E rieccoci qui. Sono passati tre anni dall’inaugurazione dello showroom OAC. È stato un grande sforzo dell’azienda trevigiana, una di quelle iniziative che segnano un giro di boa nella rotta di un marchio Hi-End. Poter dimostrare il meglio della propria produzione, tutta la propria produzione, in ambienti “normali”, perché volutamente non trattati, con i propri impianti costituiti da elettroniche, connessioni e diffusori perfettamente messi a punto non è cosa comune. Anzi ha dell’eccezionale, e non solo nel tiepido panorama degli spazi dimostrativi italiani. Ma anche internazionali, per quel che ne so io.

La squadra Omega in una foto di repertorio, in occasione dell'inaugurazione dello showroom.
Dell’evento originale trovate memoria qui. Oggi invece parliamo dell’evento in corso di svolgimento. Avete letto bene. In corso. Quindi se vi muovete fate ancora in tempo a godervelo. Si tratta dei festeggiamenti per il terzo anniversario dall’inaugurazione delle tre sale d’ascolto. Perché, vi chiederete voi. Normalmente si festeggia a lustri o a decenni. In questo caso, invece, dopo tre anni di pandemia e quasi un anno di guerra in Europa – non dichiarata, ma nessuno più ci crede – Renato Filippini e Gianpiero Peron, mente e braccio ma anche braccio e mente OAC, hanno deciso che non si poteva più aspettare, rimandare, temporeggiare, sopportare, soffrire… Sentiti e visti i risulta dei recenti Roma e Milano hi-fidelity, si doveva ritornare a sentire anche a casa buona musica, su ottimi impianti e in compagnia. Che festa sia, allora, e che il Prosecco la accompagni!

Lo scenario è quello già conosciuto, da me descritto qui – repetita iuvant – e definito fondamentalmente dai tre “livelli” di impianto OAC. Nel frattempo, si sono aggiunti – e pure recentemente – l’ampli integrato Assolo e il diffusore Musa da 6,5 ohm di impedenza minima, quindi dal carico piuttosto agevole per la maggioranza degli amplificatori.

Ampli e diffusori hanno un prezzo al pubblico rispettivamente di 13.500 euro e 63.000 euro la coppia. In questa Open House sono stati inseriti e dimostrati nella stessa sala, la Palladio, con il CD player di riferimento OAC Stream, quest’ultimo già recensito a suo tempo da Roberto qui.

Ci auguriamo di avere presto in prova queste new entry OAC. Sicuramente vi anticipo che potrò personalmente mettere presto a confronto il cavo di segnale Nano con il suo successore Nano Extra, caratterizzato da una ulteriore connessione proprietaria e brevettata denominata drain.

Il crossover del diffusore Omega Audio Concepts Musa, con percorsi delle connessioni fisicamente separati tra "rosso & nero", dove "andata & ritorno" del segnale non si incontrano mai, una realizzazione costosa e intransigente del tutto unica al mondo, proprietaria e coperta da brevetto.
Un accenno finale alla motivazione di queste occasioni. Ho scritto, ripeto e confermo che fare ascolti di questo genere è un’esperienza unica. Si entra praticamente nella testa dei progettisti, nelle loro scelte progettuali. E se c’è qualcuno che ha le idee chiare, sa dove mettere le mani e si muove “in direzione ostinata e contraria” verso i suoi obiettivi questo è proprio Renato. La sua determinazione a rispettare e praticare tutto quanto è umanamente possibile per mettere in atto la legge di Ohm, il limite teorico di una realizzazione e la coerenza dell’evento spazio/tempo – qui siamo oltre la “fase temporale” volgarmente detta, si parla di fase assoluta – non trova pari nel panorama mondiale dei costruttori Hi-End.
In soldoni: a chi afferma superficialmente che la produzione Omega sembri “togliere qualcosa” alla musica – sì, toglie “rumore”, distorsioni, disturbi – io obietto sempre che, qualsiasi innovazione, miglioramento o prodotto superiore pensato da Renato invece secondo me “aggiunge qualcosa” alla musica. Cioè le apporta più risoluzione, più ricchezza e complessità. La dipana meglio, togliendo ulteriori veli di fatica d’ascolto e schiarendone la trama. Questo sempre e invariabilmente. E soprattutto sempre se si ascoltano senza pregiudizi le sue realizzazioni, dalle più accessibili alle più costose. E questa, ovviamente, è una contraddizione. Non possiamo pensare allo stesso tempo che un prodotto dichiarato come migliore tolga e aggiunga contemporaneamente le stesse cose alla musica. Quindi, cari miei, rassegnatevi. Se siamo abituati a convivere con molta “melma” sonora nei nostri impianti, se ne accettiamo i limiti e ci sembrano musica, se i sistemi di Renato, anche a costo di alcune obiettive “scomodità”, ci riportano un messaggio musicale più puro e indisturbato, approfittiamone e andiamo a ripulirci le orecchie. Non costa nulla ma dà sempre da pensare. Fateci caso quando tornerete a casa e accenderete il vostro impianto.
Per prenotare sessioni d'ascolto personali, contattare Gianpiero Peron, Sales Manager Omega Audio Concepts, cell. 335.8401251, email sales@omegaudioconcepts.com.
Per ulteriori info:
al sito Omega Audio Concepts
scarica qui la brochure aggiornata OAC