avverte l'allegria spudorata di un desiderio infantile finalmente realizzato".
Nella realizzazione di quel desiderio, e in questo spaziare tra canzoni diverse, in realtà si realizzava anche l’ambizioso disegno di uno straordinario musicista, intenzionato a portare uno strumento tipico della tradizione popolare a dialogare con altri stili, ritmi ed armonie per ampliarne le capacità espressive.
Di grande fascino è anche il video realizzato da Gianluca Abbate, regista di film sperimentali, già Nastro d'Argento, autore del miglior cortometraggio al Torino Film Festival e, più di recente, Efebo d'Oro per i nuovi linguaggi e vincitore del Goethe Film Award al Zebra Poetry Film di Berlino. Con la mescolanza di tecniche diverse, dal cut-out al collage animato, servendosi in parte anche dei disegni realizzati da Sergio Staino per il booklet di Canzoni, Abbate è riuscito nell'intento di dare anche una forma visiva a questa personificazione canora di canzoni e interpreti, passando da un’aria scanzonata, trasognata e surreale, al tono e alle atmosfere tragicomiche dell’opera buffa: immagini e note, con ironia e affetto, richiamano così alla memoria le canzoni che hanno scandito la vita e le emozioni di intere generazioni, quelle stesse canzoni che volano di bocca in bocca e parlano al cuore di tutti.

La tiritera delle canzoni che volano di Alessandro D'Alessandro e David Riondino, con la partecipazione straordinaria di Elio, è candidata alle Targhe Tenco come miglior canzone.
Per ulteriori info: al sito Squilibri